Foto e video di Montelongo CB

FOTO E VIDEO DI MONTELONGO(CB)MOLISE

Calcioni Molisani

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 200 g di farina bianca
– 50 g di strutto di maiale
– 1 uovo e 1 tuorlo
– succo di limone
– sale
– 200 g di ricotta
– 50 g prosciutto crudo a dadini
– 50 g di scamorza
– prezzemolo tritato
– pepe
– olio per friggere

PROCEDIMENTO

1. Come prima cosa, prendi un contenitore e mescolavi la ricotta, il prosciutto crudo a dadini, la scamorza, anch’essa a dadini, il tuorlo e il prezzemolo.

2. Metti della farina a fontana sulla spianatoia e al centro di essa lo strutto, l’uovo, il sale e il succo del limone; impasta il tutto fino ad avere un composto omogeneo.

3. A questo punto, stendi la sfoglia con l’impasto preparato prima; al centro di essa metti dei mucchietti di ripieno, distanti tra loro qualche centimetro.

4. Ora metti sopra l’altra sfoglia e premi, con le dita, attorno ai mucchietti di ripieno.

5. Ritaglia i mucchietti con il classico dischetto tagliapasta.

6. Ora prendi una padella e metti dentro molto olio per friggere.

7. Una volta che esso è caldo, mettici dentro i calcioni e ogni tanto girali per farli cuocere bene.

8. Quando i calcioni saranno pronti, falli scolare un po’ su alcuni fogli di carta assorbente e poi servili ancora caldi su un piatto da portata.

Pasta e fagioli con le cozze dell’antica trattoria del Molise

Ingredienti per 4 persone: 450 g di fagioli borlotti ditalini n. 47 3 patate 1 kg di cozze ½ cipolla aglio un bicchiere di olio extravergine di oliva prezzemolo peperoncino sale In una pentola con 2 litri d’acqua e un pugno scarso di sale, mettere “a crudo” i fagioli borlotti (surgelati o messi a bagno da […]

Pasta E Fagioli Con Le Cozze

Porzioni:4

Ingredienti 500 G Fagioli Bianchi Già Lessati 1 Ciuffo Prezzemolo 300 G Pomodori Pelati 2 Cucchiai Olio D’oliva 1000 G Cozze Pasta Tipo Pasta Mista 1 Spicchio Aglio Sale Pepe

Preparazione Pulire e lavare bene le cozze, metterle in teglia, farle aprire e sgusciarle. Filtrare il brodo di cottura. Soffriggere l’olio e l’aglio tritato in una pentola alta, unire i pomodori. A metà cottura unire i fagioli con 4 bicchieri di acqua, le cozze e il loro brodo. Cuocervi la pasta lentamente. Servire calda con pepe a parte.

Festa di San Rocco 2021 Montelongo CB foto e video

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    SPAGHETTI CON CARCIOFIper 6 persone INGREDIENTI- 500 g di capellini- 1 barattolo da 250 g di carciofi sott’olio- 500 g di pomodori pelati- 3 cucchiai di capperi- 2 cucchiai di cipolla tritata- 1 spicchio d’aglio tritato- 1 cucchiaino di origano tritato- 1 cucchiaino di basilico tritato- 3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato- 1/4 di litro […]
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Fettuccine Alfredo Questo delizioso piatto è semplicemente una versione extra-burrosa della pasta al burro, un classico italiano a base di burro e formaggio Parmigiano-Reggiano. La storia delle fettuccine Alfredo risale al 1908 a Roma. Lo chef Alfredo Di Lelio ha creato questo piatto per la moglie incinta dal desiderio di creare qualcosa di semplice, ma gustoso e nutriente, e successivamente ha iniziato a servirlo nel suo ristorante.

Questo delizioso piatto è semplicemente una versione extra-burrosa della pasta al burro, un classico italiano a base di burro e formaggio Parmigiano-Reggiano. La storia delle fettuccine Alfredo risale al 1908 a Roma. Lo chef Alfredo Di Lelio ha creato questo piatto per la moglie incinta dal desiderio di creare qualcosa di semplice, ma gustoso e nutriente, e successivamente ha iniziato a servirlo nel suo ristorante.

La leggenda narra che le star del cinema muto americano Mary Pickford e Douglas Fairbanks scoprirono questo piatto alla fine degli anni ’20 durante la loro luna di miele a Roma. L’hanno amato così tanto che hanno iniziato a servirlo ai loro amici al ritorno a Hollywood.

Subito dopo, le fettuccine Alfredo stavano per diventare un classico italo-americano, ed è incomparabilmente più popolare negli Stati Uniti che nella sua terra d’origine: viene servita a Roma, ma di solito ai turisti, mentre la maggior parte degli italiani non accetta il piatto come il loro.

Anche se questo incredibile aumento di popolarità alla fine ha portato alla produzione di salse Alfredo già pronte, un piatto di fettuccine cremose appena fatte Alfredo ha un sapore indescrivibilmente migliore di qualsiasi controparte acquistata in negozio.

Ingredienti e preparazione

Inizio la preparazione delle Fettuccine Alfredo cuocendo 400 gr di fettuccine in una casseruola contenente abbondante acqua salata. Nel frattempo in una padella capiente faccio sciogliere 170 gr di burro.

A cottura ultimata, scolo e conservo una parte dell’acqua di cottura. Trasferisco le fettuccine nella padella insieme al burro. Fuori dal fuoco unisco 170 gr di parmigiano reggiano grattugiato e lo faccio saltare unendo a filo poca acqua di cottura alla volta, fino ad ottenere una salsa cremosa. Aggiusto di sale e pepe fresco di mulinello e servo subito trasferendo le Fettuccine Alfredo nei piatti da portata.

A proposito di noi

Benvenuti in Paese mio Molise-Montelongo (Cb)-Mangiare con gusto-Taste and Events Blog personale !

Siamo i coniugi Blanco Michele Antonio e Colombo Antonella, siamo appassionati del gusto e prodotti tipici per hobby e amiamo il nostro paese molisano Montelongo in provincia di Campobasso. Dall’inizio del 2020 scriviamo qui regolarmente sul nostro blog di ricette e prodotti italiani e molisani e eventi feste e sagre

Per il nostro amore per i prodotti tipici, abbiamo scoperto molte altre specialità italiane. Per noi il cibo significa piacere e passione. Su questo blog abbiamo ora una ricca raccolta di ricette, che viene costantemente ampliata.E che vale la pena cucinare!

Se hai suggerimenti, domande, elogi o critiche, siamo felici di essere contattati 

direzione@paesemiomontelongo.com

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Spaghetti con i carciofi del contadino molisano

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Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese

Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragù: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello […]

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Prodotti tipici eventi feste e sagre del Molise

Gelatina di maiale (jlatina)

Area di produzione
Intero territorio regionale.
Caratteristiche del prodotto
Massa gelatinosa e trasparente.
Metodiche di lavorazione
Le materie prime sono: carnetta ottenu-
ta dallo spolpo delle testa di maiale e
dalle ossa, pepe in grani, foglie di alloro,
chiodi di garofano, bacche di ginepro,
aceto di vino bianco, sale, mosto cotto,
pepe macinato, peperoncino e aglio.
Le ossa di maiale comprese quelle della
testa, vengono messe in un recipiente
contenente acqua aromatizzata con pepe
in grani, foglie di alloro, chiodi di garofano
e bacche di ginepro; si fanno bollire per 2

  • 3 ore avendo cura di procedere alla
    “schiumatura”

Il tutto, una volta raffreddato, viene spol-
pato; la carne, così ottenuta, viene tritata
utilizzando un tritacarne a fori grandi e
condita con aceto di vino bianco, sale,
mosto cotto, pepe macinato, peperonci-
no e aglio; si fa bollire di nuovo per circa
1 ora e si versa in un recipiente di terra-
cotta (smaltato) concavo che gli da la
forma caratteristica.
La massa gelatinosa ottenuta può essere
conservata per alcune settimane e,
comunque, consumata in tempo breve.
Il periodo di produzione va da novembre
a gennaio.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Tritacarne, coltelli, bacinelle e recipiente
in terracotta.

Ingredienti per 4 persone 1 musetto 2 piedini di maiale 2 orecchie di maiale 2 cucchiai di aceto di vino bianco 2 cucchiai di vino cotto 50 g di cioccolato fondente tritato al coltello la scorza di 1 arancia 50 g di pinoli olio sale

Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso del maiale. Far restringere il brodo senza aggiungere acqua. Quando il brodo è ristretto e la carne ben cotta, mettere il brodo in una zuppiera. A brodo freddo, sgrassare la superficie. Mettere a sciogliere la gelatina ottenuta in una casseruola sul fuoco. Aggiungere l’aceto, il vincotto, un poco di cioccolatta pistata (cioccolato a pezzetti), cortecce di Portogallo (scorza d’arancia), pignuoli (pinoli) e la carne bollita privata della pelle e sfilacciata. Ungere una terrina con l’olio e mettere il brodo al suo interno. Lasciar rapprendere e servire.

Pasta e fagioli con le cozze dell’antica trattoria del Molise

Ingredienti per 4 persone:

450 g di fagioli borlotti

ditalini n. 47

3 patate

1 kg di cozze

½ cipolla

aglio

un bicchiere di olio extravergine di oliva

prezzemolo

peperoncino

sale

In una pentola con 2 litri d’acqua e un pugno scarso di sale, mettere “a crudo” i fagioli borlotti (surgelati o messi a bagno da almeno un giorno), le tre patate sbucciate e tagliate a pezzettini sottilissimi, la mezza cipolla, il bicchiere di olio extravergine di oliva e del peperoncino a piacere. Al momento dell’ebollizione, abbassare la fiamma e continuare la cottura a fuoco lento per un’ora e un quarto. Quando i fagioli sono cotti, buttare quattro pugni di ditalini (un pugno a persona). In un altro tegame mettere le cozze con aglio e prezzemolo e olio extravergine di oliva. Quando si aprono, togliere i gusci e versarle insieme al soffritto (compresa l’acqua di mare che hanno levato) nella zuppa, dove la pasta è ormai pronta. Tenerle per qualche minuto e poi servire a tavola.

Pasta dorata al forno dell’antica trattoria molisana Italia paese mio

Ingredienti per 6 persone:

450 g di pasta

100 g di burro

100 g di parmigiano reggiano grattugiato

1 bicchiere di latte

2 uova

noce moscata

sale e pepe

Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolatele al dente. Condite la pasta con burro e parmigiano reggiano grattugiato e spolverate con pepe e noce moscata. Versate in una teglia imburrata, coprite con le uova che avrete sbattuto con il latte. Mettete in forno e lasciate che si formi una crosticina dorata.

Servite subito.

Pasta fresca al ragù rustico dell’antica trattoria molisana Italia paese mio

Ingredienti per 6 persone:

450 g di fusilli freschi

500 g di pomodoro

300 g di polpa di manzo

200 g di cipolla

80 g di olio extravergine di oliva

1 cucchiaino di paprika

2 spicchi di aglio

una manciata di prezzemolo

sale

In un tegame scaldate l’olio, con la cipolla e l’aglio tritati, poi i pomodori a pezzi e abbondante prezzemolo tritato.

Mescolate e mettete la carne tritata, rigirate, unite la paprika, un pizzico di sale e terminate la cottura. Lessate i fusilli in abbondante acqua salata, scolateli al dente e conditeli con il ragù. Servite subito.

Spaghetti con i carciofi del contadino molisano

SPAGHETTI CON CARCIOFIper 6 persone

INGREDIENTI- 500 g di capellini- 1 barattolo da 250 g di carciofi sott’olio- 500 g di pomodori pelati- 3 cucchiai di capperi- 2 cucchiai di cipolla tritata- 1 spicchio d’aglio tritato- 1 cucchiaino di origano tritato- 1 cucchiaino di basilico tritato- 3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato- 1/4 di litro scarso di brodo di pollo, anche di dado- 1/4 di litro di panna- 2 cucchiai di olio d’oliva- parmigiano grattugiato- sale

PREPARAZIONE• Fate appassire cipolla e aglio nell’olio, unite i pelati insieme al loro liquido e cuocete per 5 minuti. Scolate e fate a pezzetti i carciofi; uniteli al composto di prima insieme ai capperi e cuocete ancora per 5 minuti. Aggiungete origano, basilico, prezzemolo e brodo. Portate a ebollizione e fate bollire per 5 minuti. Unite la panna e cuocete a fuoco basso per 15 minuti o fino a quando la salsa non sarà un po’ addensata.• Lessate i capellini al dente e scolateli. Mescolate con la salsa, cospargete di parmigiano grattugiato e portate a tavola.

Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese

Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]

Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica

Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.

Gelatina di maiale ricetta antica molisana

Ingredienti per 4 persone 1 musetto 2 piedini di maiale 2 orecchie di maiale 2 cucchiai di aceto di vino bianco 2 cucchiai di vino cotto 50 g di cioccolato fondente tritato al coltello la scorza di 1 arancia 50 g di pinoli olio sale Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso […]

Spaghetti e gamberetti del pescatore molisano

Spaghetti e gamberetti 400 g di spaghetti, 250 g di gamberetti, 1 pomodoro maturo, 1 spicchio d’aglio, 1 bicchierino di brandy, qualche foglia di basilico, olio extravergine d’oliva, sale, pepe. Lavate i gamberetti e lessateli per 5 minuti in acqua bollente. Sbollentate il pomodoro e pelatelo, quindi tagliatelo a pezzi. 

Iritate finemente l’aglio sbucciato e sminuzzate il basilico; fate imbiondire l’a glio in un tegame con un po’ d’olio, quindi innaffiatelo con il brandy prima di aggiungere il pomodoro, il basilico, una presa di sale e un pizzico di pepe. 

Lasciate cuocere a fuoco moderato e quando il sugo comincia ad addensarsi unite i gamberetti, proseguendo la cottura per altri 4-5 minuti. 

Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e versateli nel tegame del condimento; rimestate con un cucchiaio di legno a fuoco viva ce, quindi servite in tavola.

Minestra con le zucchine ricetta con le uova a metà tra antipasto e primo piatto

Ingredienti per 4 persone

4 zucchine

4 pomodori

2 cipolle

100 ml di latte

4 uova

150 g di caciocavallo

olio extravergine d’oliva

sale

Mondare e asciugare bene le zucchine, quindi tagliarle a dadini. In una padella soffriggere in olio le cipolle precedentemente tagliate alla julienne, quindi aggiungere le zucchine, i pomodori incisi e il sale, e lasciar cuocere le verdure coperte a fuoco basso. A cottura terminata aggiungere il latte; nel frattempo sbattere le uova con un po’ di sale e il caciocavallo precedentemente grattugiato. Versare sulle zucchine e i pomodori e mescolare fino a quando le uova non si rapprendono.

Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese

Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragù: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello tagliato a pezzetti da spezzatino. Aggiungere sale e pepe e, una volta rosolato bene, sfumare con il vino. Aggiungere i pomodori a pezzi, il prezzemolo tritato e, se necessario, aggiungere acqua per raggiungere una consistenza cremosa e non troppo solida. Lasciar cuocere a fuoco basso. Pulire i cardi, tagliarli a pezzi e lessarli al dente. Condire i cardi con il pecorino grattugiato, pepe e il sugo dell’agnello. Sistemare i cardi in un tegame alto; aggiungere anche i pezzetti di carne. Far cuocere per qualche minuto, aggiungere le uova sbattute con il formaggio, prezzemolo tritato e pepe. Mescolare fino a quando le uova non cominceranno a rapprendersi per poi servire subito.

Capitone natalizio all’alloro ricetta molisana

Ingredienti per 4 persone 1 capitone da circa 1 kg il succo di 4 limoni 3 cucchiai di olio 3 spicchi d’aglio foglie d’alloro Spellare il capitone. Fare un’incisione intorno al collo, quindi con l’aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda. Eviscerare, lavare bene e tagliare il capitone a pezzi […]

Capracotta La Pezzata (prima domenica di agosto)

l vivido legame tra Capracotta e la sua tradizione pastorale rivive nella “Pezzata”, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, attualmente una delle più importanti manifestazioni che animano l’estate molisana e che si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di […]

Pancotto e fagioli dell’antica trattoria Italia paese mio

Ingredienti per 4 persone: 250 g di pane raffermo 200 g di passata di pomodoro 250 g di fagioli già cotti 1 costa di sedano 3 cucchiai di olio extravergine di oliva 1 piccola cipolla 2 spicchi di aglio sale Nella prima fase prendere una pentola larga e bassa, soffriggere gli spicchi di aglio nell’olio […]

Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese

Ingredienti per 4 persone

800 g di melanzane senza semi

150 g di pane raffermo

80 g di grana grattugiato

300 g di carne macinata mista vitello-maiale

120 g di provola o caciocavallo

1 l di passata di pomodoro

40 g di burro

2 uova

olio extravergine d’oliva

basilico aglio sale zucchero

Per prima cosa tagliare a metà le melanzane, sbollentarle 3 minuti e lasciarle raffreddare; una volta tiepide, con un cucchiaio svuotarle per circa la metà del loro peso e tritare la loro polpa estratta con un coltello. In due padelle diverse saltare in una la polpa tritata delle melanzane, aggiustando di sale e soffriggendola con dell’olio, e nell’altra il macinato misto con il burro, a fuoco molto vivo, lasciando dorare bene la carne e perdere tutta la sua acqua. In un terzo pentolino preparare la salsa con il pomodoro, una punta di zucchero (facoltativa, se il pomodoro risulta acido) e il basilico che deve essere abbondante e sminuzzato con le mani; aggiustare di sale e aggiungere un bicchiere d’acqua, lasciando prendere bollore e mantenerlo per 5 minuti. Nel frattempo preparare anche gli altri ingredienti: tritare la provola e privare il pane della crosta, bagnarlo in acqua o latte, strizzarlo sbriciolandolo. Mescolare poi il pane con il grana, le uova, la provola, la polpa delle melanzane e la carne, una volta rosolata e persa la sua acqua, completando con ulteriore basilico tritato; mescolare benissimo il tutto, assaggiare e regolare di sale se necessario. In ogni barchetta di melanzana aggiungere un cucchiaio di salsa e mezzo cucchiaio di grana grattugiato, riempire con il composto preparato e sistemarle in una pirofila dove possono stare non troppo larghe, completando con la salsa precedente posta sul fondo della teglia, uno spicchio d’aglio schiacciato e ancora basilico. Infornare a 200 °C per 40 minuti, finché in superficie si sarà formata una bella crosta dorata e la salsa sarà ristretta.

Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica

Ingredienti per 4 persone

1 coniglio da circa 1,5 kg

2 bicchieri di vino rosso

2 cipolle

4 coste di sedano prese dall’interno

3 foglie d’alloro

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

12-15 olive verdi

40 g di uvetta

40 g di pinoli

1 cucchiaio di capperi sotto sale

60 g di aceto di vino rosso

1 cucchiaio di zucchero

farina

sale pepe

Svuotare il coniglio dalle interiora, lavarlo bene e tagliarlo in 8 pezzi, scartando la testa e la parte terminale delle zampe; lavarlo ancora finché l’acqua esce limpida, quindi lasciarlo asciugare bene. Nel frattempo versare il vino in una casseruola piccola, unire le foglie di alloro, una cipolla a fette e qualche grano di pepe. Dopo un minuto dall’ebollizione togliere la casseruola dal fuoco e lasciar raffreddare questa marinata per poi versarla sul coniglio disposto in una ciotola dal fondo piatto e i bordi alti. Lasciare i pezzi di coniglio in infusione per qualche ora, quindi scolarli, asciugarli e infarinarli. Scaldare l’olio in un tegame e lasciar rosolare i pezzi di coniglio a fuoco medio su tutti i lati di ogni pezzo; quando la doratura sarà uniforme toglierli dal tegame e metterci l’altra cipolla tritata, il sedano (che deve essere preso dalle coste interne) anch’esso tritato, le olive snocciolate, i capperi dissalati, i pinoli e l’uvetta sciacquata. Mettere nuovamente il coniglio nel tegame, salare, pepare e lasciarlo insaporire per pochi minuti. Scaldare l’aceto, sciogliervi dentro lo zucchero e versarlo sul coniglio. Una volta inseriti tutti gli ingredienti mescolare, coprire e lasciar cuocere a fuoco dolce per 1 ora circa o anche di meno, comunque fino a quando le carni del coniglio saranno tenere, aggiungendo acqua calda nel caso servisse.

Gelatina di maiale ricetta antica molisana

Ingredienti per 4 persone

1 musetto

2 piedini di maiale

2 orecchie di maiale

2 cucchiai di aceto di vino bianco

2 cucchiai di vino cotto

50 g di cioccolato fondente tritato al coltello

la scorza di 1 arancia

50 g di pinoli

olio sale

Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso del maiale. Far restringere il brodo senza aggiungere acqua. Quando il brodo è ristretto e la carne ben cotta, mettere il brodo in una zuppiera. A brodo freddo, sgrassare la superficie. Mettere a sciogliere la gelatina ottenuta in una casseruola sul fuoco. Aggiungere l’aceto, il vincotto, un poco di cioccolatta pistata (cioccolato a pezzetti), cortecce di Portogallo (scorza d’arancia), pignuoli (pinoli) e la carne bollita privata della pelle e sfilacciata. Ungere una terrina con l’olio e mettere il brodo al suo interno. Lasciar rapprendere e servire.

Italia paese mio 🇮🇹

Capitone natalizio all’alloro ricetta molisana

Ingredienti per 4 persone

1 capitone da circa 1 kg

il succo di 4 limoni

3 cucchiai di olio

3 spicchi d’aglio foglie d’alloro

Spellare il capitone. Fare un’incisione intorno al collo, quindi con l’aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda. Eviscerare, lavare bene e tagliare il capitone a pezzi di 5-6 cm. Disporre il pesce in una teglia rotonda da forno. In una ciotola sbattere bene il succo di limone con tre cucchiai di olio. Aggiungere gli spicchi d’aglio; sminuzzare le foglie di alloro, aggiungere sale e pepe. Versare l’emulsione sui pezzi di capitone. Cuocere in forno caldo a 180 °C per 40 minuti circa e servire.

Capracotta La Pezzata (prima domenica di agosto)

l vivido legame tra Capracotta e la sua tradizione pastorale rivive nella “Pezzata”, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, attualmente una delle più importanti manifestazioni che animano l’estate molisana e che si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di persone anche dalle regioni limitrofe.

In tale occasione, è possibile trascorrere una piacevole giornata di relax a stretto contatto con la natura, ricevendo una ottima accoglienza da parte della Pro Loco di Capracotta, che si adopera al massimo per garantire un servizio di qualità. Non è un caso, infatti, che sia stata denominata giornata dell’ospitalità. A ricordo della festa, ai visitatori rimane un simpatico souvenir costituito da una forchetta di legno, una ciotola ed un bicchiere di terracotta.

Questa tipica pietanza locale, si distingue per la semplicità e facile reperibilità degli ingredienti indispensabili alla sua preparazione, abilmente dosati da mani esperte per esaltarne il sapore e conservarne il gusto secondo l’antica ricetta dei nostri pastori.

All’inizio degli anni ’60 l’Amministrazione Comunale di Capracotta pensò di organizzare una sagra che potesse far conoscere a tutto il Molise ed anche oltre, un piatto tipico capracottese la cui ricetta rispecchiava le radici e le origini di quel popolo di pastori. Nacque così la sagra della Pezzata che, sebbene con qualche interruzione, ha superato ormai le 40 edizioni.

L’origine di questa pietanza risale ai giorni in cui la transumanza tra le montagne dell’Alto Molise ed il tavoliere delle Puglie era pratica comune. Accadeva talvolta che nel guadare un fiume o nell’attraversare un punto più impervio, qualche animale si azzoppasse e non fosse più in grado di proseguire il viaggio. Diventava irrimediabilmente allora la cena dei pastori che potevano cucinarlo, dopo averlo “depezzato”, con le poche cose disponibili ad una carovana in viaggio

Confermando la regola che vuole le cose semplici essere le più gustose, la Pezzata, da piatto d’emergenza dei pastori è diventata una prelibatezza da buongustai. Ingrediente fondamentale è ovviamente la carne di pecora che acquista il suo gusto particolare grazie ai pascoli d’altura dove gli animali rassodano i loro muscoli (che diventeranno carne) brucando per chilometri nei prati montani quantitativamente meno ricchi dei corrispondenti di pianura ma qualitativamente molto più nutrienti. La carne viene cotta in grandi paioli riempiti d’acqua. La prima operazione da compiere è la “schiumatura”, ovvero l’eliminazione del grasso in eccesso venuto a galla a seguito della cottura, dopidichè, oltre al sale, si aggiunge qualche patata (anche con la buccia) che continua ad assorbire il grasso rilasciato durante la lunga cottura (almeno 4 ore) e qualche pomodoro per dare colore al brodo senza renderlo, però, troppo rosso. Questa è la ricetta base. Variazioni sul tema contemplano l’aggiunta di altri odori come sedano, carote, cipolle e un pizzico di peperoncino.

Pancotto e fagioli dell’antica trattoria Italia paese mio

Italia paese mio 🇮🇹

Ingredienti per 4 persone:

250 g di pane raffermo

200 g di passata di pomodoro

250 g di fagioli già cotti

1 costa di sedano

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 piccola cipolla

2 spicchi di aglio

sale

Nella prima fase prendere una pentola larga e bassa, soffriggere gli spicchi di aglio nell’olio extravergine di oliva, eliminandoli dopo la doratura. Aggiungere la costa di sedano e la cipolla lasciandoli soffriggere a fuoco medio per alcuni minuti. A questo punto unire il pomodoro e 1 litro d’acqua, salare e portare ad ebollizione per circa un’ora. La preparazione di base finora realizzata può essere utilizzata anche per una buona pasta e fagioli. Nella seconda fase prendere un tegame, versare i fagioli già cotti e un mestolo della preparazione di base preparata precedentemente, aggiungere il pane raffermo e amalgamare finché quest’ultimo avrà assunto una consistenza quasi cremosa. Per la riuscita di questo piatto è importantissimo il pane, che deve essere raffermo di tre o quattro giorni e, se possibile, di grano duro cotto nel forno a legna: ossia il pane cosiddetto “cafone”.

Zuppa di fave molisana

Italia paese mio 🇮🇹

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

1 L DI ACQUA

500 G DI FAVE

300 G DI COTICHE DI MAIALE

2 CIPOLLE

100 G DI LARDO O DI PANCETTA

1 CUCCHIAIO DI CONSERVA DI POMODORO

1 PEPERONCINO PICCANTE E SALE

Mettete a bagno le fave secche almeno un giorno e una notte prima di cucinarle. Ponetele in una pentola capiente, copritele di acqua fredda e lasciatele cuocere per almeno 2 ore. Nel frattempo raschiate le cotiche di maiale e sbollentatele per cinque minuti, scolatele bene e tagliatele a listarelle. Tritate con la mezzaluna le cipolle, unitevi la pancetta pestata o tritata, e fatela soffriggere nell’olio. Quando il soffritto sarà dorato aggiungetevi il pomodoro e il peperoncino e lasciate cuocere per circa 10 minuti, infine aggiungete le cotiche fino a cottura completa. Quando le cotiche saranno tenere, scolate le fave e unitele al sugo, lasciate insaporire almeno una mezz’oretta, poi servite. Si può anche servire questa zuppa in scodelle nelle quali sia stato messo pane abbrustolito cosparso di aglio.

Zuppa di fagioli e patate ricetta invernale

Italia paese mio 🇮🇹

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

300 G DI FAGIOLI

2 PATATE

UN CIUFFO DI BASILICO

UN CIUFFO DI PREZZEMOLO

2 FOGLIE DI ALLORO

1 RAMETTO DI TIMO

50 G DI BURRO

CROSTINI DI PANE

SALE E PEPE

Mettete a bagno i fagioli nell’acqua la sera precedente. Fateli lessare in quella stessa acqua, unendovi anche le patate sbucciate e tagliate a pezzetti. Aggiungete sale e pepe, portate a ebollizione e lasciate cuocere per un’ora circa. Trascorso questo tempo passate tutto al passaverdura, unite il prezzemolo, il basilico, l’alloro e il timo tritati.

Prima di servire fate sciogliere nella minestra una noce di burro. Servite accompagnando con crostini di pane tostati.

La mia ricetta di Cavatelli e fagioli

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

150 G DI CAVATELLI FRESCHI

300 G DI CAROTE

UN GAMBO DI SEDANO

300 G DI FAGIOLI

1 CIPOLLA

2 PATATE

1 DADO

100 G DI LARDO

8 CUCCHIAI DI OLIO

2 POMODORI FRESCHI O PELATI

SALE E PEPE

Pelate le carote, togliete le foglie dal sedano, lavate e tagliate a dadini, sbucciate le patate e lavatele ma conservatele intere. Tagliate la cipolla a pezzettini, scaldate l’olio in un tegame e aggiungete la cipolla, facendola rosolare e completando la cottura con una fetta di lardo finemente tritata. Unite la verdura tagliata a dadini, i fagioli, le patate intere e i pomodori continuando a mescolare. Aggiungete acqua abbondante, salate e unite un dado o un cucchiaino di estratto di carne, portando a ebollizione.

Quando le patate saranno cotte, toglietele dalla pentola e sminuzzatele a parte con una forchetta, quindi versatele di nuovo nella pentola. A cottura ultimata il brodo dovrà risultare denso e le verdure quasi spappolate. Unite la pasta e, quando questa risulterà ben cotta, servite, spolverizzando con pepe.

Italia paese mio 🇮🇹

Spaghetti al pomodoro fresco ricetta originale della fattoria molisana

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

4 POMODORI DA INSALATA MATURI E SODI

1/2 BICCHIERE DI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

2-3 SPICCHI D’AGLIO

100 G DI PECORINO GRATTUGIATO

UN CIUFFO DI PREZZEMOLO

400 G DI SPAGHETTI

SALE E PEPE

Lavate il pomodoro e tagliatelo a cubetti, senza spellarlo, unitelo a un trito di aglio e prezzemolo e condite il tutto con l’olio, sale e pepe. Mescolate il composto. Una volta cotta la pasta in abbondante acqua salata, scolatela bene, conditela con il sugo crudo di pomodoro e spolverate con pecorino grattugiato.

Italia paese mio 🇮🇹

Fiera del tartufo nero San Pietro Avellana

a San Pietro Avellana in provincia di Isernia, si terrà la 30° Edizione della Fiera del tartufo Nero, che identifica una delle più pregiate risorse gastronomiche molisane e impreziosisce di gusto le tavole di tutta Italia.

Selezionati espositori di tartufo nero pregiato imbandiranno di profumi e sapori gli stand di San Pietro Avellana, che come terra di tartufo di qualità, è punto di riferimento per tutto il centro-sud italiano.

Per la storica manifestazione gli espositori saranno più numerosi e durante le due giornate si potranno assaporare prodotti tipici al tartufo e altre produzioni artigianali.

Inoltre, ci saranno nuovi eventi collaterali che coinvolgeranno direttamente i visitatori in esperienze nella natura, visite guidate, degustazioni.

A pranzo e cena si potranno provare menu prelibati a base del rinomato fungo molisano ed ogni sera non mancheranno concerti e musica.

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Termoli Palio di San Timoteo

Il Santo Patrono di Termoli (Campobasso) torna il Palio di San Timoteo con quatto rioni partecipanti, rievocazioni e giochi medievali. Un torneo medievale che si terrà il 4 e il 5 maggio  presso il borgo antico di Termoli, precisamente piazza Duomo, e vedrà gareggiare le associazioni locali come rappresentanti dei quattro Rioni del Borgo. L’intento della manifestazione è tornare al XIII secolo e rendere omaggio al santo compatrono, le cui reliquie sono custodite dall’anno 1239, quando il vescovo Stefano le ha nascoste nella cripta della Cattedrale. Al rione vincitore l’onore di portare il Palio del Santo in processione.