Zeppole per il giorno di San Giuseppe 19 marzo festa del papà 🇮🇹

INGREDIENTI PER 8 PERSONE

Per i bignè

250 g di farina

190 g di burro

10 g di sale

10 g di zucchero semolato

8 uova piccole

olio di arachide per friggere

Per la crema pasticciera

3,4 dl di latte

1,4 dl di panna fresca

1 baccello di vaniglia

8 tuorli

140 g di zucchero semolato

40 g di amido di mais

Per la finitura

zucchero a velo

amarene sciroppate o confettura extra di amarene

Preparazione

Preparo la crema pasticciera: taglio il baccello di vaniglia a metà nel senso della lunghezza e prelevo i semi.

Sbatto i tuorli con lo zucchero e i semi di vaniglia fino a ottenere un composto molto chiaro; aggiungo l’amido setacciato e me scolare bene.

In una casseruola scaldo il latte e la panna con il baccello di vaniglia grattato.

Porto a leggera ebollizione e lo verso sul composto di uova.

Riporto sul fuoco a fiamma medio-bassa e faccio cuocere per 2 minuti circa.

Tolgo la vaniglia, trasferisco la crema in un contenitore d’acciaio e la copro a con tatto con pellicola per alimenti.

Una volta raffreddata,la trasferisco in una tasca da pasticciere e la riporlo in frigorifero fino al momento dell’uso.

Per la preparazione dei bignè:

porto a ebollizione in una casseruola 2,4 cl d’acqua, il burro, il sale e lo zucchero.

Appena spicca il bollore togliere dal fuoco, aggiungo la farina tutta in una volta e mescolo energicamente con un cucchiaio di legno fino a quando il composto risulta liscio e senza grumi.

Rimetto la casseruola su fiamma media e faccio cuocere per circa un minuto, mescolando di continuo per fare asciugare l’impasto, finché non si stacca dalle pareti del tegame.

Tolgo dal fuoco e incorporo un uovo alla volta, sbattendo e amalgamando molto bene, preferibilmente con la frusta elettrica.

Metto la pasta per bignè in una tasca da pasticciere con la bocchetta a stella e premo il composto su un piattino unto d’olio, dandogli la forma di una ciambella con un doppio giro sovrapposto.

Lascio cadere la zeppola dal piattino direttamente nell’olio caldo e la faccio cuocere finché non sarà ben gonfia.

Alzo la fiamma e la faccio dorare per qualche minuto.La scolo e faccio asciugare su carta assorbente da cucina.

Riduco la fiamma e procedo alla cottura degli altri dolcetti, tenendo sempre sotto controllo la temperatura.

Prima di servire le zeppole,le spolverizzo di zucchero a velo e decoro la sommità con un giro di crema pasticciera (oppure le riempio al centro).

Guarnisco con mezza amarena e servo.

ULTIMI ARTICOLI

Pasta e fagioli con le cozze dell’antica trattoria del Molise

Ingredienti per 4 persone: 450 g di fagioli borlotti ditalini n. 47 3 patate 1 kg di cozze ½ cipolla aglio un bicchiere di olio extravergine di oliva prezzemolo peperoncino sale In una pentola con 2 litri d’acqua e un pugno scarso di sale, mettere “a crudo” i fagioli borlotti (surgelati o messi a bagno da […]

Spaghetti con i carciofi del contadino molisano

SPAGHETTI CON CARCIOFIper 6 persone INGREDIENTI- 500 g di capellini- 1 barattolo da 250 g di carciofi sott’olio- 500 g di pomodori pelati- 3 cucchiai di capperi- 2 cucchiai di cipolla tritata- 1 spicchio d’aglio tritato- 1 cucchiaino di origano tritato- 1 cucchiaino di basilico tritato- 3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato- 1/4 di litro […]

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.

La Festa Di San Giuseppe nel Molise

In Molise esiste un modo molto particolare di festeggiare la festa di San Giuseppe. In molti paesi si preparano grandi tavolate secondo un antico rituale.

In occasione della festa di San Giuseppe, il 19 marzo, in Molise, non si prepara una tavola a caso. C’è uno schema preciso da rispettare, che si tramanda oralmente di padre in figlio. Una tradizione, religiosa e popolare, che il Molise condivide con il resto dell’Italia centro-meridionale, seppur con variazioni sul tema.

Un pranzo speciale composto da ben 13 pietanze, che si protrae fino a pomeriggio inoltrato. La preparazione, laboriosa e meticolosa, impegna nei giorni precedenti alla festa di San Giuseppe.
Si tratta di grandi tavolate imbandite di ogni ben di dio, in cui non può mancare un quadro, una statua o un’immagine raffigurante il santo.

Quali sono le regole da seguire?
Innanzitutto il numero delle portate. Generalmente si tratta di 13 pietanze, ma in alcuni paesi può arrivare fino a 19.
Quali pietanze? Possono variare in base ai paesi e alle famiglie ma in generale si tratta di piatti ‘poveri’, a base di legumi (ceci, piselli, fagioli, cicerchie, lenticchie) e verdure (insalata, cavolfiori, broccoli) variamente cucinati in base ai gusti, ma anche di pasta (spaghetti con le acciughe, spaghetti con la mollica), baccalà, dolci (i tipici ‘calzoni di San Giuseppe’) e vino. Immancabile, infine, il pane fatto in casa

Quanti sono gli invitati? In alcuni paesi esiste un’indicazione anche per quel che riguarda il numero di invitati. Tradizione vuole che tra gli ospiti dovranno esserci un uomo, una donna e un bambino che simboleggiano la sacra famiglia (saranno serviti per primi e non potranno mai alzarsi durante il pasto); in altri paesi invece sono previsti 12 uomini che simboleggiano gli apostoli.

Una tradizione molto interessante. Un modo davvero particolare di festeggiare la festa del papà.