SCORZONE

Area di produzione
Alcune aree del territorio regionale.
Caratteristiche del prodotto
Lo scorzone ha forma solitamente globo-
sa, con la parete esterna (scorza) nera a
verruche piramidali striate trasversal-
mente. La parte interna (polpa) sempre-
chiara, varia dal colore nocciola chiaro al
bruno ed è attraversata da numerose
venature bianche.
Metodiche di lavorazione
Lo scorzone è uno dei tartufi più comu-
ni che, tranne una breve pausa primaveri-
le, si può trovare tutto l’anno anche in
notevole quantità sotto noccioli, pioppi,
faggi e querce.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Per la ricerca e la raccolta dello scorzo-

ne viene utilizzato il cane che consente
una rapida localizzazione del tubero ed
una razionale ricerca sulla tartufaia.
Una piccola zappetta aiuta il tartufaio, a
localizzazione avvenuta, nel procedere
allo scavo per il recupero del prodotto.
Locali di lavorazione, conservazione e
stagionatura
Lo scorzone può essere conservato in
frigorifero a 2° C in un recipiente a chiu-
sura ermetica insieme a riso, segatura o
terra finemente setacciata.
Può essere conservato anche avvolto in
tovaglioli di carta che andranno sostituiti
giornalmente. È consigliabile non supera-
re i 15 giorni per non perdere l’aroma ed
il gradevole sapore.