Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese

Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragù: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello tagliato a pezzetti da spezzatino. Aggiungere sale e pepe e, una volta rosolato bene, sfumare con il vino. Aggiungere i pomodori a pezzi, il prezzemolo tritato e, se necessario, aggiungere acqua per raggiungere una consistenza cremosa e non troppo solida. Lasciar cuocere a fuoco basso. Pulire i cardi, tagliarli a pezzi e lessarli al dente. Condire i cardi con il pecorino grattugiato, pepe e il sugo dell’agnello. Sistemare i cardi in un tegame alto; aggiungere anche i pezzetti di carne. Far cuocere per qualche minuto, aggiungere le uova sbattute con il formaggio, prezzemolo tritato e pepe. Mescolare fino a quando le uova non cominceranno a rapprendersi per poi servire subito.

Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese

Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]

Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica

Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.

Gelatina di maiale ricetta antica molisana

Ingredienti per 4 persone

1 musetto

2 piedini di maiale

2 orecchie di maiale

2 cucchiai di aceto di vino bianco

2 cucchiai di vino cotto

50 g di cioccolato fondente tritato al coltello

la scorza di 1 arancia

50 g di pinoli

olio sale

Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso del maiale. Far restringere il brodo senza aggiungere acqua. Quando il brodo è ristretto e la carne ben cotta, mettere il brodo in una zuppiera. A brodo freddo, sgrassare la superficie. Mettere a sciogliere la gelatina ottenuta in una casseruola sul fuoco. Aggiungere l’aceto, il vincotto, un poco di cioccolatta pistata (cioccolato a pezzetti), cortecce di Portogallo (scorza d’arancia), pignuoli (pinoli) e la carne bollita privata della pelle e sfilacciata. Ungere una terrina con l’olio e mettere il brodo al suo interno. Lasciar rapprendere e servire.

Italia paese mio 🇮🇹

Capitone natalizio all’alloro ricetta molisana

Ingredienti per 4 persone

1 capitone da circa 1 kg

il succo di 4 limoni

3 cucchiai di olio

3 spicchi d’aglio foglie d’alloro

Spellare il capitone. Fare un’incisione intorno al collo, quindi con l’aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda. Eviscerare, lavare bene e tagliare il capitone a pezzi di 5-6 cm. Disporre il pesce in una teglia rotonda da forno. In una ciotola sbattere bene il succo di limone con tre cucchiai di olio. Aggiungere gli spicchi d’aglio; sminuzzare le foglie di alloro, aggiungere sale e pepe. Versare l’emulsione sui pezzi di capitone. Cuocere in forno caldo a 180 °C per 40 minuti circa e servire.

Fiera del tartufo nero San Pietro Avellana

a San Pietro Avellana in provincia di Isernia, si terrà la 30° Edizione della Fiera del tartufo Nero, che identifica una delle più pregiate risorse gastronomiche molisane e impreziosisce di gusto le tavole di tutta Italia.

Selezionati espositori di tartufo nero pregiato imbandiranno di profumi e sapori gli stand di San Pietro Avellana, che come terra di tartufo di qualità, è punto di riferimento per tutto il centro-sud italiano.

Per la storica manifestazione gli espositori saranno più numerosi e durante le due giornate si potranno assaporare prodotti tipici al tartufo e altre produzioni artigianali.

Inoltre, ci saranno nuovi eventi collaterali che coinvolgeranno direttamente i visitatori in esperienze nella natura, visite guidate, degustazioni.

A pranzo e cena si potranno provare menu prelibati a base del rinomato fungo molisano ed ogni sera non mancheranno concerti e musica.

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Capracotta La Pezzata (prima domenica di agosto)

l vivido legame tra Capracotta e la sua tradizione pastorale rivive nella “Pezzata”, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, attualmente una delle più importanti manifestazioni che animano l’estate molisana e che si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di […]

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Fichi secchi (Ficura secc., Fic. sic)

Area di produzione
Intero territorio regionale.
Caratteristiche del prodotto
Le piante hanno un notevole sviluppo,
prediligono clima caldo e terreno sciolto.
I frutti, a forma di pera, hanno colore
diverso a seconda le varietà (verde, bian-
co, nero); contengono numerosissimi
acheni avvolti in una polpa zuccherina,
dolcissima.
Metodiche di lavorazione
I frutti raccolti a maturazione completa,
sani, privi di ammaccature, vengono essic-
cati, ponendoli su grate ben distanziati tra
loro, per permettere una buona circola-
zione dell’aria; poi vengono posti al sole

all’aria aperta, per l’intera giornata aven-
do cura la sera di riportarli al chiuso in
modo da evitare che possano assorbire
l’umidità della notte. La fase di essiccazio-
ne può variare da un mese a due mesi;
successivamente vengono passati nel
forno per completarne l’essiccazione.
I fichi possono anche essere farciti, met-
tendo al loro interno mandorle tostate,
noci o cioccolato. I frutti così pronti pos-
sono essere conservati infilandoli uno ad
uno con del filo di cotone e formando
una collana oppure vengono infilzati con
dei bastoncini di legno formando una
grata triangolare oppure, ancora, messi in
barattoli di vetro e quindi conservati per
tutto l’anno in un luogo asciutto. Possono
essere utilizzati per la preparazione di
dolci e decotti.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Grate di canne “spaselle” oppure di
olmo, ago, filo di cotone, bastoncini di
legno.

ORIGANO (P’liere, Recn, Rect, Rinie)

Area di produzione
Zona del Matese.

Caratteristiche del prodotto
È pianta perenne con rizoma strisciante,
fusto eretto, ramoso, peloso, alto 20-70
cm; foglie ovali ed oblunghe, arrotondate
ed attenuate alla base, picciolate, glabre o
pelose; fiori riuniti in infiorescenza a pan-
nocchia o corimbo.
Fiorisce da giugno a settembre.
L’origano è una pianta che cresce sponta-
nea nelle sterpaglie e nelle boscaglie. Si
può coltivare in terreni leggeri e permea-
bili. Essiccato e macinato viene usato per
insaporire pietanze.
Metodiche di lavorazione
L’origano appena raccolto, viene sistema-
to in mazzetti.
I mazzetti stessi vengono appesi all’om-
bra ad essiccare.
Quando tutti i rametti sono ben secchi,
se ne strofina la parte superiore compo-
sta dai fiori e da piccole foglie.
Quando viene raccolto in grandi quantità
l’origano, dopo l’essiccatura, viene battu-
to con mazze di legno e poi sottoposto a
cernita.
La polvere, così ottenuta, viene privata da
eventuali impurità e, quindi, riposta in
vasetti di vetro o in sacchetti di tela per
meglio conservarla e per essere utilizza-
ta durante l’inverno.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
La lavorazione viene effettuata senza
macchinari e attrezzature particolari se
non un asse di legno per la battitura ed
un setaccio per la cernita.
Per la conservazione vengono usati
barattoli in vetro o sacchetti in tela di
cotone.

Locali di lavorazione, conservazione e
stagionatura
La lavorazione dell’origano viene effet-
tuata all’aperto. La conservazione, dell’o-
rigano sistemato in vasetti di vetro o sac-
chetti di tela, viene effettuata in locali fre-
schi ed asciutti.

PAPAROLESSE (Peperoni sottaceto)

rea di produzione
Particolarmente a Riccia (CB) e nell’Alto
Molise ma anche nell’intero territorio
regionale.
Caratteristiche del prodotto
La forma dipende dal tipo di peperoni
utilizzati, la consistenza è più molle per
l’assorbimento dell’aceto.
Metodiche di lavorazione
Le materie prime sono: peperoni di colo-
re rosso o verde, aceto di vino bianco o
rosso. I peperoni locali vengono messi
interi in anfore di terracotta o in baratto-
li di vetro sotto aceto di vino dove resta-
no tre mesi. Il periodo di produzione è
l’estate.
In alcune occasione i peperoni ottenuti
vengono privati dei torsoli e dei semi e
cucinati nel periodo natalizio insieme al
baccalà.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Tavolo della cucina, barattoli di vetro.
Locali di lavorazione, conservazione e
stagionatura
La stagionatura deve essere effettuata

per tre mesi in barattoli al buio, preferi-
bilmente in cantina.
Si conservano anche 18 mesi.