MELA ZITELLA(Verginella, Mela gentile)

Una mela coltivata dalle Marche alla Campania, ma che in Molise ha la sua terra d’elezione: è la mela limoncella, o limoncella molisana. Deriva da un’antica varietà di melo, è un frutto a lunga conservazione e resiste bene alle intemperie. Ha una forma cilindrico-arrotondata oppure cilindrico-oblunga, la buccia giallo dorata e ruvida, mentre la polpa è soda, asciutta, dal sapore zuccherino-acidulo, con un tocco sapido sul finale. Per crescere non chiede molta cura, giusto modesti apporti di concimazioni e potature: per questo è molto adatta all’agricoltura biologica. Ha una produzione molto limitata ma, grazie a studi universitari e all’impegno delle associazioni locali, negli ultimi anni l’attenzione e la cura di questo prodotto è aumentato.La mela zitella è invece tipica delle colline molisane, dove ci sono terreni fertili e il clima è asciutto e ventilato. Ha un colore giallo ocra, con sfumature rosa o marroni nella parte più esposta al sole. La sua polpa è bianca e dura, croccante e poco succosa, dal sapore dolce e lievemente acido. Si coltiva anche in altre regioni come le Marche e l’Abruzzo.

Area di produzione
Intero territorio regionale.

Caratteristiche del prodotto
Antica varietà di melo coltivata nelle aree
interne del Molise (media ed alta collina),
pianta a portamento assurgente, frutto a
maturazione tardiva, di pezzatura piccola
a forma tronco conica e buccia di colore
giallo-verdognolo, profumo intenso e
sapore dolce acidulo, polpa croccante.
Metodiche di lavorazione
La varietà, come si sa, è molto rustica e
serbevole, adatta al nostro clima e, per-
tanto, assai indicata per la coltivazione
secondo il criterio del basso impatto
ambientale (metodo biologico ed inte-
grato). Il sistema colturale è quello di
sempre, con pochi e semplici interventi
di cure agronomiche (concimazioni, pota-
ture e trattamenti antiparassitari). La rac-
colta, piuttosto tardiva, data l’altitudine, è
fatta prima delle piogge autunnali.
Locali di lavorazione, conservazione e
stagionatura
Le mele, per antica esperienza, si tengo-
no in ambienti freschi ed aerati, distese a
terra in strati poco spessi o in cassette
basse ed aperte. In queste condizioni la
conservazione è molto prolungata e le
mele che, durante l’inverno tendono a
raggrinzirsi, diventano assai più gustose
ed aromatiche. Era anche consuetudine
di molte famiglie esporre queste mele in
bella vista su 59 sporgenze di porte e
ripostigli per adornare e profumare la
cucina ed alcune stanze di soggiorno.