FIADONE (R sciatun)

Area di produzione
Intero territorio regionale, particolar-
mente conosciuti sono quelli di Rionero
Sannitico (IS), Riccia, Santa Croce di
Magliano, San Giuliano del Sannio in pro-
vincia di Campobasso.
Caratteristiche del prodotto
Il prodotto finito si presenta generalmen-
te a forma circolare del diametro di circa
40 cm, e con altezza variante tra 4-5 cm.
In alcuni casi, il prodotto finito, ha la
forma a mezza luna.
Metodiche di lavorazione
Le materie prime sono: formaggio fresco
di capra, vacca o misto, uova, uva sultani-
na, cedro, frutta candita, cannella, zucche-
ro, liquore. In alcuni comuni del Basso
Molise il fiadone viene realizzato a base
di ricotta, zucchero e buccia di limone
non disdegnando anche l’utilizzo nell’im-
pasto di salsiccia e formaggio. Si versa la
farina sulla spianatoia, aggiungendo zuc-
chero, si battono le uova con la sugna
ammorbidita a temperatura ambiente e
l’olio. Si impastano rapidamente tutti gli
ingredienti e si lavora il composto fino a
renderlo omogeneo e liscio, quindi lo si
avvolge con un tovagliolo pulito lascian-
dolo riposare. Per preparare il ripieno, in
un’insalatiera battere le uova con il for-
maggio grattugiato, si aggiunge lo zucche-

ro, una grattata di limone, il prezzemolo
tritato finemente e si amalgama il com-
posto che non deve essere molto liquido.
Si riprende la pasta e la si stende sulla
spianatoia con il matterello in due sfoglie
non troppo sottili; con la prima foderare
un ruoto unto ed infarinato, versare il
ripieno coprendolo con l’altra sfoglia.
Ripiegare i bordi del “fiadone”, schiac-
ciando con la punta delle dita, o con un
ditale, pennellare la superficie con un
uovo battuto ed infornare per circa un’o-
ra a 180°. Si producono in prevalenza a
Pasqua e a Carnevale.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Matterello, frusta, grattugia, ditale, forbici,
tortiera di rame stagnato e forno per la
cottura.