Minestra con le zucchine ricetta con le uova a metà tra antipasto e primo piatto

Ingredienti per 4 persone

4 zucchine

4 pomodori

2 cipolle

100 ml di latte

4 uova

150 g di caciocavallo

olio extravergine d’oliva

sale

Mondare e asciugare bene le zucchine, quindi tagliarle a dadini. In una padella soffriggere in olio le cipolle precedentemente tagliate alla julienne, quindi aggiungere le zucchine, i pomodori incisi e il sale, e lasciar cuocere le verdure coperte a fuoco basso. A cottura terminata aggiungere il latte; nel frattempo sbattere le uova con un po’ di sale e il caciocavallo precedentemente grattugiato. Versare sulle zucchine e i pomodori e mescolare fino a quando le uova non si rapprendono.

Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese

Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragù: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello tagliato a pezzetti da spezzatino. Aggiungere sale e pepe e, una volta rosolato bene, sfumare con il vino. Aggiungere i pomodori a pezzi, il prezzemolo tritato e, se necessario, aggiungere acqua per raggiungere una consistenza cremosa e non troppo solida. Lasciar cuocere a fuoco basso. Pulire i cardi, tagliarli a pezzi e lessarli al dente. Condire i cardi con il pecorino grattugiato, pepe e il sugo dell’agnello. Sistemare i cardi in un tegame alto; aggiungere anche i pezzetti di carne. Far cuocere per qualche minuto, aggiungere le uova sbattute con il formaggio, prezzemolo tritato e pepe. Mescolare fino a quando le uova non cominceranno a rapprendersi per poi servire subito.

Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese

Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]

Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica

Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.

Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese

Ingredienti per 4 persone

800 g di melanzane senza semi

150 g di pane raffermo

80 g di grana grattugiato

300 g di carne macinata mista vitello-maiale

120 g di provola o caciocavallo

1 l di passata di pomodoro

40 g di burro

2 uova

olio extravergine d’oliva

basilico aglio sale zucchero

Per prima cosa tagliare a metà le melanzane, sbollentarle 3 minuti e lasciarle raffreddare; una volta tiepide, con un cucchiaio svuotarle per circa la metà del loro peso e tritare la loro polpa estratta con un coltello. In due padelle diverse saltare in una la polpa tritata delle melanzane, aggiustando di sale e soffriggendola con dell’olio, e nell’altra il macinato misto con il burro, a fuoco molto vivo, lasciando dorare bene la carne e perdere tutta la sua acqua. In un terzo pentolino preparare la salsa con il pomodoro, una punta di zucchero (facoltativa, se il pomodoro risulta acido) e il basilico che deve essere abbondante e sminuzzato con le mani; aggiustare di sale e aggiungere un bicchiere d’acqua, lasciando prendere bollore e mantenerlo per 5 minuti. Nel frattempo preparare anche gli altri ingredienti: tritare la provola e privare il pane della crosta, bagnarlo in acqua o latte, strizzarlo sbriciolandolo. Mescolare poi il pane con il grana, le uova, la provola, la polpa delle melanzane e la carne, una volta rosolata e persa la sua acqua, completando con ulteriore basilico tritato; mescolare benissimo il tutto, assaggiare e regolare di sale se necessario. In ogni barchetta di melanzana aggiungere un cucchiaio di salsa e mezzo cucchiaio di grana grattugiato, riempire con il composto preparato e sistemarle in una pirofila dove possono stare non troppo larghe, completando con la salsa precedente posta sul fondo della teglia, uno spicchio d’aglio schiacciato e ancora basilico. Infornare a 200 °C per 40 minuti, finché in superficie si sarà formata una bella crosta dorata e la salsa sarà ristretta.

Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica

Ingredienti per 4 persone

1 coniglio da circa 1,5 kg

2 bicchieri di vino rosso

2 cipolle

4 coste di sedano prese dall’interno

3 foglie d’alloro

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

12-15 olive verdi

40 g di uvetta

40 g di pinoli

1 cucchiaio di capperi sotto sale

60 g di aceto di vino rosso

1 cucchiaio di zucchero

farina

sale pepe

Svuotare il coniglio dalle interiora, lavarlo bene e tagliarlo in 8 pezzi, scartando la testa e la parte terminale delle zampe; lavarlo ancora finché l’acqua esce limpida, quindi lasciarlo asciugare bene. Nel frattempo versare il vino in una casseruola piccola, unire le foglie di alloro, una cipolla a fette e qualche grano di pepe. Dopo un minuto dall’ebollizione togliere la casseruola dal fuoco e lasciar raffreddare questa marinata per poi versarla sul coniglio disposto in una ciotola dal fondo piatto e i bordi alti. Lasciare i pezzi di coniglio in infusione per qualche ora, quindi scolarli, asciugarli e infarinarli. Scaldare l’olio in un tegame e lasciar rosolare i pezzi di coniglio a fuoco medio su tutti i lati di ogni pezzo; quando la doratura sarà uniforme toglierli dal tegame e metterci l’altra cipolla tritata, il sedano (che deve essere preso dalle coste interne) anch’esso tritato, le olive snocciolate, i capperi dissalati, i pinoli e l’uvetta sciacquata. Mettere nuovamente il coniglio nel tegame, salare, pepare e lasciarlo insaporire per pochi minuti. Scaldare l’aceto, sciogliervi dentro lo zucchero e versarlo sul coniglio. Una volta inseriti tutti gli ingredienti mescolare, coprire e lasciar cuocere a fuoco dolce per 1 ora circa o anche di meno, comunque fino a quando le carni del coniglio saranno tenere, aggiungendo acqua calda nel caso servisse.

Gelatina di maiale ricetta antica molisana

Ingredienti per 4 persone

1 musetto

2 piedini di maiale

2 orecchie di maiale

2 cucchiai di aceto di vino bianco

2 cucchiai di vino cotto

50 g di cioccolato fondente tritato al coltello

la scorza di 1 arancia

50 g di pinoli

olio sale

Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso del maiale. Far restringere il brodo senza aggiungere acqua. Quando il brodo è ristretto e la carne ben cotta, mettere il brodo in una zuppiera. A brodo freddo, sgrassare la superficie. Mettere a sciogliere la gelatina ottenuta in una casseruola sul fuoco. Aggiungere l’aceto, il vincotto, un poco di cioccolatta pistata (cioccolato a pezzetti), cortecce di Portogallo (scorza d’arancia), pignuoli (pinoli) e la carne bollita privata della pelle e sfilacciata. Ungere una terrina con l’olio e mettere il brodo al suo interno. Lasciar rapprendere e servire.

Italia paese mio 🇮🇹

Capitone natalizio all’alloro ricetta molisana

Ingredienti per 4 persone

1 capitone da circa 1 kg

il succo di 4 limoni

3 cucchiai di olio

3 spicchi d’aglio foglie d’alloro

Spellare il capitone. Fare un’incisione intorno al collo, quindi con l’aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda. Eviscerare, lavare bene e tagliare il capitone a pezzi di 5-6 cm. Disporre il pesce in una teglia rotonda da forno. In una ciotola sbattere bene il succo di limone con tre cucchiai di olio. Aggiungere gli spicchi d’aglio; sminuzzare le foglie di alloro, aggiungere sale e pepe. Versare l’emulsione sui pezzi di capitone. Cuocere in forno caldo a 180 °C per 40 minuti circa e servire.

Capracotta La Pezzata (prima domenica di agosto)

l vivido legame tra Capracotta e la sua tradizione pastorale rivive nella “Pezzata”, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, attualmente una delle più importanti manifestazioni che animano l’estate molisana e che si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di persone anche dalle regioni limitrofe.

In tale occasione, è possibile trascorrere una piacevole giornata di relax a stretto contatto con la natura, ricevendo una ottima accoglienza da parte della Pro Loco di Capracotta, che si adopera al massimo per garantire un servizio di qualità. Non è un caso, infatti, che sia stata denominata giornata dell’ospitalità. A ricordo della festa, ai visitatori rimane un simpatico souvenir costituito da una forchetta di legno, una ciotola ed un bicchiere di terracotta.

Questa tipica pietanza locale, si distingue per la semplicità e facile reperibilità degli ingredienti indispensabili alla sua preparazione, abilmente dosati da mani esperte per esaltarne il sapore e conservarne il gusto secondo l’antica ricetta dei nostri pastori.

All’inizio degli anni ’60 l’Amministrazione Comunale di Capracotta pensò di organizzare una sagra che potesse far conoscere a tutto il Molise ed anche oltre, un piatto tipico capracottese la cui ricetta rispecchiava le radici e le origini di quel popolo di pastori. Nacque così la sagra della Pezzata che, sebbene con qualche interruzione, ha superato ormai le 40 edizioni.

L’origine di questa pietanza risale ai giorni in cui la transumanza tra le montagne dell’Alto Molise ed il tavoliere delle Puglie era pratica comune. Accadeva talvolta che nel guadare un fiume o nell’attraversare un punto più impervio, qualche animale si azzoppasse e non fosse più in grado di proseguire il viaggio. Diventava irrimediabilmente allora la cena dei pastori che potevano cucinarlo, dopo averlo “depezzato”, con le poche cose disponibili ad una carovana in viaggio

Confermando la regola che vuole le cose semplici essere le più gustose, la Pezzata, da piatto d’emergenza dei pastori è diventata una prelibatezza da buongustai. Ingrediente fondamentale è ovviamente la carne di pecora che acquista il suo gusto particolare grazie ai pascoli d’altura dove gli animali rassodano i loro muscoli (che diventeranno carne) brucando per chilometri nei prati montani quantitativamente meno ricchi dei corrispondenti di pianura ma qualitativamente molto più nutrienti. La carne viene cotta in grandi paioli riempiti d’acqua. La prima operazione da compiere è la “schiumatura”, ovvero l’eliminazione del grasso in eccesso venuto a galla a seguito della cottura, dopidichè, oltre al sale, si aggiunge qualche patata (anche con la buccia) che continua ad assorbire il grasso rilasciato durante la lunga cottura (almeno 4 ore) e qualche pomodoro per dare colore al brodo senza renderlo, però, troppo rosso. Questa è la ricetta base. Variazioni sul tema contemplano l’aggiunta di altri odori come sedano, carote, cipolle e un pizzico di peperoncino.

Pancotto e fagioli

Italia paese mio 🇮🇹

Ingredienti per 4 persone:

250 g di pane raffermo

200 g di passata di pomodoro

250 g di fagioli già cotti

1 costa di sedano

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 piccola cipolla

2 spicchi di aglio

sale

Nella prima fase prendere una pentola larga e bassa, soffriggere gli spicchi di aglio nell’olio extravergine di oliva, eliminandoli dopo la doratura. Aggiungere la costa di sedano e la cipolla lasciandoli soffriggere a fuoco medio per alcuni minuti. A questo punto unire il pomodoro e 1 litro d’acqua, salare e portare ad ebollizione per circa un’ora. La preparazione di base finora realizzata può essere utilizzata anche per una buona pasta e fagioli. Nella seconda fase prendere un tegame, versare i fagioli già cotti e un mestolo della preparazione di base preparata precedentemente, aggiungere il pane raffermo e amalgamare finché quest’ultimo avrà assunto una consistenza quasi cremosa. Per la riuscita di questo piatto è importantissimo il pane, che deve essere raffermo di tre o quattro giorni e, se possibile, di grano duro cotto nel forno a legna: ossia il pane cosiddetto “cafone”.

Foto e video di Montelongo CB

FOTO E VIDEO DI MONTELONGO(CB)MOLISE

Zuppa di fave molisana

Italia paese mio 🇮🇹

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

1 L DI ACQUA

500 G DI FAVE

300 G DI COTICHE DI MAIALE

2 CIPOLLE

100 G DI LARDO O DI PANCETTA

1 CUCCHIAIO DI CONSERVA DI POMODORO

1 PEPERONCINO PICCANTE E SALE

Mettete a bagno le fave secche almeno un giorno e una notte prima di cucinarle. Ponetele in una pentola capiente, copritele di acqua fredda e lasciatele cuocere per almeno 2 ore. Nel frattempo raschiate le cotiche di maiale e sbollentatele per cinque minuti, scolatele bene e tagliatele a listarelle. Tritate con la mezzaluna le cipolle, unitevi la pancetta pestata o tritata, e fatela soffriggere nell’olio. Quando il soffritto sarà dorato aggiungetevi il pomodoro e il peperoncino e lasciate cuocere per circa 10 minuti, infine aggiungete le cotiche fino a cottura completa. Quando le cotiche saranno tenere, scolate le fave e unitele al sugo, lasciate insaporire almeno una mezz’oretta, poi servite. Si può anche servire questa zuppa in scodelle nelle quali sia stato messo pane abbrustolito cosparso di aglio.

Zuppa di fagioli e patate ricetta invernale

Italia paese mio 🇮🇹

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

300 G DI FAGIOLI

2 PATATE

UN CIUFFO DI BASILICO

UN CIUFFO DI PREZZEMOLO

2 FOGLIE DI ALLORO

1 RAMETTO DI TIMO

50 G DI BURRO

CROSTINI DI PANE

SALE E PEPE

Mettete a bagno i fagioli nell’acqua la sera precedente. Fateli lessare in quella stessa acqua, unendovi anche le patate sbucciate e tagliate a pezzetti. Aggiungete sale e pepe, portate a ebollizione e lasciate cuocere per un’ora circa. Trascorso questo tempo passate tutto al passaverdura, unite il prezzemolo, il basilico, l’alloro e il timo tritati.

Prima di servire fate sciogliere nella minestra una noce di burro. Servite accompagnando con crostini di pane tostati.

La mia ricetta di Cavatelli e fagioli

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

150 G DI CAVATELLI FRESCHI

300 G DI CAROTE

UN GAMBO DI SEDANO

300 G DI FAGIOLI

1 CIPOLLA

2 PATATE

1 DADO

100 G DI LARDO

8 CUCCHIAI DI OLIO

2 POMODORI FRESCHI O PELATI

SALE E PEPE

Pelate le carote, togliete le foglie dal sedano, lavate e tagliate a dadini, sbucciate le patate e lavatele ma conservatele intere. Tagliate la cipolla a pezzettini, scaldate l’olio in un tegame e aggiungete la cipolla, facendola rosolare e completando la cottura con una fetta di lardo finemente tritata. Unite la verdura tagliata a dadini, i fagioli, le patate intere e i pomodori continuando a mescolare. Aggiungete acqua abbondante, salate e unite un dado o un cucchiaino di estratto di carne, portando a ebollizione.

Quando le patate saranno cotte, toglietele dalla pentola e sminuzzatele a parte con una forchetta, quindi versatele di nuovo nella pentola. A cottura ultimata il brodo dovrà risultare denso e le verdure quasi spappolate. Unite la pasta e, quando questa risulterà ben cotta, servite, spolverizzando con pepe.

Italia paese mio 🇮🇹

Fiera del tartufo nero San Pietro Avellana

a San Pietro Avellana in provincia di Isernia, si terrà la 30° Edizione della Fiera del tartufo Nero, che identifica una delle più pregiate risorse gastronomiche molisane e impreziosisce di gusto le tavole di tutta Italia.

Selezionati espositori di tartufo nero pregiato imbandiranno di profumi e sapori gli stand di San Pietro Avellana, che come terra di tartufo di qualità, è punto di riferimento per tutto il centro-sud italiano.

Per la storica manifestazione gli espositori saranno più numerosi e durante le due giornate si potranno assaporare prodotti tipici al tartufo e altre produzioni artigianali.

Inoltre, ci saranno nuovi eventi collaterali che coinvolgeranno direttamente i visitatori in esperienze nella natura, visite guidate, degustazioni.

A pranzo e cena si potranno provare menu prelibati a base del rinomato fungo molisano ed ogni sera non mancheranno concerti e musica.

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Capracotta La Pezzata (prima domenica di agosto)

l vivido legame tra Capracotta e la sua tradizione pastorale rivive nella “Pezzata”, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, attualmente una delle più importanti manifestazioni che animano l’estate molisana e che si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di […]

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Termoli Palio di San Timoteo

Il Santo Patrono di Termoli (Campobasso) torna il Palio di San Timoteo con quatto rioni partecipanti, rievocazioni e giochi medievali. Un torneo medievale che si terrà il 4 e il 5 maggio  presso il borgo antico di Termoli, precisamente piazza Duomo, e vedrà gareggiare le associazioni locali come rappresentanti dei quattro Rioni del Borgo. L’intento della manifestazione è tornare al XIII secolo e rendere omaggio al santo compatrono, le cui reliquie sono custodite dall’anno 1239, quando il vescovo Stefano le ha nascoste nella cripta della Cattedrale. Al rione vincitore l’onore di portare il Palio del Santo in processione.

Fichi secchi (Ficura secc., Fic. sic)

Area di produzione
Intero territorio regionale.
Caratteristiche del prodotto
Le piante hanno un notevole sviluppo,
prediligono clima caldo e terreno sciolto.
I frutti, a forma di pera, hanno colore
diverso a seconda le varietà (verde, bian-
co, nero); contengono numerosissimi
acheni avvolti in una polpa zuccherina,
dolcissima.
Metodiche di lavorazione
I frutti raccolti a maturazione completa,
sani, privi di ammaccature, vengono essic-
cati, ponendoli su grate ben distanziati tra
loro, per permettere una buona circola-
zione dell’aria; poi vengono posti al sole

all’aria aperta, per l’intera giornata aven-
do cura la sera di riportarli al chiuso in
modo da evitare che possano assorbire
l’umidità della notte. La fase di essiccazio-
ne può variare da un mese a due mesi;
successivamente vengono passati nel
forno per completarne l’essiccazione.
I fichi possono anche essere farciti, met-
tendo al loro interno mandorle tostate,
noci o cioccolato. I frutti così pronti pos-
sono essere conservati infilandoli uno ad
uno con del filo di cotone e formando
una collana oppure vengono infilzati con
dei bastoncini di legno formando una
grata triangolare oppure, ancora, messi in
barattoli di vetro e quindi conservati per
tutto l’anno in un luogo asciutto. Possono
essere utilizzati per la preparazione di
dolci e decotti.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Grate di canne “spaselle” oppure di
olmo, ago, filo di cotone, bastoncini di
legno.

PAPAROLESSE (Peperoni sottaceto)

rea di produzione
Particolarmente a Riccia (CB) e nell’Alto
Molise ma anche nell’intero territorio
regionale.
Caratteristiche del prodotto
La forma dipende dal tipo di peperoni
utilizzati, la consistenza è più molle per
l’assorbimento dell’aceto.
Metodiche di lavorazione
Le materie prime sono: peperoni di colo-
re rosso o verde, aceto di vino bianco o
rosso. I peperoni locali vengono messi
interi in anfore di terracotta o in baratto-
li di vetro sotto aceto di vino dove resta-
no tre mesi. Il periodo di produzione è
l’estate.
In alcune occasione i peperoni ottenuti
vengono privati dei torsoli e dei semi e
cucinati nel periodo natalizio insieme al
baccalà.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Tavolo della cucina, barattoli di vetro.
Locali di lavorazione, conservazione e
stagionatura
La stagionatura deve essere effettuata

per tre mesi in barattoli al buio, preferi-
bilmente in cantina.
Si conservano anche 18 mesi.

Roccavivara Santa Maria di Canneto

La chiesa giunta ai nostri giorni risale ai secoli XI-XII, ha pianta a croce latina, con tre absidi. La facciata non ha elementi decorativi rilevanti, se non un bassorilievo sulla lunetta del portale. Nei muri esterni della chiesa sono inserite lapidi e varie iscrizioni di epoca romana e medievale, mentre, sulla destra, si leva una possente campanile, ultimato nel 1329 ad opera dell’Abate Nicola, consistente in una torre merlata di stampo gotico con trifore sulle arcate.

L’interno della chiesa è austero e a tre navate, ciascuna terminante con un’abside semicircolare. Lungo la navata centrale è collocato un pregevole ambone, finemente decorato, realizzato nel 1223, in parte con materiali di reimpiego più antichi. L’ambone è sostenuto da tre archi disuguali e, sotto il parapetto, si aprono sette piccole edicole: quella centrale doveva sostenere un’aquila che, con le sue ali spiegate, fungeva da leggio. Le altre sono occupate da sei monaci in altorilievo, intenti alle attività che rappresentano la regola monastica dell’ora et labora.

Dietro l’altare maggiore è collocata la statua della Madonna di Canneto, risalente al XIV secolo, in stile gotico, e conosciuta anche come la Vergine del Sorriso.

Nell’area adiacente la chiesa, sono presenti scavi archeologici che hanno riportato alla luce resti di una Villa romana del I secolo d.C.

Marmellata di castagne

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

2 KG DI CASTAGNE

1 KG DI ZUCCHERO

ESSENZA DI VANIGLIA

Incidete le castagne, mettetele in una casseruola e copritele d’acqua. Fatele bollire per 10 minuti. Sbucciatele e fatele bollire per altri 40 minuti fino a che saranno diventate tenere. Passatele al frullatore. Pesate il passato di castagne e preparate un’uguale quantità di zucchero. Mettete lo zucchero in una casseruola e aggiungete 7,5 dl d’acqua e un poco di vaniglia per ogni chilo di zucchero. Fate bollire questo sciroppo, poi aggiungete il passato di castagne e cuocete a fuoco lento per 15 minuti circa. Versate la marmellata nei barattoli e copritela con uno strato di paraffina fusa.

Cannoli alla siciliana

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

PER I CANNOLI:

150 G DI FARINA

1 CUCCHIAINO DI CAFFÈ IN POLVERE

1 CUCCHIAINO DI CACAO AMARO

1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO

UN PIZZICO DI SALE

20 G DI STRUTTO (O BURRO)

4 CUCCHIAI DI OLIO DI MANDORLA

1 BICCHIERINO DI MARSALA

1 ALBUME D’UOVO

OLIO PER FRIGGERE

PER IL RIPIENO:

300 G DI RICOTTA FRESCHISSIMA

100 G DI ZUCCHERO

ACQUA DI FIORI D’ARANCIO

30 G DI ZUCCA CANDITA TAGLIATA A PEZZETTI

10 G DI BUCCIA D’ARANCIA CANDITA A PEZZETTI

50 G DI CIOCCOLATO FONDENTE TAGLIATO A PEZZETTI

UN PIZZICO DI CANNELLA

ZUCCHERO A VELO

Setacciate la farina sulla spianatoia; mettetevi al centro lo strutto (o il burro) a fiocchetti, il sale, lo zucchero, il cacao e il caffè. Impastate aggiungendo tanto Marsala fino a ottenere un impasto piuttosto sodo, lavorate la pasta finché sarà liscia ed elastica, fatene una palla, avvolgetela in un foglio di carta oleata e fatela riposare per mezz’ora al fresco. Trascorso questo tempo, riprendete la pasta e stendetela con il matterello, formando una sfoglia di 2-3 millimetri di spessore. Ritagliate quindi tanti dischi del diametro di circa 8-10 millimetri. Allungate con le mani i dischi di pasta facendo loro assumere la forma ovale. Ungete con un poco di olio gli stampi per i cannoli (che si trovano nei negozi di prodotti per la casa) e avvolgetevi gli ovali di pasta, sigillandoli con un poco di albume d’uovo. Fateli friggere in

abbondante olio, e toglieteli quando la sfoglia che li ricopre avrà assunto un bel colore dorato, quindi scolateli sopra un foglio di carta da cucina per assorbire l’unto in eccesso. Quando i cannoli saranno tiepidi, sfilateli delicatamente dagli stampi.Preparate adesso il ripieno: amalgamate bene la ricotta lavorandola con una forchetta, aggiungete qualche goccia di acqua di fiori d’arancio, lo zucchero e lavorate l’impasto molto a lungo con un frullatore a immersione. Incorporate all’impasto tutti gli altri ingredienti, mescolate bene per amalgamarli e mettetelo in frigorifero per 30 minuti circa.

Servendovi di una tasca per dolci, riempite i cannoli con la crema preparata poco prima di servirli, quindi spolverizzateli con lo zucchero a velo.

Pancotto e fagioli

Ingredienti per 4 persone: 250 g di pane raffermo 200 g di passata di pomodoro 250 g di fagioli già cotti 1 costa di sedano 3 cucchiai di olio extravergine di oliva 1 piccola cipolla 2 spicchi di aglio sale Nella prima fase prendere una pentola larga e bassa, soffriggere gli spicchi di aglio nell’olio […]

Zuppa di fave molisana

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 1 L DI ACQUA 500 G DI FAVE 300 G DI COTICHE DI MAIALE 2 CIPOLLE 100 G DI LARDO O DI PANCETTA 1 CUCCHIAIO DI CONSERVA DI POMODORO 1 PEPERONCINO PICCANTE E SALE Mettete a bagno le fave secche almeno un giorno e una notte prima di cucinarle. Ponetele in una […]

Pandorato al formaggio e pancetta squisito pane fritto con uova

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

1 BICCHIERE DI LATTE

100 G DI FONTINA

100 G DI PANCETTA AFFUMICATA TAGLIATA A FETTE MOLTO SOTTILI

2 UOVA

50 G DI BURRO

4 CUCCHIAI DI FARINA

1/2 BICCHIERE DI LATTE

1 SFILATINO DI PANE

SALE E PEPE

Tagliate la fontina a dadini e mettetela in una casseruola con il latte e i tuorli delle uova, e fate sciogliere il tutto a bagnomaria, mescolando accuratamente.

Aggiungete qualche noce di burro e togliete la crema di formaggio dal fuoco.

Sbattete le chiare con sale e pepe. Friggete la pancetta in una noce di burro fino a quando sarà croccante, poi tenetela al caldo. A parte tagliate delle fettine di pane spesse circa un centimetro, bagnatele velocemente nel latte, poi passatele prima nella farina poi nelle chiare sbattute e friggetele nel burro caldo. Quando le fettine di pane saranno dorate ponetele su un piatto e copritele con le fette di pancetta fritta e la crema di formaggio.

Cavatelli freschi del molise al sugo di salsiccia ricetta unica

INGREDIENTI per quattro persone:

400 g di cavatelli freschi

vino bianco secco

300 g di salsicce

70 g di parmigiano grattugiato

2 cipolle olio

300 g di concentrato di pomodoro

sale alloro pepe

Tritate le cipolle e fatele appassire in una padella con tre cucchiai di olio. Private le salsicce della pelle e tagliatele a rondelle, quindi unitele alle cipolle, rosolatele, irrorate con mezzo bicchiere di vino bianco e aggiungete il concentrato di pomodoro, due foglie di alloro e un bicchiere di acqua, sale e pepe. Cuocete il sugo per mezz’ora. Lessate i cavateli in abbondante acqua bollente salata, scolateli e conditeli con il sugo di salsiccia. Serviteli accompagnati da parmigiano grattugiato.

Fusilli freschi del Molise fatti in casa alla salsiccia

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
Pasta (fusilli)
400 g
Agnello (spezzatino)
200 g
Vitello (spezzatino)
200 g
Salsicce
2
Cipolle
1
Sedano
1 gambo
Carote
1
Basilico
Quanto basta
Pomodori (passata)
800 g
Vino (bianco)
100 ml
Olio extravergine di oliva
Quanto basta
Sale
Quanto basta
Pepe
Quanto basta

Tagliate le carni di agnello e vitello a bocconcini; tritate finemente sedano, carota e cipolla e trasferiteli in una casseruola con abbondante olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, fate cuocere circa 5 minuti o finché sono leggermente appassiti. Aggiungete la carne a bocconcini, le salsicce sbriciolate e fate rosolare 5 minuti.

Aggiungete la passata di pomodoro e proseguite la cottura, lentamente, per circa 2 ore. Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela e conditela con il sugo.
Aggiungete qualche foglia di basilico fresco e servite.

Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcool.

Orecchiette fresche con salsiccia e melanzane

Ingredienti per 6 persone:

300 g di penne

400 g di pomodori (privati della pelle, dei semi e dell’acqua di vegetazione)

130 g di salsiccia

50 g di parmigiano reggiano grattugiato

1/4 di peperoncino piccante

1/2 bicchiere di vino bianco secco

1 melanzana media

1 cipolla

1 spicchio di aglio

1 peperone rosso

un pizzico di origano

una manciata di prezzemolo

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Fate imbiondire la cipolla tritata in un paio di cucchiai di olio, poi unite la salsiccia sbollentata, spellata e sbriciolata, lasciandola rosolare pochi minuti, quindi versate il vino e lasciate evaporare. Unite la melanzana tagliata in dadini e messi in un colino con un po’ di sale, perché perdano l’acqua.

Unite anche il peperone già scottato e spellato e tagliato a strisce, il peperoncino, mescolate e fate insaporire 5 minuti; aggiungete i pomodori tritati, l’origano, sale e pepe, e fate bollire a recipiente coperto, per circa 20 minuti a fiamma molto bassa. Infine, cospargete di prezzemolo

Orecchiette fresche con salsiccia e melanzane

Salsiccia sotto sugna

l’alsiccia sotto strutto o salsiccia sotto sugna è una specialità campana nata dall’esigenza di conservare la carne fresca evitando il processo di ossidazione. Per la sua preparazione si mette prima la salsiccia fresca o leggermente affumicata all’interno di pentole di ceramica o di vetro, e poi si ricopre di strutto – col tempo, la carne diventa tenerissima, mentre il colore ed i sapori rimangono inalterati.

Particolarmente rinomata è la salciccia sotto sugna, prodotta con maiali casertani allevati in loco, che possono pascolare liberamente nei pascoli o nei castagneti della zona.

Basilicata cacioricotta

Il cacioricotta è un incrocio tra un formaggio e una ricotta fresca prodotta combinando due tecniche di caseificazione. È sia cacio, che significa formaggio, sia ricotta, che significa ricotta, perché si ottiene portando quasi a bollore il latte fresco, aggiungendo poi il caglio, quando il latte si è raffreddato e ha raggiunto la temperatura di coagulazione.

Prodotto con una miscela di latte di capra e pecora, il cacioricotta viene prodotto in tutta la regione Basilicata. Può essere consumato fresco, dopo 2 o 3 giorni di appassimento, oppure lasciato stagionare fino a 4 mesi. La versione fresca si abbina piacevolmente a marmellate e vini bianchi fruttati, mentre la versione stagionata viene solitamente servita come formaggio da tavola o grattugiata sui primi piatti locali.

Zuppa di fagioli e patate ricetta invernale

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 300 G DI FAGIOLI 2 PATATE UN CIUFFO DI BASILICO UN CIUFFO DI PREZZEMOLO 2 FOGLIE DI ALLORO 1 RAMETTO DI TIMO 50 G DI BURRO CROSTINI DI PANE SALE E PEPE Mettete a bagno i fagioli nell’acqua la sera precedente. Fateli lessare in quella stessa acqua, unendovi anche le patate sbucciate […]

La mia ricetta di Cavatelli e fagioli

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 150 G DI CAVATELLI FRESCHI 300 G DI CAROTE UN GAMBO DI SEDANO 300 G DI FAGIOLI 1 CIPOLLA 2 PATATE 1 DADO 100 G DI LARDO 8 CUCCHIAI DI OLIO 2 POMODORI FRESCHI O PELATI SALE E PEPE Pelate le carote, togliete le foglie dal sedano, lavate e tagliate a […]

Spaghetti al pomodoro fresco ricetta originale

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 4 POMODORI DA INSALATA MATURI E SODI 1/2 BICCHIERE DI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 2-3 SPICCHI D’AGLIO 100 G DI PECORINO GRATTUGIATO UN CIUFFO DI PREZZEMOLO 400 G DI SPAGHETTI SALE E PEPE Lavate il pomodoro e tagliatelo a cubetti, senza spellarlo, unitelo a un trito di aglio e prezzemolo e […]

 Santa Croce di Magliano Cerealicoltura di Melanico

L’appellativo tradizionalmente dato a Santa Croce di Magliano, quello di “granaio del Molise”, si riferisce soprattutto ai paesaggi della cerealicoltura della Contrada Melanico, in provincia di Campobasso. L’area di studio, estesa per circa 2304 ha, è situata nel territorio comunale di Santa Croce di Magliano, con piccole propaggini nei limitrofi comuni di Torremaggiore, Castelnuovo della Daunia e San Giuliano di Puglia. La significatività dell’area è legata alla persistenza storica della coltivazione estensiva dei cereali, ancora oggi in netta prevalenza rispetto al foraggio o agli ortaggi. Dal Catasto provvisorio del 1815 emerge che all’inizio del XIX secolo quasi i tre quarti della superficie agro-forestale del comune erano ricoperti da seminativo, senza piante legnose e con poche colture specializzate; il resto del territorio era adibito al pascolo La secolare tradizione della cerealicoltura ha dato una netta impronta al paesaggio, caratterizzato da grandi spazi e arricchito a partire dagli anni Cinquanta del Novecento dalla presenza di piccoli uliveti. L’integrità del paesaggio è stata influenzata dalla Riforma fondiaria, quando parte dei terreni di Melanico venne frammentata in 28 poderi di circa 6-8 ha ciascuno, ognuno provvisto di casa colonica in mattoncini rossi. Con le assegnazioni si è tuttavia mantenuta la diffusa coltura dei cereali, sebbene accompagnata da piccoli oliveti e orti in prossimità delle case coloniche. La vulnerabilità dell’area è legata al rischio di una progressiva ulteriore frammentazione.

Penne rigate panna prosciutto piselli e funghi

Ingredienti

  • 600 g penne rigate
  • 120 g prosciutto cotto
  • 120 g funghi
  • 120 g piselli
  • 200 g panna da cucina
  • q.b.olio extravergine d’oliva
  • q.b.sale
  • q.b.pepe nero
  • q.b.Grana Padano DOP

Preparazione

  1. Per prima cosa per preparare la pasta panna, prosciutto, fughi e piselli, mettere a bollire l’acqua per la pasta, in quanto il sugo è piuttosto veloce da preparare. Inoltre, se si è in primavera e si possono usare i piselli freschi, sgranarli, eliminando il baccello
  2. Tagliare, a questo punto, il prosciutto cotto a dadini e porlo in una padella ampia, facendolo rosolare insieme ad un filo d’olio. Nel frattempo, pulire e ridurre in fettine i funghi ed unirli, infine, nel tegame.
  3. Aggiungere anche i piselli (freschi, precotti o surgelati) e proseguire la cottura per 10 minuti, unendo acqua se necessario. Tuffare a questo punto le trofie nell’acqua bollente, dopo averla salata, ed unire al condimento la panna da cucina. 
  4. Aggiustare di sale e pepe il sugo e poi scolarvi all’interno la pasta. Saltare in padella per qualche istante, unendo una manciata di grana padano e acqua, se fosse troppo secca.
  5. Estrarre dal fuoco, fare i piatti, adagiando su ciascuno una cucchiaiata di sugo, e gustare calde le Penne rigate panna prosciutto piselli e funghi.
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    Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.
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Ecco la ricetta del parrozzo

Ingredienti per 6 persone:
300 gr. di cioccolato fondente,
150 gr. di farina di mandorle,
130 gr. di albume d’uovo,
80 gr. di tuorlo d’uovo,
80 gr. di zucchero,
60 gr. di burro chiarificato,
75 gr. di semolino di riso,
50 gr. di fecola di patate.
Per decorare:
q. b. di cioccolato gianduja.
Preparazione:
Per la preparazione del parrozzo iniziate setacciando la farina e la fecola. In una ciotola montate l’albume con lo zucchero, poi unite il tuorlo d’uovo. Mescolate il tutto e lavorate fino ad ottenere una montata sufficientemente leggera. Ora aiutatevi con una spatola per integrare il burro, la farina e il semolino, ponendo la massima attenzione a non smontare il composto. Versate il tutto in uno stampo di zuccotto unto di burro e cosparso di semolino. Infine cuocete per circa 40 minuti a 170 gradi.

Terminata la cottura, estraete il dolce e fatelo intiepidire, poi rimuovetelo delicatamente dallo stampo. Ora sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e utilizzatelo per ricoprire il dolce, quasi fosse una glassa. In questa fase il parrozzo va posizionato su una gratella. Infine trasferite il parrozzo su un vassoio e guarnite con i riccioli di cioccolato gianduja.

Fiera del tartufo nero San Pietro Avellana

a San Pietro Avellana in provincia di Isernia, si terrà la 30° Edizione della Fiera del tartufo Nero, che identifica una delle più pregiate risorse gastronomiche molisane e impreziosisce di gusto le tavole di tutta Italia. Selezionati espositori di tartufo nero pregiato imbandiranno di profumi e sapori gli stand di San Pietro Avellana, che come […]

Termoli Palio di San Timoteo

Il Santo Patrono di Termoli (Campobasso) torna il Palio di San Timoteo con quatto rioni partecipanti, rievocazioni e giochi medievali. Un torneo medievale che si terrà il 4 e il 5 maggio  presso il borgo antico di Termoli, precisamente piazza Duomo, e vedrà gareggiare le associazioni locali come rappresentanti dei quattro Rioni del Borgo. L’intento della manifestazione è tornare al XIII secolo e rendere omaggio al santo compatrono, le cui reliquie sono custodite dall’anno 1239, quando il vescovo Stefano le ha nascoste nella cripta della Cattedrale. Al rione vincitore l’onore di portare il Palio […]

Fichi secchi (Ficura secc., Fic. sic)

Area di produzioneIntero territorio regionale.Caratteristiche del prodottoLe piante hanno un notevole sviluppo,prediligono clima caldo e terreno sciolto.I frutti, a forma di pera, hanno colorediverso a seconda le varietà (verde, bian-co, nero); contengono numerosissimiacheni avvolti in una polpa zuccherina,dolcissima.Metodiche di lavorazioneI frutti raccolti a maturazione completa,sani, privi di ammaccature, vengono essic-cati, ponendoli su grate ben distanziati […]

Zuppa Di Cozze E Vongole

Porzioni:6 Ingredienti 1500 G Vongole 1000 G Cozze 500 G Pomodori 150 G Olio D’oliva 4 Spicchi Aglio Pepe Abbondante Prezzemolo

Preparazione In una pentola dopo aver soffritto l’aglio nell’olio si verseranno i pomodori pelati, pepe e dopo pochi minuti le vongole e le cozze. Coprite subito ed alzate la fiamma. I molluschi si apriranno ed il sugo si diluirà con l’acqua dei frutti di mare. Prima di servire aggiungete il prezzemolo tritato.

Pasta al broccolo del contadino molisano

Un cavolfiore
400 g di pasta
Olio
Due sarde
Aglio
Sale
Pepe
Concentrato di pomodoro
Uvetta sultanima
Pinoli
Zafferano

1 lavate E dividete il cavolfiore a pezzi quindi fatelo lessare in acqua salata per metà circa dell’intera cottura infine scolatelo e conservate l’acqua

2 in 1 piccola casseruola di terracotta Fare soffriggere 2 spicchi d’aglio con un bicchiere d’olio d’oliva

3 quando l’aglio avrà preso colore Aggiungete filetti delle due sarde

4 appena le sarde si saranno consumate versate due cucchiai di salsa di pomodoro è un po’ d’acqua calda lasciando cuocere per 10 minuti circa

5 quando il cavolfiore sì Sara leggermente sfatto Aggiungete un cucchiaio di uva sultanina lasciata ammorbidire in acqua e strizzata

6 Aggiungete una cucchiaiata di pinoli freschi rimestate ancora un poco

7 Completare con una bustina di zafferano versata direttamente ho sciolto in acqua tiepida

8 fate Lessare la pasta nell’acqua di cottura del cavolo scolateli molto al dente e uniteli alla salsa lasciando sul fuoco qualche minuto a tegame coperto

Sorbetto fichi e noci

Sorbetto fichi e noci 20 per 4 persone 400 g di fichi neri maturi 80 g di zucchero di canna integrale 250 ml di acqua succo di mezzo limone noci quando basta

in,, una casseruola unire acqua e zucchero le cuocere a fiamma moderata per qualche minuto completo scioglimento pulire i fichi dalla buccia e aggiungerli allo sciroppo da con la cottura fino a che la polpa non si sarà sfaldata unire anche le noci e il succo del limone e Frullare il composto in modo da ottenere una crema liscia e omogenea lasciare intiepidire e distribuire contenitore in vetro con chiusura ermetica a riposare in freezer per circa 6 ore di tanto in tanto in modo che il risultato finale sia cremoso servire il sorbetto all’interno di coppette guarnire con qualche noce tritata

Pasta alla carbonara

Spaghetti alla carbonara per scatenare l’applauso dei vostri familiari un classico primo piatto sostanzioso che riscuote sempre grande successo la carbonara genita di questo piatto è rivendicata da molte località italiane paese di Carbonara divenuto nel 1928 quartiere di Bari la cui avrebbe preso direttamente il nome

Ingredienti per 4 persone spaghetti G 400 pancetta affumicata a fette grammi 180 uova pecorino romano grattugiato G 100 La vergine di oliva sale e pepe

in una ciotola sbattete le uova unite metà del pecorino continuate a sbattere aggiungete un pizzico di sale in una padella con l’olio e rosolate la pancetta tagliuzzata fino a quando si diventa croccante siete la pasta in acqua salata al dente trasferitela nella padella amalgamatela sul fuoco per qualche minuto il fuoco spostato le uova battute mescolate e servite la preparazione del piatto da portata con il pecorino di massa il prezzemolo tritato e un pizzico di pepe

Spaghetti Con Alici Fresche

Ricetta per: 4 PERSONE Difficoltà: MEDIA Tempo di preparazione: 40′

Ingredienti: 320 g di fusilli corti 400-500 g di alici alcuni rametti di finocchietto selvatico 2 piccoli pomodori a grappolo o 8 pomodorini ciliegia 2-3 cucchiai di pinoli (facoltativi) 6-7 cl di vino bianco secco 2 spicchi d’aglio 6 cucchiai di pangrattato olio extravergine di oliva sale

Preparazione: Staccate la testa delle alici poi aprite il ventre con il pollice e dividetele a filetti eliminando interiora e lische. Sciacquatele bene e ponetele a sgocciolare in un colapasta. Spezzettate quindi le alici e fatele saltare per 2 minuti in una larga padella antiaderente in cui avrete fatto scaldare 2 cucchiai di olio con uno spicchio e mezzo di aglio (che poi toglierete). Sfumate con il vino bianco e fate evaporare a fiamma vivace. In un’altra padella, scaldate un cucchiaio di olio con il mezzo spicchio d’aglio rimasto. Aggiungete i pomodori tagliati a cubetti e saltateli a fiamma piuttosto vivace in modo da far consumare velocemente l’acqua di vegetazione e far sì che mantengano un sapore di pomodoro crudo. Aggiungete il finocchietto selvatico tritato, regolate di sale e cuocete per un paio di minuti. Unite il tutto alle alici e mescolate. In un’altra padella fate tostare il pangrattato e i pinoli con 3 cucchiai di olio, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Intanto, cuocete la pasta, scolatela, versatela nel tegame contenente le alici, mescolate, poi spolverizzate con il pangrattato e saltate nuovamente il tutto.

Cartucce Della Suocera

Ingredienti:

300 G Pasta Tipo Penne Rigate
8 Cucchiai Salsa Di Pomodoro
8 Cucchiai Panna Liquida
200 G Prosciutto Cotto
4 Cucchiai Formaggio Parmigiano
4 Cucchiai Formaggio Pecorino
50 G Burro

Preparazione:

Cuocete la pasta. Nel frattempo mettete in un tegamino la salsa di pomodoro e la panna, facendola bollire. Scolate la pasta, conditela col burro e la salsa preparata, aggiungete il formaggio e il prosciutto tagliato a listarelle e servite.

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Caponata Alle Melanzane

Porzioni:6

Ingredienti
1000 G Melanzane
500 G Cipolle
500 G Pomodori
100 G Coste Di Sedano
100 G Olive Verdi
50 G Capperi Sotto Sale
Olio Per Friggere
Olio D’oliva Extra-vergine
1 Cucchiaino Zucchero
1/2 Bicchiere Aceto Di Vino
Basilico
Sale

Preparazione
Dopo aver lavato le melanzane, tagliarle a dadini, cospargerle di sale e lasciarle riposare per circa un’ora. Nel frattempo, scottare i pomodori, pelarli, privarli dei semi e tagliarli a striscioline. Affettare finemente la cipolla e soffriggerla con due cucchiai di olio; aggiungere prima il pomodoro, quindi il sedano precedentemente tritato, le olive snocciolate ed i capperi. Cuocere per una decina di minuti a fuoco basso, fino ad intenerire i pomodori, poi togliere il tegame dal fuoco. Riprendere le melanzane, sciacquarle, asciugarle con carta assorbente da cucina e friggerle in abbondante olio caldo. Man mano che i dadini di melanzane saranno dorati, scolarli e asciugarli sempre nella carta assorbente, poi unirli ai pomodori. Rimettere il tegame con tutte le verdure sulla fiamma bassa, unire l’aceto, lo zucchero e cuocere finché l’aceto non sarà evaporato. Infine togliere la caponata dal fuoco, aggiungere qualche foglia di basilico e lasciare raffreddare prima di servire.
Note:

e con tutte le verdure sulla fiamma bassa, unire l’aceto, lo zucchero e cuocere finché l’aceto non sarà evaporato. Infine togliere la caponata dal fuoco, aggiungere qualche foglia di basilico e lasciare raffreddare prima di servire.

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Conchiglie ricotta e broccoli primi piatti pasta secca

Ingredienti

 4 porzioni

  1. gr. 600 di broccolo calabrese
  2. gr. 500 di conchiglie
  3. gr. 250 di ricotta di pecora o misto pecora
  4. 1 spicchio aglio o uno scalogno piccolo
  5. olio extra e sale secondo proprie esigenze
  6. 1 noce di burro

Passaggi

  1. Lavare il broccolo,soprattutto le sue foglioline,poi togliere dal manico le inflorescenze,compresa una parte dei manici più teneri e staccare tutte le sue foglie che taglierete a pezzetti,mentre lasciate le inflorescenze intere. Scartate il manico e le parti dure del broccolo.
  2. In un tegame mettete le inflorescenze intere del broccolo, assieme alle sue foglie e le parti tenere tagliate a pezzetti,aggiungete l’aglio o lo scalogno tritato bene,2 cucchiai di olio ed un mestolo di brodo,salate e cuocete finché il broccolo sarà tenero e le sue inflorescenze tenderanno a staccarsi. Non deve mai friggere,ma mantenere il fondo con del liquido che vi servirà poi per sfaldare la ricotta che aggiungerete a fine cottura.
  3. A fine cottura con fuoco dolce acceso aggiungete la ricotta a pezzetti e amalgamate un poco,poi spegnete il fuoco ed aggiungete il burro che darà agli ingredienti un buon sapore,ma senza cuocerlo,ma dovrà sciogliersi con il calore del tegame.
  4. Cuocete le orecchiette o nel caso non le avete con pasta corta,scolate al dente,aggiungete al tegame,mescolate bene e servite con una spolverata di formaggio grana grattugiato

Vivi una vacanza da sogno in Molise! 🇮🇹

Il Molise può essere una piccola regione, ma è comunque piena di cose interessanti da fare e vedere per i turisti! Il Molise Ã¨ una regione relativamente recente, poiché è stata riconosciuta solo nel 1963.

Prima di quella data, il Molise era solo una provincia isolata della regione Abruzzo. Questa piccola ma accogliente regione ha un piccolo litorale che confina con il mare Adriatico e attrae sempre più turisti in queste città, paesi e nei suoi parchi naturali.

La cucina molisana è una miscela di influenze provenienti da regioni vicine come Abruzzo, Campania e Puglia per finire per creare piatti meravigliosi. Prova, ad esempio, la famosa Cacio e Uova, un pezzo di agnello condito e cotto in un piatto di terracotta servito con un uovo sodo e formaggio fuso.

Questo piatto confortante è il rapas perfetto per darti una scossa durante il tuo viaggio in Molise! Anche i sughi per pasta di agnello e maiale sono molto popolari nella regione e si abbinano particolarmente bene con un buon bicchiere di vino rosso locale per completare la ricchezza di questi sapori. Prova la deliziosa torta al cioccolato a base di farina di mais, il Panettoncino di Mais, per concludere questo pasto perfetto!

E mentre sei in vacanza in Molise, potresti cogliere l’occasione per fermarti in alcuni di questi incantevoli borghi o piccoli centri come Campobasso , Termoli e Isernia. Campobasso è una cittadina molto interessante che si trova fuori dai sentieri battuti. Il centro storico è costruito in cima a una collina e la parte più nuova della città è costruita in pianura. La città dovette essere ricostruita più volte a causa dei numerosi violenti terremoti nella regione.

I turisti amanti della storia apprezzeranno molto fare un tour dei numerosi siti archeologici, castelli e monumenti antichi che si possono trovare in tutta la regione Molise.

I più sportivi possono trascorrere qualche giorno nella rinomata stazione sciistica di Campitello Matese durante i mesi invernali o andare a cavallo sui vecchi tratturi.

Si tratta di sentieri di montagna che sono stati utilizzati per secoli da pastori e viandanti e vedrete incredibili paesaggi della campagna molisana.

Quindi vedi che il Molise è un vero paradiso per i turisti che vogliono vedere il meglio dell’Italia senza incappare nella folla dei visitatori. Quindi non esitare più e vieni a vedere di persona questa magnifica regione e crea ricordi indimenticabili!

Pasta fresca all’uovo al ragù di carni miste primi piatti pasta fresca🇮🇹

Ingredienti e preparazione per 6 persone:

Ponete sul fuoco un tegame con 1 cucchiaio di burro, 3 cucchiai d’olio e un trito di 1 cipolla,mezza costa di sedano e mezza carota.

Prima che il soffritto prenda colore, unite (400 g di polpa di carni miste agnello, maiale e vitello tritata) e rosolate dolcemente per qualche minuto, poi sfumate con mezzo bicchiere di vino rosso e lasciate ridurre il fondo di cottura.

A questo punto, versate 4 di di salsa di pomodoro; sale, pepe, cospargete con un pizzico di zucchero e un trito di prezzemolo e cuocete su fuoco moderato, per 1 ora, incorporando, quando necessario, qualche cucchiaio d’acqua calda.

Lessate 500 g di pasta fresca all’uovo in acqua bollente salata; scolatele al dente e conditele con il ragù.

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ORIGANO (P’liere, Recn, Rect, Rinie)

Area di produzioneZona del Matese. Caratteristiche del prodottoÈ pianta perenne con rizoma strisciante,fusto eretto, ramoso, peloso, alto 20-70cm; foglie ovali ed oblunghe, arrotondateed attenuate alla base, picciolate, glabre opelose; fiori riuniti in infiorescenza a pan-nocchia o corimbo.Fiorisce da giugno a settembre.L’origano è una pianta che cresce sponta-nea nelle sterpaglie e nelle boscaglie. Sipuò coltivare in […]

PAPAROLESSE (Peperoni sottaceto)

rea di produzioneParticolarmente a Riccia (CB) e nell’AltoMolise ma anche nell’intero territorioregionale.Caratteristiche del prodottoLa forma dipende dal tipo di peperoniutilizzati, la consistenza è più molle perl’assorbimento dell’aceto.Metodiche di lavorazioneLe materie prime sono: peperoni di colo-re rosso o verde, aceto di vino bianco orosso. I peperoni locali vengono messiinteri in anfore di terracotta o in baratto-li […]

Presepe vivente Montenero Di Bisaccia

Splendido lo scenario naturale nelle grotte arenarie tra corsi d’acqua, cascate, laghi artificiali e tanti animali per la gioia dei più piccoli.  Il visitatore viene rapito dalla suggestione del luogo fuori dal centro abitato in un percorso obbligato di circa un chilometro illuminato da tante torce e immerso nel verde naturale.  Oltre 200 tra figuranti […]

Roccavivara Santa Maria di Canneto

La chiesa giunta ai nostri giorni risale ai secoli XI-XII, ha pianta a croce latina, con tre absidi. La facciata non ha elementi decorativi rilevanti, se non un bassorilievo sulla lunetta del portale. Nei muri esterni della chiesa sono inserite lapidi e varie iscrizioni di epoca romana e medievale, mentre, sulla destra, si leva una […]

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Lagane laganelle all’uovo molisani e pesto primi piatti pasta fresca🇮🇹

Ingredienti e preparazione

Lavate 30 foglie di basilico, asciugatele e lavoratele in un mortaio di pietra, schiacciandole con movimento circolare contro le pareti, insieme con 1 spicchio d’aglio e 2 cucchiai di pinoli; dopo un po’ unite anche i formaggi grattugiati (1 cucchiaio di pecorino grattugiato, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato) e un pizzico di sale.

Non appena avrete ottenuto un composto omogeneo diluitelo, utilizzando il pestello a mo’ di cucchiaio, Con l’olio extra vergine di oliva necessario a ottenere una crema non eccesivamente fluida.

Per maggiore comodità potete usare un frullatore

Scolate 400 g di lagane e conditele con il pesto, che avrete diluito con due cucchiai d’acqua della pasta.

Polpette di pane e formaggio Pecorino Molisano 🇮🇹

Ingredienti per 4 persone: 400 g di mollica di pane raffermo prezzemolo q.b. 4 uova olio extravergine di oliva 100 g di Pecorino Molisano sale q.b. aglio q.b. pepe q.b.

In una ciotola versare tutti gli ingredienti e impastare. Versare abbondante olio in una padella e quando questo è ben caldo prendere con un cucchiaio l’impasto ricavandone delle piccole polpette e friggerle. Servirle calde

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Festa dell’Uva (seconda domenica di settembre)Riccia cb Molise

La Sagra dell’Uva di Riccia ha origini negli inizi degli anni trenta, a testimonianza dell’impegno e del sacrificio di molti riccesi che, grazie ad essa, hanno raccontato di questa piacevole terra e della sua gente. Riccia è infatti l’unico borgo del Molise che ancora conserva intatta la suggestiva tradizione della Festa dell’Uva, organizzata nel passato […]

Frosolone Sagra del baccala’e peperuol, sfilata dei carri

La tradizionale sfilata dei Carri allegorici, seguita dalla sagra “d’ru’ baccalà e d’r’p’peruol”, con la quale i frosolonesi, gente di orgogliosa origine montanara vocata alle scienze del sapere, alle produzioni artistiche e di qualità, agli scambi commerciali, risiedendo in un angolo suggestivo della Regione Molise, fulcro di antichi snodi viari, ci riporta al tempo in cui una miriade […]

Marmellata di castagne

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 2 KG DI CASTAGNE 1 KG DI ZUCCHERO ESSENZA DI VANIGLIA Incidete le castagne, mettetele in una casseruola e copritele d’acqua. Fatele bollire per 10 minuti. Sbucciatele e fatele bollire per altri 40 minuti fino a che saranno diventate tenere. Passatele al frullatore. Pesate il passato di castagne e preparate un’uguale quantità […]

Cannoli alla siciliana

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: PER I CANNOLI: 150 G DI FARINA 1 CUCCHIAINO DI CAFFÈ IN POLVERE 1 CUCCHIAINO DI CACAO AMARO 1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO UN PIZZICO DI SALE 20 G DI STRUTTO (O BURRO) 4 CUCCHIAI DI OLIO DI MANDORLA 1 BICCHIERINO DI MARSALA 1 ALBUME D’UOVO OLIO PER FRIGGERE PER IL RIPIENO: 300 […]

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Pallotte cac’ e ove Pallotte cacio e uova Abruzzo Molise la ricetta 🇮🇹

Ingredienti per 4 persone:

Per le pallotte: 3 uova intere 150 g di Pecorino grattugiato a mano ¼ di spicchio di aglio rosso tritato finemente grattugiato a mano 250 g di formaggio di mucca semistagionato 75 g di pane raffermo spugnato nel latte un pizzico di prezzemolo tritato olio extravergine di oliva per friggere

Per la salsa: 10 cl di olio extravergine di oliva brodo vegetale uno spicchio di aglio rosso un rametto di basilico 10 g di cipolla tritata finemente un pizzico di sale 250 g di filetti di pomodoro

Per la preparazione delle polpette: battere le uova in una ciotola aggiungendo l’aglio, il pane strizzato e il prezzemolo e infine i formaggi grattugiati ottenendo un impasto consistente e lasciare riposare per una mezz’ora. Con 2 cucchiai ricavare dall’impasto delle quenelle e adagiarle su un vassoio; ne verranno circa una ventina (per chi è meno pratico è possibile con le mani fare delle polpette allungate). Mettere a scaldare in una padella abbondante olio extravergine di oliva, portarlo a temperatura di 130-140° e friggere lentamente fino a che le polpette si gonfiano e prendono un bel colore dorato, a questo punto toglierle dall’olio e adagiarle su un vassoio con della carta assorbente.

Nel frattempo preparare la salsa: fare scaldare l’olio in un tegame possibilmente di coccio, mettere lo spicchio di aglio schiacciato, poi aggiungere la cipolla tritata; togliere lo spicchio di aglio che nel frattempo si è dorato. Aggiungere il rametto di basilico e versare i filetti di pomodoro, dopo 5-6 minuti unire le polpette, sistemarle per bene, ricoprire con il brodo vegetale e fare cuocere per altri 5 minuti, aggiustare di sale e servire.

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Siamo i coniugi Blanco Michele Antonio e Colombo Antonella, siamo appassionati del gusto e prodotti tipici per hobby e amiamo il nostro paese molisano Montelongo in provincia di Campobasso. Dall’inizio del 2020 scriviamo qui regolarmente sul nostro blog di ricette e prodotti italiani e molisani e eventi feste e sagre

Per il nostro amore per i prodotti tipici, abbiamo scoperto molte altre specialità italiane. Per noi il cibo significa piacere e passione. Su questo blog abbiamo ora una ricca raccolta di ricette, che viene costantemente ampliata.E che vale la pena cucinare!

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Pandorato al formaggio e pancetta squisito pane fritto con uova

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 1 BICCHIERE DI LATTE 100 G DI FONTINA 100 G DI PANCETTA AFFUMICATA TAGLIATA A FETTE MOLTO SOTTILI 2 UOVA 50 G DI BURRO 4 CUCCHIAI DI FARINA 1/2 BICCHIERE DI LATTE 1 SFILATINO DI PANE SALE E PEPE Tagliate la fontina a dadini e mettetela in una casseruola con il […]

Cavatelli freschi del molise al sugo di salsiccia ricetta unica

INGREDIENTI per quattro persone: 400 g di cavatelli freschi vino bianco secco 300 g di salsicce 70 g di parmigiano grattugiato 2 cipolle olio 300 g di concentrato di pomodoro sale alloro pepe Tritate le cipolle e fatele appassire in una padella con tre cucchiai di olio. Private le salsicce della pelle e tagliatele a […]

Fusilli freschi del Molise fatti in casa alla salsiccia

INGREDIENTI PER 4 PERSONE INGREDIENTI PER 4 PERSONEPasta (fusilli)400 gAgnello (spezzatino)200 gVitello (spezzatino)200 gSalsicce2Cipolle1Sedano1 gamboCarote1BasilicoQuanto bastaPomodori (passata)800 gVino (bianco)100 mlOlio extravergine di olivaQuanto bastaSaleQuanto bastaPepeQuanto basta Tagliate le carni di agnello e vitello a bocconcini; tritate finemente sedano, carota e cipolla e trasferiteli in una casseruola con abbondante olio extravergine di oliva e un pizzico di […]

Orecchiette fresche con salsiccia e melanzane

Ingredienti per 6 persone: 300 g di penne 400 g di pomodori (privati della pelle, dei semi e dell’acqua di vegetazione) 130 g di salsiccia 50 g di parmigiano reggiano grattugiato 1/4 di peperoncino piccante 1/2 bicchiere di vino bianco secco 1 melanzana media 1 cipolla 1 spicchio di aglio 1 peperone rosso un pizzico di […]

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Crioli all’uovo molisani e ceci primi piatti pasta fresca🇮🇹

Ingredienti per 4 persone: 300 g di ceci cotti mollica di pane 350 g di crioli all’uovo olio 1 cipolla piccola sale q.b.

Mettere a bagno in acqua tiepida con un pizzico di sale i ceci per circa 12 ore. Cuocerli a fuoco lento coprendoli interamente con acqua. Far soffriggere la mollica di pane sbriciolata in olio bollente e in un tegame a parte far soffriggere la cipolla. Ai ceci cotti unire la pasta lessata e condire con la cipolla e la mollica fritta.

Trippa del contadino Molisano

INGREDIENTI 1 carota, : 1,2 kg di trippa precotta, 1 cipolla, d’acqua. Aggiungete al soffritto la trippa tagliata a listarelle, rosolatela a fuoco vivo per 5 minuti.

Bagnate il tutto con il vino, lasciate evaporare, salate e pepate. Aggiungete la passata di po modoro, allungate con dell’acqua calda, incoperchiate abbassate la fiamma al minimo. Cuocete per oltre un’ora e insaporite la trippa prima di servirla con del pepe bianco. 1 costa di sedano, 1 bicchiere di vino bianco, 4 dl di passata di pomodoro, olio extravergine d’oliva, sale, pepe bianco.

Montelongo Cb Molise

Montelongo è un piccolo centro agricolo situato sulle prime alture che guardano verso il mare Adriatico. Anticamente il territorio apparteneva a quell’area di Sannio popolato dai Frentani che aveva nell’antica “LADINOD”, attuale Larino, la propria capitale.
Da resti rinvenuti, si può ipotizzare quasi con certezza la presenza, nella contrada detta “Saccione”, di una importante villa rustica di epoca Romana. Le prime notizie del territorio di Montelongo, tratte da fonti documentarie scritte, risalgono all’Alto Medioevo. Nel luogo dove oggi si trova la Fontana di S.Maria sorgeva la grangia benedettina di S. Maria delle Rose. Nell’XI° e XII° gli ultimi conti longobardi di Larino ed i normanni della contea di Loritello (attuale Rotello), insieme ai Vescovi favorirono l’inurbamento delle popolazioni contadine.  Le numerose celle benedettine vennero soppresse mentre nei centri urbani vennero istituite le parrocchie. I Normanni estesero e perfezionarono il sistema feudale trasformando Montelongo in feudo di un milite.  Si generò così il Castro di Montelongo, cioè un piccolo centro urbano che aveva raccolto le popolazioni prima sparse per le campagne, ma che continuano a vivere secondo i loro costumi, come i bizantini (culto religioso greco-ortodosso) che formarono il loro “quarto” cioè un quartiere a ridosso del centro abitato. Dal XIII° al XVII°secolo, intorno al nucleo originale circondato da mura (l’attuale “terra”), si estendevano nuovi quartieri. I greci ebbero il loro “quarto” (l’attuale “Costa”). Lo sviluppo demografico spinse i latini fuori dalle mura, si formano nuovi quartieri sotto le mura, ed un altro, alla fine del 1600, intorno alla cappella di San Rocco (l’attuale “Croce”). Nel 1700 la fisionomia urbana di Montelongo risultò divisione in tre contrade: la Terra, la Costa e la Croce. Queste contrade, per vari secoli, furono in conflitto tra loro, principalmente per il fatto che i loro abitanti appartenevano ad etnie diverse (latini – bizantini – spagnoli – schiavoni ). Fra il 1800 e il 1900, lungo l’attuale strada provinciale si svilupparono altre due contrade: Fontanelle e Via Roma. Le cinque contrade costituitesi in periodi storici diversi rispolverano tutto il loro orgoglio nel giorno del Palio e cioè il 16 di agosto.

Lagane o Laganiell’al ragù misto alla molisana 🇮🇹

INGREDIENTI:per 4 persone

Trito sul tagliere 1 fetta di lardo con 1 cipolla,2 spicchi d’aglio e 1 ciuffo di prezzemolo, metto insieme all’olio extra vergine di oliva e il sale in una terrina e li faccio soffriggere dolcemente.

Intanto, preparo le braciolette: allargo la “cotica”, precedentemente raschiata e pulita, stendo le due fette di carne, al centro disporvi foglioline di prezzemolo, fettine di aglio, una spolverata di pepe, un pizzico di sale e qualche filetto di lardo,le avvolgo e le lego ben strette con il filo.

Metto tutta la carne nella terrina

  • 300 g di polpa di agnello
  • una Fetta di carne suina
  • una Fetta di polpa di vitello
  • una Fetta di cotenna di maiale
  • 150 g di salsiccia di maiale fresca

e la faccio rosolare.

Sfumo con 2 dl di vino rosso ed aggiungo la 1,5 litri di passata di pomodoro.

Aggiungo il sale e lascio bollire a fuoco molto basso per circa due ore, in modo che la carne si cuocia piano piano e dia al ragù il suo sapore.

Appena sarà diventato scuro e avrà acquistato una consistenza vellutata, è pronto: lo insaporisco con un pezzetto di “diavolillo” (peperoncino) e condisco 500 g di Lagane o Laganiell’ lessati al dente, spolverizzo di abbondante formaggio.

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Salsiccia sotto sugna

l’alsiccia sotto strutto o salsiccia sotto sugna è una specialità campana nata dall’esigenza di conservare la carne fresca evitando il processo di ossidazione. Per la sua preparazione si mette prima la salsiccia fresca o leggermente affumicata all’interno di pentole di ceramica o di vetro, e poi si ricopre di strutto – col tempo, la carne […]

Basilicata cacioricotta

Il cacioricotta è un incrocio tra un formaggio e una ricotta fresca prodotta combinando due tecniche di caseificazione. È sia cacio, che significa formaggio, sia ricotta, che significa ricotta, perché si ottiene portando quasi a bollore il latte fresco, aggiungendo poi il caglio, quando il latte si è raffreddato e ha raggiunto la temperatura di […]

 Santa Croce di Magliano Cerealicoltura di Melanico

L’appellativo tradizionalmente dato a Santa Croce di Magliano, quello di “granaio del Molise”, si riferisce soprattutto ai paesaggi della cerealicoltura della Contrada Melanico, in provincia di Campobasso. L’area di studio, estesa per circa 2304 ha, è situata nel territorio comunale di Santa Croce di Magliano, con piccole propaggini nei limitrofi comuni di Torremaggiore, Castelnuovo della […]

Penne rigate panna prosciutto piselli e funghi

Ingredienti 600 g penne rigate 120 g prosciutto cotto 120 g funghi 120 g piselli 200 g panna da cucina q.b.olio extravergine d’oliva q.b.sale q.b.pepe nero q.b.Grana Padano DOP Preparazione Per prima cosa per preparare la pasta panna, prosciutto, fughi e piselli, mettere a bollire l’acqua per la pasta, in quanto il sugo è piuttosto veloce da preparare. Inoltre, se […]

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Pasta e fagioli delle colline verdi molisane 🇮🇹

Ingredienti e preparazione

Sbuccio 300 gr di carote, tolgo le foglie di 1 gambo di sedano, lavo e li taglio a dadini, sbuccio 2 patate e li lavo e li conservo intere.

Taglio 1 cipolla a pezzettini, scaldo l’olio in un tegame e aggiungo la cipolla, facendola rosolare e completando la cottura con una 100 gr di lardo finemente tritata.

Unisco la verdura tagliata a dadini, 300 gr di fagioli, le patate intere e 2 pomodori freschi continuando a mescolare. Aggiungo acqua abbondante, sale e unisco 1 dado o un cucchiaino di estratto di carne, portando a ebollizione.

Quando le patate saranno cotte,li tolgo dalla pentola e li sminuzzo a parte con una forchetta, le verso di nuovo nella pentola.

A cottura ultimata il brodo dovrà risultare denso e le verdure quasi spappolate. Unisco 200 gr di pasta e, quando questa risulterà ben cotta, servo, spolverizzando con pepe.

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Ecco la ricetta del parrozzo

Ingredienti per 6 persone:300 gr. di cioccolato fondente,150 gr. di farina di mandorle,130 gr. di albume d’uovo,80 gr. di tuorlo d’uovo,80 gr. di zucchero,60 gr. di burro chiarificato,75 gr. di semolino di riso,50 gr. di fecola di patate.Per decorare:q. b. di cioccolato gianduja.Preparazione:Per la preparazione del parrozzo iniziate setacciando la farina e la fecola. In […]

Zuppa Di Cozze E Vongole

Porzioni:6 Ingredienti 1500 G Vongole 1000 G Cozze 500 G Pomodori 150 G Olio D’oliva 4 Spicchi Aglio Pepe Abbondante Prezzemolo Preparazione In una pentola dopo aver soffritto l’aglio nell’olio si verseranno i pomodori pelati, pepe e dopo pochi minuti le vongole e le cozze. Coprite subito ed alzate la fiamma. I molluschi si apriranno […]

Pasta al broccolo del contadino molisano

Un cavolfiore400 g di pastaOlioDue sardeAglioSalePepeConcentrato di pomodoroUvetta sultanimaPinoliZafferano 1 lavate E dividete il cavolfiore a pezzi quindi fatelo lessare in acqua salata per metà circa dell’intera cottura infine scolatelo e conservate l’acqua 2 in 1 piccola casseruola di terracotta Fare soffriggere 2 spicchi d’aglio con un bicchiere d’olio d’oliva 3 quando l’aglio avrà preso […]

Spaghetti della signora

Spaghetti della signora 400 g di spaghetti 20 g di burro 150 g di olive nere 2 acciughe sotto sale 2 spicchi d’aglio 30 g di capperi Prezzemolo 250 g di pomodori pelati Sale e pepe 1 Preparate le acciughe pulite e private della lisca quindi tagliuzzatele e con un coltello ben affilato 2 snocciolate […]

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Polpi in purgatorio- è un delizioso piatto molisano a base di moscardini che viene lentamente stufato in una deliziosa salsa piccante arricchita con fette di cipolla. Il nero di polpo conferisce a questo piatto una consistenza cremosa e un colore tipico, mentre il peperoncino, il peperoncino piccante, gli conferisce una carica in più.🇮🇹

Polpi in purgatorio è un delizioso piatto molisano a base di moscardini che viene lentamente stufato in una deliziosa salsa piccante arricchita con fette di cipolla. Il nero di polpo conferisce a questo piatto una consistenza cremosa e un colore tipico, mentre il peperoncino, il peperoncino piccante, gli conferisce una carica in più.

Polpi in purgatorio ha un sapore migliore se servito con crostini di pane e un generoso filo d’olio extravergine d’oliva.

Ingredienti

  • polpi (piccoli) 1 kg
  • Olio (evo) 4/5 cucchiai
  • Peperoncino (piccante) 4/5 filetti
  • Cipolle (bianche medie) 2
  • Prezzemolo 1 mazzetto
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
  • Pomodori pelati  300 g

Preparazione

  1. Dopo aver pulito e lavato per bene i nostri polipetti e dopo averli privati del rostro centrale, mettiamo sul fuoco la pentola per cucinare i nostri octopus (polipi). Mettiamo a scaldare 4/5 cucchiai di olio evo e quando questo è sufficientemente caldo uniamo il peperoncino e subito dopo la cipolla affettata sottilmente, uniamo quindi il prezzemolo, pepiamo e uniamo i polipetti. rigiriamo il tutto per alcuni minuti e aggiungiamo i pomodori pelati, saliamo, mescoliamo per bene, copriamo, abbassiamo la fiamma e facciamo cuocere per circa un’ora. Togliamo il coperchio cuociamo ancora una decina di minuti per asciugare un attimo la salsa e quindi impiattiamo, e…..buon appetito

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Sorbetto fichi e noci 20 per 4 persone 400 g di fichi neri maturi 80 g di zucchero di canna integrale 250 ml di acqua succo di mezzo limone noci quando basta in,, una casseruola unire acqua e zucchero le cuocere a fiamma moderata per qualche minuto completo scioglimento pulire i fichi dalla buccia e […]

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Spaghetti alla carbonara per scatenare l’applauso dei vostri familiari un classico primo piatto sostanzioso che riscuote sempre grande successo la carbonara genita di questo piatto è rivendicata da molte località italiane paese di Carbonara divenuto nel 1928 quartiere di Bari la cui avrebbe preso direttamente il nome Ingredienti per 4 persone spaghetti G 400 pancetta […]

Calcioni Molisani

INGREDIENTI PER 4 PERSONE – 200 g di farina bianca– 50 g di strutto di maiale– 1 uovo e 1 tuorlo– succo di limone– sale– 200 g di ricotta– 50 g prosciutto crudo a dadini– 50 g di scamorza– prezzemolo tritato– pepe– olio per friggere PROCEDIMENTO 1. Come prima cosa, prendi un contenitore e mescolavi […]

Spaghetti Con Alici Fresche

Ricetta per: 4 PERSONE Difficoltà: MEDIA Tempo di preparazione: 40′ Ingredienti: 320 g di fusilli corti 400-500 g di alici alcuni rametti di finocchietto selvatico 2 piccoli pomodori a grappolo o 8 pomodorini ciliegia 2-3 cucchiai di pinoli (facoltativi) 6-7 cl di vino bianco secco 2 spicchi d’aglio 6 cucchiai di pangrattato olio extravergine di […]