CIPOLLA DI ISERNIA (C’polla Ghianga,Cipolla di S. Pietro e Paolo

Uno dei prodotti più importanti della regione, la cipolla di Isernia, è chiamata anche cipolla di San Pietro: la tradizione vuole che la cipolla sia legata alla madre del santo fondatore della chiesa cristiana, che la donò a una donna affamata come unico atto di solidarietà della sua vita. Ha una forma schiacciata e il bulbo bianco, può arrivare a pesare fra i 200 e i 300 grammi. Il sapore è particolarmente dolce e per questo viene spesso consumata semplicemente accompagnandola con del pane, e una delle ricette più comuni è la frittata fatta con abbondanti cipolle, chiamata cipollata. È la regina indiscussa della Fiera delle cipolle di Isernia, che si tiene ogni anno il 28 e 29 giugno.

Area di produzione
Isernia.
Caratteristiche del prodotto
Bulbo di colore bianco, con forma schiac-
ciata, pezzatura grande (peso medio da
100 a 300 g).
Metodiche di lavorazione
Semina ad agosto in semenzai, trapianto
fine ottobre – novembre. Distanza sulla
fila 20-30 cm, tra le file 60-70 cm. Pianta
particolarmente rustica adatta a terreni
marginali, necessita di una zappettatura a
primavera e di una concimazione organi-
ca con letame; la raccolta è intorno al 15
giugno.
Dopo la raccolta, le radici vengono taglia-
te, le prime foglie asportate con taglio a
circa 8-10 cm sopra il bulbo.
I bulbi vengono messi in mazzetti di due,
tre e quattro a seconda della grandezza e
conservati sotto tettoie arieggiate o in
locali tipo fondaci ventilati.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
La raccolta viene fatta esclusivamente a
mano con l’ausilio di attrezzi tradizionali
(zappa, bidente).
Locali di lavorazione, conservazione e
stagionatura
Tettoie aperte o fondaci freschi e ventila-
ti.