Minestra con le zucchine ricetta con le uova a metĂ  tra antipasto e primo piatto

Ingredienti per 4 persone

4 zucchine

4 pomodori

2 cipolle

100 ml di latte

4 uova

150 g di caciocavallo

olio extravergine d’oliva

sale

Mondare e asciugare bene le zucchine, quindi tagliarle a dadini. In una padella soffriggere in olio le cipolle precedentemente tagliate alla julienne, quindi aggiungere le zucchine, i pomodori incisi e il sale, e lasciar cuocere le verdure coperte a fuoco basso. A cottura terminata aggiungere il latte; nel frattempo sbattere le uova con un po’ di sale e il caciocavallo precedentemente grattugiato. Versare sulle zucchine e i pomodori e mescolare fino a quando le uova non si rapprendono.

Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese

Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragù: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello tagliato a pezzetti da spezzatino. Aggiungere sale e pepe e, una volta rosolato bene, sfumare con il vino. Aggiungere i pomodori a pezzi, il prezzemolo tritato e, se necessario, aggiungere acqua per raggiungere una consistenza cremosa e non troppo solida. Lasciar cuocere a fuoco basso. Pulire i cardi, tagliarli a pezzi e lessarli al dente. Condire i cardi con il pecorino grattugiato, pepe e il sugo dell’agnello. Sistemare i cardi in un tegame alto; aggiungere anche i pezzetti di carne. Far cuocere per qualche minuto, aggiungere le uova sbattute con il formaggio, prezzemolo tritato e pepe. Mescolare fino a quando le uova non cominceranno a rapprendersi per poi servire subito.

Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese

Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]

Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica

Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.

Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese

Ingredienti per 4 persone

800 g di melanzane senza semi

150 g di pane raffermo

80 g di grana grattugiato

300 g di carne macinata mista vitello-maiale

120 g di provola o caciocavallo

1 l di passata di pomodoro

40 g di burro

2 uova

olio extravergine d’oliva

basilico aglio sale zucchero

Per prima cosa tagliare a metà le melanzane, sbollentarle 3 minuti e lasciarle raffreddare; una volta tiepide, con un cucchiaio svuotarle per circa la metà del loro peso e tritare la loro polpa estratta con un coltello. In due padelle diverse saltare in una la polpa tritata delle melanzane, aggiustando di sale e soffriggendola con dell’olio, e nell’altra il macinato misto con il burro, a fuoco molto vivo, lasciando dorare bene la carne e perdere tutta la sua acqua. In un terzo pentolino preparare la salsa con il pomodoro, una punta di zucchero (facoltativa, se il pomodoro risulta acido) e il basilico che deve essere abbondante e sminuzzato con le mani; aggiustare di sale e aggiungere un bicchiere d’acqua, lasciando prendere bollore e mantenerlo per 5 minuti. Nel frattempo preparare anche gli altri ingredienti: tritare la provola e privare il pane della crosta, bagnarlo in acqua o latte, strizzarlo sbriciolandolo. Mescolare poi il pane con il grana, le uova, la provola, la polpa delle melanzane e la carne, una volta rosolata e persa la sua acqua, completando con ulteriore basilico tritato; mescolare benissimo il tutto, assaggiare e regolare di sale se necessario. In ogni barchetta di melanzana aggiungere un cucchiaio di salsa e mezzo cucchiaio di grana grattugiato, riempire con il composto preparato e sistemarle in una pirofila dove possono stare non troppo larghe, completando con la salsa precedente posta sul fondo della teglia, uno spicchio d’aglio schiacciato e ancora basilico. Infornare a 200 °C per 40 minuti, finché in superficie si sarà formata una bella crosta dorata e la salsa sarà ristretta.

Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica

Ingredienti per 4 persone

1 coniglio da circa 1,5 kg

2 bicchieri di vino rosso

2 cipolle

4 coste di sedano prese dall’interno

3 foglie d’alloro

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

12-15 olive verdi

40 g di uvetta

40 g di pinoli

1 cucchiaio di capperi sotto sale

60 g di aceto di vino rosso

1 cucchiaio di zucchero

farina

sale pepe

Svuotare il coniglio dalle interiora, lavarlo bene e tagliarlo in 8 pezzi, scartando la testa e la parte terminale delle zampe; lavarlo ancora finché l’acqua esce limpida, quindi lasciarlo asciugare bene. Nel frattempo versare il vino in una casseruola piccola, unire le foglie di alloro, una cipolla a fette e qualche grano di pepe. Dopo un minuto dall’ebollizione togliere la casseruola dal fuoco e lasciar raffreddare questa marinata per poi versarla sul coniglio disposto in una ciotola dal fondo piatto e i bordi alti. Lasciare i pezzi di coniglio in infusione per qualche ora, quindi scolarli, asciugarli e infarinarli. Scaldare l’olio in un tegame e lasciar rosolare i pezzi di coniglio a fuoco medio su tutti i lati di ogni pezzo; quando la doratura sarà uniforme toglierli dal tegame e metterci l’altra cipolla tritata, il sedano (che deve essere preso dalle coste interne) anch’esso tritato, le olive snocciolate, i capperi dissalati, i pinoli e l’uvetta sciacquata. Mettere nuovamente il coniglio nel tegame, salare, pepare e lasciarlo insaporire per pochi minuti. Scaldare l’aceto, sciogliervi dentro lo zucchero e versarlo sul coniglio. Una volta inseriti tutti gli ingredienti mescolare, coprire e lasciar cuocere a fuoco dolce per 1 ora circa o anche di meno, comunque fino a quando le carni del coniglio saranno tenere, aggiungendo acqua calda nel caso servisse.

Gelatina di maiale ricetta antica molisana

Ingredienti per 4 persone

1 musetto

2 piedini di maiale

2 orecchie di maiale

2 cucchiai di aceto di vino bianco

2 cucchiai di vino cotto

50 g di cioccolato fondente tritato al coltello

la scorza di 1 arancia

50 g di pinoli

olio sale

Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso del maiale. Far restringere il brodo senza aggiungere acqua. Quando il brodo è ristretto e la carne ben cotta, mettere il brodo in una zuppiera. A brodo freddo, sgrassare la superficie. Mettere a sciogliere la gelatina ottenuta in una casseruola sul fuoco. Aggiungere l’aceto, il vincotto, un poco di cioccolatta pistata (cioccolato a pezzetti), cortecce di Portogallo (scorza d’arancia), pignuoli (pinoli) e la carne bollita privata della pelle e sfilacciata. Ungere una terrina con l’olio e mettere il brodo al suo interno. Lasciar rapprendere e servire.

Italia paese mio 🇮🇹

Capitone natalizio all’alloro ricetta molisana

Ingredienti per 4 persone

1 capitone da circa 1 kg

il succo di 4 limoni

3 cucchiai di olio

3 spicchi d’aglio foglie d’alloro

Spellare il capitone. Fare un’incisione intorno al collo, quindi con l’aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda. Eviscerare, lavare bene e tagliare il capitone a pezzi di 5-6 cm. Disporre il pesce in una teglia rotonda da forno. In una ciotola sbattere bene il succo di limone con tre cucchiai di olio. Aggiungere gli spicchi d’aglio; sminuzzare le foglie di alloro, aggiungere sale e pepe. Versare l’emulsione sui pezzi di capitone. Cuocere in forno caldo a 180 °C per 40 minuti circa e servire.

Capracotta La Pezzata (prima domenica di agosto)

l vivido legame tra Capracotta e la sua tradizione pastorale rivive nella “Pezzata”, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, attualmente una delle piĂš importanti manifestazioni che animano l’estate molisana e che si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di persone anche dalle regioni limitrofe.

In tale occasione, è possibile trascorrere una piacevole giornata di relax a stretto contatto con la natura, ricevendo una ottima accoglienza da parte della Pro Loco di Capracotta, che si adopera al massimo per garantire un servizio di qualitĂ . Non è un caso, infatti, che sia stata denominata giornata dell’ospitalitĂ . A ricordo della festa, ai visitatori rimane un simpatico souvenir costituito da una forchetta di legno, una ciotola ed un bicchiere di terracotta.

Questa tipica pietanza locale, si distingue per la semplicitĂ  e facile reperibilitĂ  degli ingredienti indispensabili alla sua preparazione, abilmente dosati da mani esperte per esaltarne il sapore e conservarne il gusto secondo l’antica ricetta dei nostri pastori.

All’inizio degli anni ’60 l’Amministrazione Comunale di Capracotta pensò di organizzare una sagra che potesse far conoscere a tutto il Molise ed anche oltre, un piatto tipico capracottese la cui ricetta rispecchiava le radici e le origini di quel popolo di pastori. Nacque cosĂŹ la sagra della Pezzata che, sebbene con qualche interruzione, ha superato ormai le 40 edizioni.

L’origine di questa pietanza risale ai giorni in cui la transumanza tra le montagne dell’Alto Molise ed il tavoliere delle Puglie era pratica comune. Accadeva talvolta che nel guadare un fiume o nell’attraversare un punto piĂš impervio, qualche animale si azzoppasse e non fosse piĂš in grado di proseguire il viaggio. Diventava irrimediabilmente allora la cena dei pastori che potevano cucinarlo, dopo averlo “depezzato”, con le poche cose disponibili ad una carovana in viaggio

Confermando la regola che vuole le cose semplici essere le piĂš gustose, la Pezzata, da piatto d’emergenza dei pastori è diventata una prelibatezza da buongustai. Ingrediente fondamentale è ovviamente la carne di pecora che acquista il suo gusto particolare grazie ai pascoli d’altura dove gli animali rassodano i loro muscoli (che diventeranno carne) brucando per chilometri nei prati montani quantitativamente meno ricchi dei corrispondenti di pianura ma qualitativamente molto piĂš nutrienti. La carne viene cotta in grandi paioli riempiti d’acqua. La prima operazione da compiere è la “schiumatura”, ovvero l’eliminazione del grasso in eccesso venuto a galla a seguito della cottura, dopidichè, oltre al sale, si aggiunge qualche patata (anche con la buccia) che continua ad assorbire il grasso rilasciato durante la lunga cottura (almeno 4 ore) e qualche pomodoro per dare colore al brodo senza renderlo, però, troppo rosso. Questa è la ricetta base. Variazioni sul tema contemplano l’aggiunta di altri odori come sedano, carote, cipolle e un pizzico di peperoncino.

Pancotto e fagioli

Italia paese mio 🇮🇹

Ingredienti per 4 persone:

250 g di pane raffermo

200 g di passata di pomodoro

250 g di fagioli giĂ  cotti

1 costa di sedano

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 piccola cipolla

2 spicchi di aglio

sale

Nella prima fase prendere una pentola larga e bassa, soffriggere gli spicchi di aglio nell’olio extravergine di oliva, eliminandoli dopo la doratura. Aggiungere la costa di sedano e la cipolla lasciandoli soffriggere a fuoco medio per alcuni minuti. A questo punto unire il pomodoro e 1 litro d’acqua, salare e portare ad ebollizione per circa un’ora. La preparazione di base finora realizzata può essere utilizzata anche per una buona pasta e fagioli. Nella seconda fase prendere un tegame, versare i fagioli giĂ  cotti e un mestolo della preparazione di base preparata precedentemente, aggiungere il pane raffermo e amalgamare finchĂŠ quest’ultimo avrĂ  assunto una consistenza quasi cremosa. Per la riuscita di questo piatto è importantissimo il pane, che deve essere raffermo di tre o quattro giorni e, se possibile, di grano duro cotto nel forno a legna: ossia il pane cosiddetto “cafone”.

Foto e video di Montelongo CB

FOTO E VIDEO DI MONTELONGO(CB)MOLISE

Zuppa di fave molisana

Italia paese mio 🇮🇹

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

1 L DI ACQUA

500 G DI FAVE

300 G DI COTICHE DI MAIALE

2 CIPOLLE

100 G DI LARDO O DI PANCETTA

1 CUCCHIAIO DI CONSERVA DI POMODORO

1 PEPERONCINO PICCANTE E SALE

Mettete a bagno le fave secche almeno un giorno e una notte prima di cucinarle. Ponetele in una pentola capiente, copritele di acqua fredda e lasciatele cuocere per almeno 2 ore. Nel frattempo raschiate le cotiche di maiale e sbollentatele per cinque minuti, scolatele bene e tagliatele a listarelle. Tritate con la mezzaluna le cipolle, unitevi la pancetta pestata o tritata, e fatela soffriggere nell’olio. Quando il soffritto sarĂ  dorato aggiungetevi il pomodoro e il peperoncino e lasciate cuocere per circa 10 minuti, infine aggiungete le cotiche fino a cottura completa. Quando le cotiche saranno tenere, scolate le fave e unitele al sugo, lasciate insaporire almeno una mezz’oretta, poi servite. Si può anche servire questa zuppa in scodelle nelle quali sia stato messo pane abbrustolito cosparso di aglio.

Zuppa di fagioli e patate ricetta invernale

Italia paese mio 🇮🇹

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

300 G DI FAGIOLI

2 PATATE

UN CIUFFO DI BASILICO

UN CIUFFO DI PREZZEMOLO

2 FOGLIE DI ALLORO

1 RAMETTO DI TIMO

50 G DI BURRO

CROSTINI DI PANE

SALE E PEPE

Mettete a bagno i fagioli nell’acqua la sera precedente. Fateli lessare in quella stessa acqua, unendovi anche le patate sbucciate e tagliate a pezzetti. Aggiungete sale e pepe, portate a ebollizione e lasciate cuocere per un’ora circa. Trascorso questo tempo passate tutto al passaverdura, unite il prezzemolo, il basilico, l’alloro e il timo tritati.

Prima di servire fate sciogliere nella minestra una noce di burro. Servite accompagnando con crostini di pane tostati.

La mia ricetta di Cavatelli e fagioli

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

150 G DI CAVATELLI FRESCHI

300 G DI CAROTE

UN GAMBO DI SEDANO

300 G DI FAGIOLI

1 CIPOLLA

2 PATATE

1 DADO

100 G DI LARDO

8 CUCCHIAI DI OLIO

2 POMODORI FRESCHI O PELATI

SALE E PEPE

Pelate le carote, togliete le foglie dal sedano, lavate e tagliate a dadini, sbucciate le patate e lavatele ma conservatele intere. Tagliate la cipolla a pezzettini, scaldate l’olio in un tegame e aggiungete la cipolla, facendola rosolare e completando la cottura con una fetta di lardo finemente tritata. Unite la verdura tagliata a dadini, i fagioli, le patate intere e i pomodori continuando a mescolare. Aggiungete acqua abbondante, salate e unite un dado o un cucchiaino di estratto di carne, portando a ebollizione.

Quando le patate saranno cotte, toglietele dalla pentola e sminuzzatele a parte con una forchetta, quindi versatele di nuovo nella pentola. A cottura ultimata il brodo dovrĂ  risultare denso e le verdure quasi spappolate. Unite la pasta e, quando questa risulterĂ  ben cotta, servite, spolverizzando con pepe.

Italia paese mio 🇮🇹

Spaghetti al pomodoro fresco ricetta originale

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

4 POMODORI DA INSALATA MATURI E SODI

1/2 BICCHIERE DI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

2-3 SPICCHI D’AGLIO

100 G DI PECORINO GRATTUGIATO

UN CIUFFO DI PREZZEMOLO

400 G DI SPAGHETTI

SALE E PEPE

Lavate il pomodoro e tagliatelo a cubetti, senza spellarlo, unitelo a un trito di aglio e prezzemolo e condite il tutto con l’olio, sale e pepe. Mescolate il composto. Una volta cotta la pasta in abbondante acqua salata, scolatela bene, conditela con il sugo crudo di pomodoro e spolverate con pecorino grattugiato.

Italia paese mio 🇮🇹

Fiera del tartufo nero San Pietro Avellana

a San Pietro Avellana in provincia di Isernia, si terrà la 30° Edizione della Fiera del tartufo Nero, che identifica una delle piÚ pregiate risorse gastronomiche molisane e impreziosisce di gusto le tavole di tutta Italia.

Selezionati espositori di tartufo nero pregiato imbandiranno di profumi e sapori gli stand di San Pietro Avellana, che come terra di tartufo di qualità, è punto di riferimento per tutto il centro-sud italiano.

Per la storica manifestazione gli espositori saranno piĂš numerosi e durante le due giornate si potranno assaporare prodotti tipici al tartufo e altre produzioni artigianali.

Inoltre, ci saranno nuovi eventi collaterali che coinvolgeranno direttamente i visitatori in esperienze nella natura, visite guidate, degustazioni.

A pranzo e cena si potranno provare menu prelibati a base del rinomato fungo molisano ed ogni sera non mancheranno concerti e musica.

Ultimi Articoli

Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese

Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragĂš: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello […]

Gelatina di maiale ricetta antica molisana

Ingredienti per 4 persone 1 musetto 2 piedini di maiale 2 orecchie di maiale 2 cucchiai di aceto di vino bianco 2 cucchiai di vino cotto 50 g di cioccolato fondente tritato al coltello la scorza di 1 arancia 50 g di pinoli olio sale Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso […]

Capitone natalizio all’alloro ricetta molisana

Ingredienti per 4 persone 1 capitone da circa 1 kg il succo di 4 limoni 3 cucchiai di olio 3 spicchi d’aglio foglie d’alloro Spellare il capitone. Fare un’incisione intorno al collo, quindi con l’aiuto di un telo da cucina tirate la pelle fino alla coda. Eviscerare, lavare bene e tagliare il capitone a pezzi […]

Capracotta La Pezzata (prima domenica di agosto)

l vivido legame tra Capracotta e la sua tradizione pastorale rivive nella “Pezzata”, sagra dell’agnello alla brace e della pecora bollita con erbe aromatiche, attualmente una delle piĂš importanti manifestazioni che animano l’estate molisana e che si tiene annualmente la prima domenica di agosto nella splendida cornice del pianoro di Prato Gentile richiamando migliaia di […]

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.

Termoli Palio di San Timoteo

Il Santo Patrono di Termoli (Campobasso) torna il Palio di San Timoteo con quatto rioni partecipanti, rievocazioni e giochi medievali. Un torneo medievale che si terrà il 4 e il 5 maggio  presso il borgo antico di Termoli, precisamente piazza Duomo, e vedrà gareggiare le associazioni locali come rappresentanti dei quattro Rioni del Borgo. L’intento della manifestazione è tornare al XIII secolo e rendere omaggio al santo compatrono, le cui reliquie sono custodite dall’anno 1239, quando il vescovo Stefano le ha nascoste nella cripta della Cattedrale. Al rione vincitore l’onore di portare il Palio del Santo in processione.

Fichi secchi (Ficura secc., Fic. sic)

Area di produzione
Intero territorio regionale.
Caratteristiche del prodotto
Le piante hanno un notevole sviluppo,
prediligono clima caldo e terreno sciolto.
I frutti, a forma di pera, hanno colore
diverso a seconda le varietĂ  (verde, bian-
co, nero); contengono numerosissimi
acheni avvolti in una polpa zuccherina,
dolcissima.
Metodiche di lavorazione
I frutti raccolti a maturazione completa,
sani, privi di ammaccature, vengono essic-
cati, ponendoli su grate ben distanziati tra
loro, per permettere una buona circola-
zione dell’aria; poi vengono posti al sole

all’aria aperta, per l’intera giornata aven-
do cura la sera di riportarli al chiuso in
modo da evitare che possano assorbire
l’umidità della notte. La fase di essiccazio-
ne può variare da un mese a due mesi;
successivamente vengono passati nel
forno per completarne l’essiccazione.
I fichi possono anche essere farciti, met-
tendo al loro interno mandorle tostate,
noci o cioccolato. I frutti cosĂŹ pronti pos-
sono essere conservati infilandoli uno ad
uno con del filo di cotone e formando
una collana oppure vengono infilzati con
dei bastoncini di legno formando una
grata triangolare oppure, ancora, messi in
barattoli di vetro e quindi conservati per
tutto l’anno in un luogo asciutto. Possono
essere utilizzati per la preparazione di
dolci e decotti.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Grate di canne “spaselle” oppure di
olmo, ago, filo di cotone, bastoncini di
legno.

ORIGANO (P’liere, Recn, Rect, Rinie)

Area di produzione
Zona del Matese.

Caratteristiche del prodotto
È pianta perenne con rizoma strisciante,
fusto eretto, ramoso, peloso, alto 20-70
cm; foglie ovali ed oblunghe, arrotondate
ed attenuate alla base, picciolate, glabre o
pelose; fiori riuniti in infiorescenza a pan-
nocchia o corimbo.
Fiorisce da giugno a settembre.
L’origano è una pianta che cresce sponta-
nea nelle sterpaglie e nelle boscaglie. Si
può coltivare in terreni leggeri e permea-
bili. Essiccato e macinato viene usato per
insaporire pietanze.
Metodiche di lavorazione
L’origano appena raccolto, viene sistema-
to in mazzetti.
I mazzetti stessi vengono appesi all’om-
bra ad essiccare.
Quando tutti i rametti sono ben secchi,
se ne strofina la parte superiore compo-
sta dai fiori e da piccole foglie.
Quando viene raccolto in grandi quantitĂ 
l’origano, dopo l’essiccatura, viene battu-
to con mazze di legno e poi sottoposto a
cernita.
La polvere, cosĂŹ ottenuta, viene privata da
eventuali impuritĂ  e, quindi, riposta in
vasetti di vetro o in sacchetti di tela per
meglio conservarla e per essere utilizza-
ta durante l’inverno.
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
La lavorazione viene effettuata senza
macchinari e attrezzature particolari se
non un asse di legno per la battitura ed
un setaccio per la cernita.
Per la conservazione vengono usati
barattoli in vetro o sacchetti in tela di
cotone.

Locali di lavorazione, conservazione e
stagionatura
La lavorazione dell’origano viene effet-
tuata all’aperto. La conservazione, dell’o-
rigano sistemato in vasetti di vetro o sac-
chetti di tela, viene effettuata in locali fre-
schi ed asciutti.

PAPAROLESSE (Peperoni sottaceto)

rea di produzione
Particolarmente a Riccia (CB) e nell’Alto
Molise ma anche nell’intero territorio
regionale.
Caratteristiche del prodotto
La forma dipende dal tipo di peperoni
utilizzati, la consistenza è piÚ molle per
l’assorbimento dell’aceto.
Metodiche di lavorazione
Le materie prime sono: peperoni di colo-
re rosso o verde, aceto di vino bianco o
rosso. I peperoni locali vengono messi
interi in anfore di terracotta o in baratto-
li di vetro sotto aceto di vino dove resta-
no tre mesi. Il periodo di produzione è
l’estate.
In alcune occasione i peperoni ottenuti
vengono privati dei torsoli e dei semi e
cucinati nel periodo natalizio insieme al
baccalĂ .
Materiali e attrezzature per la prepa-
razione
Tavolo della cucina, barattoli di vetro.
Locali di lavorazione, conservazione e
stagionatura
La stagionatura deve essere effettuata

per tre mesi in barattoli al buio, preferi-
bilmente in cantina.
Si conservano anche 18 mesi.

Presepe vivente Montenero Di Bisaccia

Splendido lo scenario naturale nelle grotte arenarie tra corsi d’acqua, cascate, laghi artificiali e tanti animali per la gioia dei piĂš piccoli.

 Il visitatore viene rapito dalla suggestione del luogo fuori dal centro abitato in un percorso obbligato di circa un chilometro illuminato da tante torce e immerso nel verde naturale.

 Oltre 200 tra figuranti e organizzatori daranno vita a uno spettacolo prestigioso di fama nazionale, una trentina le scene a cui si darĂ  vita, per una riproduzione fedele e toccante della nativitĂ .

 Si parte dalla grotta dei Censori, le Terme, Erode e la sua corte, i romani a cavallo,i pescatori, continuando con i mestieri piĂš antichi, per finire alla grotta della NativitĂ  dove tutto ebbe inizio.

 All’interno del percorso vi saranno delle degustazioni eno-gastronomiche di prodotti locali di elevata specialitĂ , musica tradizionale natalizia e possibilitĂ  all’uscita di ristoro presso gli stand di prodotti tipici.

Roccavivara Santa Maria di Canneto

La chiesa giunta ai nostri giorni risale ai secoli XI-XII, ha pianta a croce latina, con tre absidi. La facciata non ha elementi decorativi rilevanti, se non un bassorilievo sulla lunetta del portale. Nei muri esterni della chiesa sono inserite lapidi e varie iscrizioni di epoca romana e medievale, mentre, sulla destra, si leva una possente campanile, ultimato nel 1329 ad opera dell’Abate Nicola, consistente in una torre merlata di stampo gotico con trifore sulle arcate.

L’interno della chiesa è austero e a tre navate, ciascuna terminante con un’abside semicircolare. Lungo la navata centrale è collocato un pregevole ambone, finemente decorato, realizzato nel 1223, in parte con materiali di reimpiego piĂš antichi. L’ambone è sostenuto da tre archi disuguali e, sotto il parapetto, si aprono sette piccole edicole: quella centrale doveva sostenere un’aquila che, con le sue ali spiegate, fungeva da leggio. Le altre sono occupate da sei monaci in altorilievo, intenti alle attivitĂ  che rappresentano la regola monastica dell’ora et labora.

Dietro l’altare maggiore è collocata la statua della Madonna di Canneto, risalente al XIV secolo, in stile gotico, e conosciuta anche come la Vergine del Sorriso.

Nell’area adiacente la chiesa, sono presenti scavi archeologici che hanno riportato alla luce resti di una Villa romana del I secolo d.C.

Frosolone Sagra del baccala’e peperuol, sfilata dei carri

La tradizionale sfilata dei Carri allegorici, seguita dalla sagra “d’ru’ baccalĂ  e d’r’p’peruol”, con la quale i frosolonesi, gente di orgogliosa origine montanara vocata alle scienze del sapere, alle produzioni artistiche e di qualitĂ , agli scambi commerciali, risiedendo in un angolo suggestivo della Regione Molise, fulcro di antichi snodi viari, ci riporta al tempo in cui una miriade di pellegrini solevano recarsi alla chiesa di San Rocco, abilitata a concedere le indulgenze, per ottenere, dopo l’officiazione della Santa Messa ed aver effettuato “le passate” intorno alla trecentesca croce in pietra, la purificazione da ogni peccato, continua ad esaltare, anche sotto il profilo ludico e goliardico l’antico motto Benedettino, ancor oggi rinvenibile sui monti di Frosolone, “Siste et bibe, viator” (fermati e rifocillati viandante), si celebra il primo di agosto di ogni anno.

SAGRA BACCALÀ E PEPERONI

E come buona tradizione vuole, in un’area montana come la nostra, in un contesto che spazia dal sacro al goliardico non poteva mancare una nota culinaria rappresentata da una ricetta che non trova eguali per semplicitĂ  di contenuti ed armonia di accostamenti.La ricetta, elaborata con prodotti di stagione (peperoni) e ciò che meno ha attinenza con una localitĂ  di montagna (baccalĂ ), ha la prerogativa di essere una pietanza popolare dall’armonioso sapore e dalla fragranza di contenuto.

“BaccalĂ  e peperuol” sono sapientemente fritti da cuoche esperte. Il baccalĂ  viene preparato in una pastella che ha il suo segreto di preparazione in una tradizione antica quanto la manifestazione stessa ed i peperoni vengono saltati in padella con maestria unica da chi impiega solo olio extra vergine d’oliva. Un piatto popolare che godeva del connubio fra la nobiltĂ  di una pietanza che proveniva da luoghi lontani e, quindi, prelibata e ricercata nei contenuti e la semplicitĂ  dei peperoni, cibo del popolo e dei nobili.E cosĂŹ viene oggi riproposto per la degustazione in piazza la sera del Primo Agosto.

Marmellata di castagne

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

2 KG DI CASTAGNE

1 KG DI ZUCCHERO

ESSENZA DI VANIGLIA

Incidete le castagne, mettetele in una casseruola e copritele d’acqua. Fatele bollire per 10 minuti. Sbucciatele e fatele bollire per altri 40 minuti fino a che saranno diventate tenere. Passatele al frullatore. Pesate il passato di castagne e preparate un’uguale quantitĂ  di zucchero. Mettete lo zucchero in una casseruola e aggiungete 7,5 dl d’acqua e un poco di vaniglia per ogni chilo di zucchero. Fate bollire questo sciroppo, poi aggiungete il passato di castagne e cuocete a fuoco lento per 15 minuti circa. Versate la marmellata nei barattoli e copritela con uno strato di paraffina fusa.

Cannoli alla siciliana

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

PER I CANNOLI:

150 G DI FARINA

1 CUCCHIAINO DI CAFFÈ IN POLVERE

1 CUCCHIAINO DI CACAO AMARO

1 CUCCHIAINO DI ZUCCHERO

UN PIZZICO DI SALE

20 G DI STRUTTO (O BURRO)

4 CUCCHIAI DI OLIO DI MANDORLA

1 BICCHIERINO DI MARSALA

1 ALBUME D’UOVO

OLIO PER FRIGGERE

PER IL RIPIENO:

300 G DI RICOTTA FRESCHISSIMA

100 G DI ZUCCHERO

ACQUA DI FIORI D’ARANCIO

30 G DI ZUCCA CANDITA TAGLIATA A PEZZETTI

10 G DI BUCCIA D’ARANCIA CANDITA A PEZZETTI

50 G DI CIOCCOLATO FONDENTE TAGLIATO A PEZZETTI

UN PIZZICO DI CANNELLA

ZUCCHERO A VELO

Setacciate la farina sulla spianatoia; mettetevi al centro lo strutto (o il burro) a fiocchetti, il sale, lo zucchero, il cacao e il caffè. Impastate aggiungendo tanto Marsala fino a ottenere un impasto piuttosto sodo, lavorate la pasta finchĂŠ sarĂ  liscia ed elastica, fatene una palla, avvolgetela in un foglio di carta oleata e fatela riposare per mezz’ora al fresco. Trascorso questo tempo, riprendete la pasta e stendetela con il matterello, formando una sfoglia di 2-3 millimetri di spessore. Ritagliate quindi tanti dischi del diametro di circa 8-10 millimetri. Allungate con le mani i dischi di pasta facendo loro assumere la forma ovale. Ungete con un poco di olio gli stampi per i cannoli (che si trovano nei negozi di prodotti per la casa) e avvolgetevi gli ovali di pasta, sigillandoli con un poco di albume d’uovo. Fateli friggere in

abbondante olio, e toglieteli quando la sfoglia che li ricopre avrĂ  assunto un bel colore dorato, quindi scolateli sopra un foglio di carta da cucina per assorbire l’unto in eccesso. Quando i cannoli saranno tiepidi, sfilateli delicatamente dagli stampi.Preparate adesso il ripieno: amalgamate bene la ricotta lavorandola con una forchetta, aggiungete qualche goccia di acqua di fiori d’arancio, lo zucchero e lavorate l’impasto molto a lungo con un frullatore a immersione. Incorporate all’impasto tutti gli altri ingredienti, mescolate bene per amalgamarli e mettetelo in frigorifero per 30 minuti circa.

Servendovi di una tasca per dolci, riempite i cannoli con la crema preparata poco prima di servirli, quindi spolverizzateli con lo zucchero a velo.

Frosolone Sagra del baccala’e peperuol, sfilata dei carri

La tradizionale sfilata dei Carri allegorici, seguita dalla sagra “d’ru’ baccalĂ  e d’r’p’peruol”, con la quale i frosolonesi, gente di orgogliosa origine montanara vocata alle scienze del sapere, alle produzioni artistiche e di qualitĂ , agli scambi commerciali, risiedendo in un angolo suggestivo della Regione Molise, fulcro di antichi snodi viari, ci riporta al tempo in cui una miriade […]

Cartucce Della Suocera

Ingredienti: 300 G Pasta Tipo Penne Rigate8 Cucchiai Salsa Di Pomodoro8 Cucchiai Panna Liquida200 G Prosciutto Cotto4 Cucchiai Formaggio Parmigiano4 Cucchiai Formaggio Pecorino50 G Burro Preparazione: Cuocete la pasta. Nel frattempo mettete in un tegamino la salsa di pomodoro e la panna, facendola bollire. Scolate la pasta, conditela col burro e la salsa preparata, aggiungete […]

Penne rigate Con Ricotta E Melanzane

Porzioni:4 Ingredienti 2 Melanzane Sode Olio D’oliva Burro Aglio Abbondante Passato Di Pomodoro Basilico Spezzettato Sale Pepe Pasta Tipo penne rigate Preparazione Lavare, affettare due melanzane sode, cospargerle di sale, lasciare fare acqua in uno scolapasta. Asciugarle, rosolarle con olio e burro, aglio a piacere; cospargerle con abbondante passato di pomodoro, basilico spezzettato, sale e […]

Pandorato al formaggio e pancetta squisito pane fritto con uova

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

1 BICCHIERE DI LATTE

100 G DI FONTINA

100 G DI PANCETTA AFFUMICATA TAGLIATA A FETTE MOLTO SOTTILI

2 UOVA

50 G DI BURRO

4 CUCCHIAI DI FARINA

1/2 BICCHIERE DI LATTE

1 SFILATINO DI PANE

SALE E PEPE

Tagliate la fontina a dadini e mettetela in una casseruola con il latte e i tuorli delle uova, e fate sciogliere il tutto a bagnomaria, mescolando accuratamente.

Aggiungete qualche noce di burro e togliete la crema di formaggio dal fuoco.

Sbattete le chiare con sale e pepe. Friggete la pancetta in una noce di burro fino a quando sarĂ  croccante, poi tenetela al caldo. A parte tagliate delle fettine di pane spesse circa un centimetro, bagnatele velocemente nel latte, poi passatele prima nella farina poi nelle chiare sbattute e friggetele nel burro caldo. Quando le fettine di pane saranno dorate ponetele su un piatto e copritele con le fette di pancetta fritta e la crema di formaggio.

Cavatelli freschi del molise al sugo di salsiccia ricetta unica

INGREDIENTI per quattro persone:

400 g di cavatelli freschi

vino bianco secco

300 g di salsicce

70 g di parmigiano grattugiato

2 cipolle olio

300 g di concentrato di pomodoro

sale alloro pepe

Tritate le cipolle e fatele appassire in una padella con tre cucchiai di olio. Private le salsicce della pelle e tagliatele a rondelle, quindi unitele alle cipolle, rosolatele, irrorate con mezzo bicchiere di vino bianco e aggiungete il concentrato di pomodoro, due foglie di alloro e un bicchiere di acqua, sale e pepe. Cuocete il sugo per mezz’ora. Lessate i cavateli in abbondante acqua bollente salata, scolateli e conditeli con il sugo di salsiccia. Serviteli accompagnati da parmigiano grattugiato.

Fusilli freschi del Molise fatti in casa alla salsiccia

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
Pasta (fusilli)
400 g
Agnello (spezzatino)
200 g
Vitello (spezzatino)
200 g
Salsicce
2
Cipolle
1
Sedano
1 gambo
Carote
1
Basilico
Quanto basta
Pomodori (passata)
800 g
Vino (bianco)
100 ml
Olio extravergine di oliva
Quanto basta
Sale
Quanto basta
Pepe
Quanto basta

Tagliate le carni di agnello e vitello a bocconcini; tritate finemente sedano, carota e cipolla e trasferiteli in una casseruola con abbondante olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, fate cuocere circa 5 minuti o finchĂŠ sono leggermente appassiti. Aggiungete la carne a bocconcini, le salsicce sbriciolate e fate rosolare 5 minuti.

Aggiungete la passata di pomodoro e proseguite la cottura, lentamente, per circa 2 ore. Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela e conditela con il sugo.
Aggiungete qualche foglia di basilico fresco e servite.

Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcool.

Orecchiette fresche con salsiccia e melanzane

Ingredienti per 6 persone:

300 g di penne

400 g di pomodori (privati della pelle, dei semi e dell’acqua di vegetazione)

130 g di salsiccia

50 g di parmigiano reggiano grattugiato

1/4 di peperoncino piccante

1/2 bicchiere di vino bianco secco

1 melanzana media

1 cipolla

1 spicchio di aglio

1 peperone rosso

un pizzico di origano

una manciata di prezzemolo

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Fate imbiondire la cipolla tritata in un paio di cucchiai di olio, poi unite la salsiccia sbollentata, spellata e sbriciolata, lasciandola rosolare pochi minuti, quindi versate il vino e lasciate evaporare. Unite la melanzana tagliata in dadini e messi in un colino con un po’ di sale, perchĂŠ perdano l’acqua.

Unite anche il peperone già scottato e spellato e tagliato a strisce, il peperoncino, mescolate e fate insaporire 5 minuti; aggiungete i pomodori tritati, l’origano, sale e pepe, e fate bollire a recipiente coperto, per circa 20 minuti a fiamma molto bassa. Infine, cospargete di prezzemolo

Orecchiette fresche con salsiccia e melanzane

Salsiccia sotto sugna

l’alsiccia sotto strutto o salsiccia sotto sugna è una specialitĂ  campana nata dall’esigenza di conservare la carne fresca evitando il processo di ossidazione. Per la sua preparazione si mette prima la salsiccia fresca o leggermente affumicata all’interno di pentole di ceramica o di vetro, e poi si ricopre di strutto – col tempo, la carne diventa tenerissima, mentre il colore ed i sapori rimangono inalterati.

Particolarmente rinomata è la salciccia sotto sugna, prodotta con maiali casertani allevati in loco, che possono pascolare liberamente nei pascoli o nei castagneti della zona.

Basilicata cacioricotta

Il cacioricotta è un incrocio tra un formaggio e una ricotta fresca prodotta combinando due tecniche di caseificazione. È sia cacio, che significa formaggio, sia ricotta, che significa ricotta, perchÊ si ottiene portando quasi a bollore il latte fresco, aggiungendo poi il caglio, quando il latte si è raffreddato e ha raggiunto la temperatura di coagulazione.

Prodotto con una miscela di latte di capra e pecora, il cacioricotta viene prodotto in tutta la regione Basilicata. Può essere consumato fresco, dopo 2 o 3 giorni di appassimento, oppure lasciato stagionare fino a 4 mesi. La versione fresca si abbina piacevolmente a marmellate e vini bianchi fruttati, mentre la versione stagionata viene solitamente servita come formaggio da tavola o grattugiata sui primi piatti locali.

Farfalle Con Prosciutto E Melone

INGREDIENTI PER 4 PERSONE – 400 g. di farfalle– 1 melone sodo ma maturo– 200 g. di prosciutto crudo– 1 mazzetto di basilico fresco– olio extra vergine d’oliva q.b.– aceto balsamico q.b.– sale e pepe PROCEDIMENTO 1. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. 2. Nel frattempo pulite il melone e tagliatelo a cubetti regolari, […]

Calamari In Agrodolce

INGREDIENTI PER 4 PERSONE – 250 g di anelli di calamaro freschi o decongelati– 4 cucchiai di farina bianca– 2 cucchiai di semola di grano duro– 2 uova– 4 cucchiai di mandorle tritate– 2 bicchieri di olio di arachidi– 4 cucchiai di zucchero– 4 cucchiai di aceto bianco– 1 dado di pollo– sale PROCEDIMENTO 1. […]

Scamorza alla salsiccia

TIPICO DELL’ ABRUZZOPREPARAZIONE: 20 MINCOTTURA: 20 MINDIFFICOLTA’: MINIMAINGREDIENTI PER 4 PERSONE– 2 Scamorze affumicate- 400 g di salsiccia al finocchio- 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva- 1 peperoncino piccante- 1 spicchio di aglio- ½ bicchiere di vino bianco- 8 noci- 1 cucchiaio di semi di finocchio- qualche rametto di finocchio selvatico- pepe Tagliate a metĂ  le Scamorze nel […]

 Santa Croce di Magliano Cerealicoltura di Melanico

L’appellativo tradizionalmente dato a Santa Croce di Magliano, quello di “granaio del Molise”, si riferisce soprattutto ai paesaggi della cerealicoltura della Contrada Melanico, in provincia di Campobasso. L’area di studio, estesa per circa 2304 ha, è situata nel territorio comunale di Santa Croce di Magliano, con piccole propaggini nei limitrofi comuni di Torremaggiore, Castelnuovo della Daunia e San Giuliano di Puglia. La significativitĂ  dell’area è legata alla persistenza storica della coltivazione estensiva dei cereali, ancora oggi in netta prevalenza rispetto al foraggio o agli ortaggi. Dal Catasto provvisorio del 1815 emerge che all’inizio del XIX secolo quasi i tre quarti della superficie agro-forestale del comune erano ricoperti da seminativo, senza piante legnose e con poche colture specializzate; il resto del territorio era adibito al pascolo La secolare tradizione della cerealicoltura ha dato una netta impronta al paesaggio, caratterizzato da grandi spazi e arricchito a partire dagli anni Cinquanta del Novecento dalla presenza di piccoli uliveti. L’integritĂ  del paesaggio è stata influenzata dalla Riforma fondiaria, quando parte dei terreni di Melanico venne frammentata in 28 poderi di circa 6-8 ha ciascuno, ognuno provvisto di casa colonica in mattoncini rossi. Con le assegnazioni si è tuttavia mantenuta la diffusa coltura dei cereali, sebbene accompagnata da piccoli oliveti e orti in prossimitĂ  delle case coloniche. La vulnerabilitĂ  dell’area è legata al rischio di una progressiva ulteriore frammentazione.

Penne rigate panna prosciutto piselli e funghi

Ingredienti

  • 600 g penne rigate
  • 120 g prosciutto cotto
  • 120 g funghi
  • 120 g piselli
  • 200 g panna da cucina
  • q.b.olio extravergine d’oliva
  • q.b.sale
  • q.b.pepe nero
  • q.b.Grana Padano DOP

Preparazione

  1. Per prima cosa per preparare la pasta panna, prosciutto, fughi e piselli, mettere a bollire l’acqua per la pasta, in quanto il sugo è piuttosto veloce da preparare. Inoltre, se si è in primavera e si possono usare i piselli freschi, sgranarli, eliminando il baccello
  2. Tagliare, a questo punto, il prosciutto cotto a dadini e porlo in una padella ampia, facendolo rosolare insieme ad un filo d’olio. Nel frattempo, pulire e ridurre in fettine i funghi ed unirli, infine, nel tegame.
  3. Aggiungere anche i piselli (freschi, precotti o surgelati) e proseguire la cottura per 10 minuti, unendo acqua se necessario. Tuffare a questo punto le trofie nell’acqua bollente, dopo averla salata, ed unire al condimento la panna da cucina. 
  4. Aggiustare di sale e pepe il sugo e poi scolarvi all’interno la pasta. Saltare in padella per qualche istante, unendo una manciata di grana padano e acqua, se fosse troppo secca.
  5. Estrarre dal fuoco, fare i piatti, adagiando su ciascuno una cucchiaiata di sugo, e gustare calde le Penne rigate panna prosciutto piselli e funghi.
  • Minestra con le zucchine ricetta con le uova a metĂ  tra antipasto e primo piatto
    Ingredienti per 4 persone 4 zucchine 4 pomodori 2 cipolle 100 ml di latte 4 uova 150 g di caciocavallo olio extravergine d’oliva sale Mondare e asciugare bene le zucchine, quindi tagliarle a dadini. In una padella soffriggere in olio le cipolle precedentemente tagliate alla julienne, quindi aggiungere le zucchine, i pomodori incisi e il […]
  • Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese
    Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragĂš: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello […]
  • Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese
    Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]
  • Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica
    Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.
  • Gelatina di maiale ricetta antica molisana
    Ingredienti per 4 persone 1 musetto 2 piedini di maiale 2 orecchie di maiale 2 cucchiai di aceto di vino bianco 2 cucchiai di vino cotto 50 g di cioccolato fondente tritato al coltello la scorza di 1 arancia 50 g di pinoli olio sale Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso […]

Ecco la ricetta del parrozzo

Ingredienti per 6 persone:
300 gr. di cioccolato fondente,
150 gr. di farina di mandorle,
130 gr. di albume d’uovo,
80 gr. di tuorlo d’uovo,
80 gr. di zucchero,
60 gr. di burro chiarificato,
75 gr. di semolino di riso,
50 gr. di fecola di patate.
Per decorare:
q. b. di cioccolato gianduja.
Preparazione:
Per la preparazione del parrozzo iniziate setacciando la farina e la fecola. In una ciotola montate l’albume con lo zucchero, poi unite il tuorlo d’uovo. Mescolate il tutto e lavorate fino ad ottenere una montata sufficientemente leggera. Ora aiutatevi con una spatola per integrare il burro, la farina e il semolino, ponendo la massima attenzione a non smontare il composto. Versate il tutto in uno stampo di zuccotto unto di burro e cosparso di semolino. Infine cuocete per circa 40 minuti a 170 gradi.

Terminata la cottura, estraete il dolce e fatelo intiepidire, poi rimuovetelo delicatamente dallo stampo. Ora sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e utilizzatelo per ricoprire il dolce, quasi fosse una glassa. In questa fase il parrozzo va posizionato su una gratella. Infine trasferite il parrozzo su un vassoio e guarnite con i riccioli di cioccolato gianduja.

Marmellata di fichi

INGREDIENTI: 1 kg di fichi, 600 g di zucchero, 100 ml di acqua.  Mondate i fichi e riducetili a una minuta dadolata che raccogliete in una casseruola insieme con l’acqua e con lo zucchero.A fiamma moderata cuocete senza mai smettere di mescolare e mantenete la cottura fino a quando la polpa dai frutti è completamente […]

Caponata Alle Melanzane

Porzioni:6 Ingredienti1000 G Melanzane500 G Cipolle500 G Pomodori100 G Coste Di Sedano100 G Olive Verdi50 G Capperi Sotto SaleOlio Per FriggereOlio D’oliva Extra-vergine1 Cucchiaino Zucchero1/2 Bicchiere Aceto Di VinoBasilicoSale PreparazioneDopo aver lavato le melanzane, tagliarle a dadini, cospargerle di sale e lasciarle riposare per circa un’ora. Nel frattempo, scottare i pomodori, pelarli, privarli dei semi […]

Pesche di Castelbottaccio

Tempo di cottura: 50 minutiPorzioni: Per 4 personeIngredienti: 500 g di farina 003 uova100 g di zucchero25 g di lievito di birralatteolio di olivasaleburro e farina per la placcaPer la crema pasticcera:0,5 l di latte1 limone non trattato4 tuorli100 g di zucchero60 g di farina 00CenterbePer rifinire:alchermeslattezucchero Preparazione: Setacciate la farina sulla spianatoia con una […]

Zuppa Di Cozze E Vongole

Porzioni:6 Ingredienti 1500 G Vongole 1000 G Cozze 500 G Pomodori 150 G Olio D’oliva 4 Spicchi Aglio Pepe Abbondante Prezzemolo

Preparazione In una pentola dopo aver soffritto l’aglio nell’olio si verseranno i pomodori pelati, pepe e dopo pochi minuti le vongole e le cozze. Coprite subito ed alzate la fiamma. I molluschi si apriranno ed il sugo si diluirĂ  con l’acqua dei frutti di mare. Prima di servire aggiungete il prezzemolo tritato.

Pasta al broccolo del contadino molisano

Un cavolfiore
400 g di pasta
Olio
Due sarde
Aglio
Sale
Pepe
Concentrato di pomodoro
Uvetta sultanima
Pinoli
Zafferano

1 lavate E dividete il cavolfiore a pezzi quindi fatelo lessare in acqua salata per metĂ  circa dell’intera cottura infine scolatelo e conservate l’acqua

2 in 1 piccola casseruola di terracotta Fare soffriggere 2 spicchi d’aglio con un bicchiere d’olio d’oliva

3 quando l’aglio avrĂ  preso colore Aggiungete filetti delle due sarde

4 appena le sarde si saranno consumate versate due cucchiai di salsa di pomodoro è un po’ d’acqua calda lasciando cuocere per 10 minuti circa

5 quando il cavolfiore sĂŹ Sara leggermente sfatto Aggiungete un cucchiaio di uva sultanina lasciata ammorbidire in acqua e strizzata

6 Aggiungete una cucchiaiata di pinoli freschi rimestate ancora un poco

7 Completare con una bustina di zafferano versata direttamente ho sciolto in acqua tiepida

8 fate Lessare la pasta nell’acqua di cottura del cavolo scolateli molto al dente e uniteli alla salsa lasciando sul fuoco qualche minuto a tegame coperto

Spaghetti della signora

Spaghetti della signora

400 g di spaghetti

20 g di burro

150 g di olive nere

2 acciughe sotto sale

2 spicchi d’aglio

30 g di capperi

Prezzemolo

250 g di pomodori pelati

Sale e pepe

1 Preparate le acciughe pulite e private della lisca quindi tagliuzzatele e con un coltello ben affilato

2 snocciolate alcune olive nere con l’apposito attrezzo e tagliate le altre a pezzetti quindi tritate i capperi dopo averli Sciacquati sotto l’acqua corrente

3 in un tegame di terracotta fate rosolare in burro e olio le acciughe con gli spicchi d’aglio divisi a metĂ 

4 Aggiungete ai Capperi tritate e le olive sminuzzate lasciando insaporire il tutto a fiamma vivace per qualche minuto

5 unite la polpa di pomodoro e dopo aver Aggiustate di sale fate cuocere per 20 minuti a fuoco moderato

6 nel frattempo fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua leggermente salata quindi scolateli piuttosto al dente

7 dopo aver posto la pasta in una zuppiera conditela con il sugo preparato e me scolatela accuratamente

8 spolverizzate infine con del prezzemolo stato e con una macinata di pepe quindi mescolate di nuovo e servite immediatamente aggiungendo le olive snocciolate

Sorbetto fichi e noci

Sorbetto fichi e noci 20 per 4 persone 400 g di fichi neri maturi 80 g di zucchero di canna integrale 250 ml di acqua succo di mezzo limone noci quando basta

in,, una casseruola unire acqua e zucchero le cuocere a fiamma moderata per qualche minuto completo scioglimento pulire i fichi dalla buccia e aggiungerli allo sciroppo da con la cottura fino a che la polpa non si sarĂ  sfaldata unire anche le noci e il succo del limone e Frullare il composto in modo da ottenere una crema liscia e omogenea lasciare intiepidire e distribuire contenitore in vetro con chiusura ermetica a riposare in freezer per circa 6 ore di tanto in tanto in modo che il risultato finale sia cremoso servire il sorbetto all’interno di coppette guarnire con qualche noce tritata

Pasta alla carbonara

Spaghetti alla carbonara per scatenare l’applauso dei vostri familiari un classico primo piatto sostanzioso che riscuote sempre grande successo la carbonara genita di questo piatto è rivendicata da molte localitĂ  italiane paese di Carbonara divenuto nel 1928 quartiere di Bari la cui avrebbe preso direttamente il nome

Ingredienti per 4 persone spaghetti G 400 pancetta affumicata a fette grammi 180 uova pecorino romano grattugiato G 100 La vergine di oliva sale e pepe

in una ciotola sbattete le uova unite metĂ  del pecorino continuate a sbattere aggiungete un pizzico di sale in una padella con l’olio e rosolate la pancetta tagliuzzata fino a quando si diventa croccante siete la pasta in acqua salata al dente trasferitela nella padella amalgamatela sul fuoco per qualche minuto il fuoco spostato le uova battute mescolate e servite la preparazione del piatto da portata con il pecorino di massa il prezzemolo tritato e un pizzico di pepe

Calcioni Molisani

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 200 g di farina bianca
– 50 g di strutto di maiale
– 1 uovo e 1 tuorlo
– succo di limone
– sale
– 200 g di ricotta
– 50 g prosciutto crudo a dadini
– 50 g di scamorza
– prezzemolo tritato
– pepe
– olio per friggere

PROCEDIMENTO

1. Come prima cosa, prendi un contenitore e mescolavi la ricotta, il prosciutto crudo a dadini, la scamorza, anch’essa a dadini, il tuorlo e il prezzemolo.

2. Metti della farina a fontana sulla spianatoia e al centro di essa lo strutto, l’uovo, il sale e il succo del limone; impasta il tutto fino ad avere un composto omogeneo.

3. A questo punto, stendi la sfoglia con l’impasto preparato prima; al centro di essa metti dei mucchietti di ripieno, distanti tra loro qualche centimetro.

4. Ora metti sopra l’altra sfoglia e premi, con le dita, attorno ai mucchietti di ripieno.

5. Ritaglia i mucchietti con il classico dischetto tagliapasta.

6. Ora prendi una padella e metti dentro molto olio per friggere.

7. Una volta che esso è caldo, mettici dentro i calcioni e ogni tanto girali per farli cuocere bene.

8. Quando i calcioni saranno pronti, falli scolare un po’ su alcuni fogli di carta assorbente e poi servili ancora caldi su un piatto da portata.

La focaccia genovese

La focaccia genovese per una teglia da 25 x 35 cm 300di farina 0 175 ml di acqua 15 grammi di lievito di birra 20 ml di olio extravergine di oliva un cucchiaio di malto o miele 7 grammi di sale Emulsione 2 ml di acqua 30 ml di olio extravergine di oliva sale grosso […]

Ricetta del Pane 🍞

Pane comune 1 kg di farina 400 grammi di acqua 50 grammi di lievito 20 grammi di sale 10 grammi di malto o miele o zucchero Da te quindi forma ha un unico pane di grossa pezzatura o ha piĂš panini di piccole dimensioni quella di pane comune è una denominazione ormai desueta una volta […]

Pappardelle al sugo di noci

Pappardelle al sugo di noci 400 di pappardelle 30 g di burro 50 g di parmigiano 100 g di noce sgusciata un cucchiaio di pinoli 1 spicchio d’aglio 2 cucchiai d’olio sale e pepe Per la delicatezza dell’aroma il sugo di noci costituisce un ottimo condimento per i tipi di pasta come va pappardelle fettuccine […]

Spaghetti Con Alici Fresche

Ricetta per: 4 PERSONE DifficoltĂ : MEDIA Tempo di preparazione: 40′

Ingredienti: 320 g di fusilli corti 400-500 g di alici alcuni rametti di finocchietto selvatico 2 piccoli pomodori a grappolo o 8 pomodorini ciliegia 2-3 cucchiai di pinoli (facoltativi) 6-7 cl di vino bianco secco 2 spicchi d’aglio 6 cucchiai di pangrattato olio extravergine di oliva sale

Preparazione: Staccate la testa delle alici poi aprite il ventre con il pollice e dividetele a filetti eliminando interiora e lische. Sciacquatele bene e ponetele a sgocciolare in un colapasta. Spezzettate quindi le alici e fatele saltare per 2 minuti in una larga padella antiaderente in cui avrete fatto scaldare 2 cucchiai di olio con uno spicchio e mezzo di aglio (che poi toglierete). Sfumate con il vino bianco e fate evaporare a fiamma vivace. In un’altra padella, scaldate un cucchiaio di olio con il mezzo spicchio d’aglio rimasto. Aggiungete i pomodori tagliati a cubetti e saltateli a fiamma piuttosto vivace in modo da far consumare velocemente l’acqua di vegetazione e far sì che mantengano un sapore di pomodoro crudo. Aggiungete il finocchietto selvatico tritato, regolate di sale e cuocete per un paio di minuti. Unite il tutto alle alici e mescolate. In un’altra padella fate tostare il pangrattato e i pinoli con 3 cucchiai di olio, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Intanto, cuocete la pasta, scolatela, versatela nel tegame contenente le alici, mescolate, poi spolverizzate con il pangrattato e saltate nuovamente il tutto.

Pasta E Fagioli Con Le Cozze

Porzioni:4

Ingredienti 500 G Fagioli Bianchi GiĂ  Lessati 1 Ciuffo Prezzemolo 300 G Pomodori Pelati 2 Cucchiai Olio D’oliva 1000 G Cozze Pasta Tipo Pasta Mista 1 Spicchio Aglio Sale Pepe

Preparazione Pulire e lavare bene le cozze, metterle in teglia, farle aprire e sgusciarle. Filtrare il brodo di cottura. Soffriggere l’olio e l’aglio tritato in una pentola alta, unire i pomodori. A metĂ  cottura unire i fagioli con 4 bicchieri di acqua, le cozze e il loro brodo. Cuocervi la pasta lentamente. Servire calda con pepe a parte.

Purè fatto in Casa

Ingredienti :
Per 4 persone

800 g di patate
50 g di burro
2 pizzichi di sale
1 pizzico di pepe bianco
3 cucchiai di panna acida (opzionale)

Strumenti:
1 pentola
1 scolapasta
1 forchetta
1 coltello
1 sbucciapatate
1 terrina
1 tagliere

Preparazione:
1. Sbucciare le patate con uno sbucciapatate. Tagliare le patate a cubetti di circa 2 cm.
2. Mettere le patate in una pentola e coprire con acqua. Aggiungere il sale. Far cuocere. Quando l’acqua bolle, abbassare la fiamma e fare sobbollire per 20 minuti.
3. Scolare le patate con un colapasta. Poi, rimettere le patate nella pentola vuota e riscaldare a basso temperatura, mescolando in modo da asciugare le patate.
4. Mettere le patate in una ciotola. Aggiungerci il burro. Schiacciare le patate con una forchetta, mescolando con il burro.
5. Aggiungere il sale, il pepe e, se si desidera anche la panna acida. Mescolare bene il purè di patate è pronte. Servirlo immediatamente.

  • Minestra con le zucchine ricetta con le uova a metĂ  tra antipasto e primo piatto
    Ingredienti per 4 persone 4 zucchine 4 pomodori 2 cipolle 100 ml di latte 4 uova 150 g di caciocavallo olio extravergine d’oliva sale Mondare e asciugare bene le zucchine, quindi tagliarle a dadini. In una padella soffriggere in olio le cipolle precedentemente tagliate alla julienne, quindi aggiungere le zucchine, i pomodori incisi e il […]
  • Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese
    Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragĂš: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello […]
  • Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese
    Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]
  • Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica
    Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.
  • Gelatina di maiale ricetta antica molisana
    Ingredienti per 4 persone 1 musetto 2 piedini di maiale 2 orecchie di maiale 2 cucchiai di aceto di vino bianco 2 cucchiai di vino cotto 50 g di cioccolato fondente tritato al coltello la scorza di 1 arancia 50 g di pinoli olio sale Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso […]

Pasta Frolla

DifficoltĂ : BASSA Tempo di preparazione: 45′

Ingredienti: Ingredienti per 650 g di pasta sufficiente per una crostata di 26-28 cm di diametro: 300 g di farina 150 g di burro 130 g di zucchero semolato fine 3 tuorli grossi (o 2 tuorli e un uovo intero) scorza grattugiata di limone e/o 1/2 baccello di vaniglia un pizzico di sale

Preparazione: Setacciate la farina su un piano di marmo con il sale, unite lo zucchero, la scorza di limone e i semini asportati dal baccello di vaniglia e mescolate. Formate una fossetta al centro, aggiungete il burro leggermente morbido (ma non molle) tagliato a pezzettini e lavoratelo velocemente con la punta delle dita o meglio ancora, tagliuzzatelo in piccolissimi pezzettini (delle dimensioni di una nocciola) con una spatola o un grosso coltello; il tutto, incorporando man mano la farina in modo da ottenere tante briciole. A questo punto unite i tuorli e impastate rapidamente al fine di non scaldare troppo l’impasto. Appena gli ingredienti staranno insieme, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e ponete in frigorifero per almeno mezz’ora. Note. Nel caso dobbiate fare una cottura “in bianco” (cioè senza nessuna farcia, ma con sopra alcune manciate di legumi disposte su un foglio di carta da forno o di alluminio per evitare che la pasta gonfi e secchi in superficie) è consigliabile aggiungere alla farina mezzo cucchiaino da caffè di lievito vanigliato per rendere la pasta leggermente meno dura al momento del taglio.

  • Minestra con le zucchine ricetta con le uova a metĂ  tra antipasto e primo piatto
    Ingredienti per 4 persone 4 zucchine 4 pomodori 2 cipolle 100 ml di latte 4 uova 150 g di caciocavallo olio extravergine d’oliva sale Mondare e asciugare bene le zucchine, quindi tagliarle a dadini. In una padella soffriggere in olio le cipolle precedentemente tagliate alla julienne, quindi aggiungere le zucchine, i pomodori incisi e il […]
  • Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese
    Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragĂš: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello […]
  • Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese
    Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]
  • Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica
    Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.
  • Gelatina di maiale ricetta antica molisana
    Ingredienti per 4 persone 1 musetto 2 piedini di maiale 2 orecchie di maiale 2 cucchiai di aceto di vino bianco 2 cucchiai di vino cotto 50 g di cioccolato fondente tritato al coltello la scorza di 1 arancia 50 g di pinoli olio sale Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso […]

Cartucce Della Suocera

Ingredienti:

300 G Pasta Tipo Penne Rigate
8 Cucchiai Salsa Di Pomodoro
8 Cucchiai Panna Liquida
200 G Prosciutto Cotto
4 Cucchiai Formaggio Parmigiano
4 Cucchiai Formaggio Pecorino
50 G Burro

Preparazione:

Cuocete la pasta. Nel frattempo mettete in un tegamino la salsa di pomodoro e la panna, facendola bollire. Scolate la pasta, conditela col burro e la salsa preparata, aggiungete il formaggio e il prosciutto tagliato a listarelle e servite.

  • Minestra con le zucchine ricetta con le uova a metĂ  tra antipasto e primo piatto
    Ingredienti per 4 persone 4 zucchine 4 pomodori 2 cipolle 100 ml di latte 4 uova 150 g di caciocavallo olio extravergine d’oliva sale Mondare e asciugare bene le zucchine, quindi tagliarle a dadini. In una padella soffriggere in olio le cipolle precedentemente tagliate alla julienne, quindi aggiungere le zucchine, i pomodori incisi e il […]
  • Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese
    Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragĂš: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello […]
  • Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese
    Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]
  • Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica
    Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.
  • Gelatina di maiale ricetta antica molisana
    Ingredienti per 4 persone 1 musetto 2 piedini di maiale 2 orecchie di maiale 2 cucchiai di aceto di vino bianco 2 cucchiai di vino cotto 50 g di cioccolato fondente tritato al coltello la scorza di 1 arancia 50 g di pinoli olio sale Mettere a bollire in una pignatta orecchie, piedi e muso […]

Penne rigate Con Ricotta E Melanzane

Porzioni:4 Ingredienti 2 Melanzane Sode Olio D’oliva Burro Aglio Abbondante Passato Di Pomodoro Basilico Spezzettato Sale Pepe Pasta Tipo penne rigate

Preparazione Lavare, affettare due melanzane sode, cospargerle di sale, lasciare fare acqua in uno scolapasta. Asciugarle, rosolarle con olio e burro, aglio a piacere; cospargerle con abbondante passato di pomodoro, basilico spezzettato, sale e pepe. Portare a gusta cottura, aggiungere la ricotta ed usare per condire le penne rigate. E’ squisito freddo.

  • Minestra con le zucchine ricetta con le uova a metĂ  tra antipasto e primo piatto
    Ingredienti per 4 persone 4 zucchine 4 pomodori 2 cipolle 100 ml di latte 4 uova 150 g di caciocavallo olio extravergine d’oliva sale Mondare e asciugare bene le zucchine, quindi tagliarle a dadini. In una padella soffriggere in olio le cipolle precedentemente tagliate alla julienne, quindi aggiungere le zucchine, i pomodori incisi e il […]
  • Cardi agnello e uova ricetta antica molisana e pugliese
    Ingredienti 500 g di polpa di spalla (o coscio di agnello) 1,5 kg di cardi 200 g di pomodori 5 uova 1 bicchiere di vino bianco prezzemolo 3 spicchi d’aglio ½ bicchiere di olio 100 g di pecorino sale pepe Preparazione del ragĂš: mettere in un tegame l’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati. Unire l’agnello […]
  • Melanzane ripiene(chiene)ricetta antica Calabrese
    Ingredienti per 4 persone 800 g di melanzane senza semi 150 g di pane raffermo 80 g di grana grattugiato 300 g di carne macinata mista vitello-maiale 120 g di provola o caciocavallo 1 l di passata di pomodoro 40 g di burro 2 uova olio extravergine d’oliva basilico aglio sale zucchero Per prima cosa […]
  • Coniglio (Cunigghiu) alla stimpirata cucina siciliana antica
    Questo nome evocativo si potrebbe tradurre in italiano con “in agrodolce”, una modalità antica e semplice con la quale le famiglie contadine preparavano il coniglio nell’entroterra siciliano, quando praticamente in ogni casa c’erano animali da cortile di piccola taglia. Con la minor diffusione di questi piccolissimi allevamenti familiari si sono perse allo stesso tempo molte ricette come questa.
  • Gelatina di maiale ricetta antica molisana
    Ingredienti per 4 persone 1 musetto 2 piedini di maiale 2 orecchie di maiale 2 cucchiai di aceto di vino bianco 2 cucchiai di vino cotto 50 g di cioccolato fondente tritato al coltello la scorza di 1 arancia 50 g