Sorbetto fichi e noci

Sorbetto fichi e noci 20 per 4 persone 400 g di fichi neri maturi 80 g di zucchero di canna integrale 250 ml di acqua succo di mezzo limone noci quando basta

in,, una casseruola unire acqua e zucchero le cuocere a fiamma moderata per qualche minuto completo scioglimento pulire i fichi dalla buccia e aggiungerli allo sciroppo da con la cottura fino a che la polpa non si sarà sfaldata unire anche le noci e il succo del limone e Frullare il composto in modo da ottenere una crema liscia e omogenea lasciare intiepidire e distribuire contenitore in vetro con chiusura ermetica a riposare in freezer per circa 6 ore di tanto in tanto in modo che il risultato finale sia cremoso servire il sorbetto all’interno di coppette guarnire con qualche noce tritata

Torta mimosa 🇮🇹

ingredienti

  • 350 g di mascarpone
  • 1 limone
  • 2 bicchieri di Limoncello
  • 5 uova
  • 1 pan di spagna
  • 10 g di pistacchio
  • 10 g di zucchero a velo

Metodo di preparazione

  1. Tagliate il pan di spagna in tre strati e sbriciolate grossolanamente la parte centrale.
  2. Bagnare leggermente le restanti 2 parti con il limoncello diluito in poca acqua.
  3. Mescolare bene il Mascarpone con le uova e lo zucchero e aggiungere la scorza di limone.
  4. Versatene poco più della metà sul fondo, coprite con l’altro pan di spagna e spalmate il resto della crema in modo uniforme.
  5. Cospargere la parte superiore con la torta sbriciolata e il granello di pistacchi e mettere da parte in frigorifero fino al momento di servire la torta, spolverata di zucchero a velo.

Budino-La parola italiana budino si riferisce a una gamma di piatti dolci e salati che sono disponibili in una serie di forme, forme e sapori diversi. Ci sono tre tipi principali di budino: crème caramel fatto con ingredienti freddi e cotto in uno stampo a bagnomaria; crème anglaise fatta cuocendo gli ingredienti nel latte caldo e trasferendoli in uno stampo; e il gustoso flan italiano.

La parola italiana budino si riferisce a una gamma di piatti dolci e salati che sono disponibili in una serie di forme, forme e sapori diversi. Ci sono tre tipi principali di budino: crème caramel fatto con ingredienti freddi e cotto in uno stampo a bagnomaria; crème anglaise fatta cuocendo gli ingredienti nel latte caldo e trasferendoli in uno stampo; e il gustoso flan italiano.

Anche se il risultato finale di questi processi sono tutti abbastanza simili, è difficile capire cosa sia un vero budino. La maggior parte delle varietà, escluso il tipo salato, sono realizzate con una base di uova, latte e zucchero, tuttavia alcune varianti potrebbero utilizzare anche riso o ricotta per formare la base di un budino.

Questa prelibatezza italiana può anche essere aromatizzata, addensata e servita in una vasta gamma di modi. Frutta, noci, cioccolato, liquore, caramello e vaniglia sono tutti comunemente usati per aggiungere sapore al budino e possono essere addensati con farina, semolino, gelatina, agar-agar o uova.

Questo budino italiano può essere cotto e formato in uno stampo grande o in più stampi separati. Di solito ha una forma rotonda decorativa ed è decorato con panna montata, biscotti o frutta fresca.

Ingredienti

Passaggi

  1. Sbuccio 3 cachi e li metto nel mixer insieme a 50 gr di cacao.
  2. Riempo degli stampini in silicone oppure dei normali bicchieri di vetro o plastica (considerate che le porzioni ovviamente sono in base alla grandezza degli stampini)
  3. Metto in frigo a rapprendere per una notte.

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Siamo i coniugi Blanco Michele Antonio e Colombo Antonella, siamo appassionati del gusto e prodotti tipici per hobby e amiamo il nostro paese molisano Montelongo in provincia di Campobasso. Dall’inizio del 2020 scriviamo qui regolarmente sul nostro blog di ricette e prodotti italiani e molisani e eventi feste e sagre

Per il nostro amore per i prodotti tipici, abbiamo scoperto molte altre specialità italiane. Per noi il cibo significa piacere e passione. Su questo blog abbiamo ora una ricca raccolta di ricette, che viene costantemente ampliata.E che vale la pena cucinare!

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La pastiera napoletana-La delicata crosta burrosa di questa classica crostata napoletana racchiude un ricco ripieno di bacche di grano cotte, ricotta e crema pasticcera, arricchita con scorza d’arancia candita e aromatizzata con acqua di fiori d’arancio. La Pastiera è tradizionalmente apprezzata per la Pasqua, anche se si dice che le sue origini risalgano all’epoca pagana.

La delicata crosta burrosa di questa classica crostata napoletana racchiude un ricco ripieno di bacche di grano cotte, ricotta e crema pasticcera, arricchita con scorza d’arancia candita e aromatizzata con acqua di fiori d’arancio. La Pastiera è tradizionalmente apprezzata per la Pasqua, anche se si dice che le sue origini risalgano all’epoca pagana.

Secondo una leggenda, per celebrare il ritorno della primavera, le sacerdotesse di Pompei preparavano simili pasticcini di grano come offerta per Cerere, la dea romana dell’agricoltura, dei raccolti di grano e della fertilità. Tuttavia, la pastiera che conosciamo oggi ha avuto origine nei conventi di Napoli.

Era considerato un simbolo di risurrezione, rinascita e nuova vita, tradizionalmente preparato tra il Giovedì Santo e la Vigilia di Pasqua, una pratica che continua fino ad oggi.

Ingredienti

 12 porzioni

  1. Per la frolla:
  2. 500 g farina
  3. 250 g zucchero a velo
  4. Buccia grattugiata di limone
  5. 125 g burro
  6. 4 uova
  7. Sale
  8. Per il ripieno:
  9. 300 g ricotta di pecora
  10. 230 g zucchero a velo
  11. 310 g grano cotto
  12. 180 ml latte
  13. 130 g crema pasticcera
  14. Aroma fiori di arancio
  15. Cannella
  16. Vaniglia
  17. Buccia di limone e arancia
  18. Frutta candita, facoltativa
  19. 3 uova

Passaggi

  1. Questo dolce va preparato in due step,il primo giorno, prepariamo pasta frolla, ricotta,e grano,il secondo giorno assembliamo e Cuociamo la pastiera, procediamo con la preparazione della pasta frolla,disponiamo a fontana la farina con lo zucchero a velo,un pizzico di sale, buccia di limone,il burro morbido e le uova, impastiamo ottenendo un panetto liscio che lasceremo riposare tutta notte in frigo, avvolto da pellicola
  2. Setacciamo la ricotta di pecora con lo zucchero a velo, mescoliamo per bene e ritiriamo in frigo tutta notte, Cuociamo il grano precotto con il latte,fin quando non sarà tutto evaporato, lasciamo raffreddare e ritiriamo anche questa preparazione in frigo,tutta notte
  3. Il giorno seguente, tiriamo la sfoglia di frolla,alta 4/5 mm,disponiamo in uno stampo, per crostate,assembliamo il ripieno, mescolando in una grossa bol,il grano precedentemente cotto,la ricotta setacciata con lo zucchero a velo,la crema pasticcera, cannella, vaniglia, buccia di limone e arancia, acqua di fiori di arancio,se piace aggiungiamo anche i canditi,amalgamiamo con le uova, ottenendo un profumato impasto omogeneo, disponiamo nella teglia con la frolla
  4. Decoriamo con strisce di frolla incrociate,e inforniamo a 180 gradi per circa 60 minuti, sforniamo, facciamo raffreddare,spolverizzano con zucchero a velo e serviamo in tavola

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La ricetta del Pandoro

Ingredienti e procedimento

500 g di farina, 150 g di zucchero, 200 g di burro, 5 uova, vanillina, 40 g di lievito di birra fresco.

In una ciotola lavoro il 40 g di lievito sciolto in poca acqua, 90 g di farina, un tuorlo e 10 g di zucchero; ricopro con un telo pulito e lascio riposare in un luogo tiepido per 3-4 ore.

Impasto 150 g di farina con 30 g di burro fuso a bagnomaria, 70 g di zucchero e due tuorli. Ci aggiungo il composto preparato in precedenza, amalgamo perfettamente lavorandolo con le mani e lascio riposare per circa 2 ore.

Metto nell’impasto il resto della farina, 50 g di zucchero, 30 g di burro, leggermente fuso a bagnomaria, due uova e rilavoro la pasta, lasciando riposare per altre 2 ore.

Trascorso questo tempo, lavoro ancora la pasta e aggiungo un pizzico di vanillina e la tiro a sfoglia aggiungendo il resto del burro al centro.

Chiudo la sfoglia rivoltandone i lembi fino a formare un pacchetto e ne tiro una sfoglia grossolana; eseguo la stessa operazione un paio di volte.

Faccio riposare 30 minuti e ripeto di nuovo le fasi dell’ultima operazione.

Dispongo l’impasto a forma di palla in uno stampo imburrato spolverato di zucchero e lo faccio lievitare in un luogo tiepido.

Quando la pasta avrà raggiunto l’orlo dello stampo, inforno a temperatura media (180 °C), lasciando cuocere per 45 minuti, abbassando la temperatura (170°C) dopo 15 minuti.

Questo tradizionale pane natalizio proviene da Verona. Il suo nome deriva dalla frase pan d’oro, che significa pane dorato, un riferimento al suo colore giallo che deriva dalla grande quantità di tuorli d’uovo usati nel pane. Il pandoro è tradizionalmente cotto in uno speciale stampo a forma di stella.

A differenza del cugino panettone, non contiene né noci né frutta secca. La versione originale di questo dolce risale al XVIII secolo, ed era un piatto riservato all’aristocrazia. Il pandoro che conosciamo oggi risale al 1894, quando il panettiere Domenico Melegatti depositò un brevetto per un processo di produzione su larga scala del pane.

Questo pane dolce e lievitato è spesso cosparso di zucchero a velo, simile alla neve sulle cime delle montagne. Il pane può essere servito con salse e creme come mascarpone, panna montata o cioccolato fuso, mentre ad alcuni cuochi piace svuotarlo, quindi riempirlo con crema pasticcera, frutti di bosco o gelato.

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