Uccisione del maiale una grande festa tradizione dei nostri paesi.

Ricordo ogni anno mia madre acquistava a Settembre un maiale e lo si cresceva fino al 26 dicembre.In questi mesi il maiale veniva alimentato con prodotti sani per raffinare la carne con una speciale caniglia e a volte veniva lasciato fuori permettendo di mangiare l’erba.Io andavo spesso con mia madre a far mangiare il maiale nella sua Rolla cosi veniva chiamata il mangiare veniva messo nel Trocco.Il maiale quando era sazio ricordo ribaltava con il muso il trocco.Mia madre Giannina si preoccupava se il maiale non mangiava o si ammalava perchè era una fonte di alimentazione per tutta la famiglia.Un anno e morto un maiale e noi tutti eravamo disperati.Arrivava il 26 Dicembre una grande festa si chiamavano tutti i parenti stretti per l’uccisione del maiale.L’uccisione del maiale, quella tradizionale, avviene come sempre e da sempre la mattina presto, subito dopo l’alba. In genere nell’aia o spiazzo adiacente al porcile domestico. Dopo averlo sgozzato e dissanguato,(Questo veniva fatto da mio zio Michele fratello di mia madre di Bonefro) tenendolo disteso in genere su una panca, si procede con grossi coltelli alla raschiatura delle setole ammorbidite con acqua bollente.Dopodiché si praticano precisi tagli sulle zampe posteriori per infilare tra i tendini dei moschettoni di acciaio che permettono di agganciare e appendere il maiale per iniziare la lavorazione.Si procede quindi con la pulitura. Viene strofinato sale e limone, segue una seconda raschiatura con un grosso coltello e, infine, si sciacqua con acqua e asciugato con un canovaccio da cucina.Di seguito si inizia l’apertura del maiale a partire dall’inguine per ripulirlo dagli intestini e dagli organi che saranno adagiati in grossi bacili.Intanto le donne puliscono e sciacquano gli intestini che si utilizzeranno il giorno dopo per contenere gli insaccati.nfine l’animale completamente svuotato dalle interiora è sezionato in 2 parti per mezzo di un’accetta e una mazza per ottenere le due menzine.Le due menzine del maiale vengono successivamente pesate e trasportate in casa per riposare.Ho definito l’uccisione del maiale come un antico rito, una festa, anche se un po’ cruenta. Una festa che dura qualche giorno: a quello dell’uccisione del maiale seguono quelli utili per la preparazione degli insaccati.A mezzogiorno si faceva una grande tavola con il ragù di carne di maiale e per tradizione come pasta i mezzi ziti,bicchieri di vino rosso in quantità che bei tempi!!!Il fuoco del camino sempre acceso e si assaggiava la carne il guanciale o vrucculare.Il maiale restava apesso per 2 giorni per scolare dopodichè veniva tagliato a varie pezzature per fare la salsiccia,la sopressata,il prosciutto,le noglie il ntriglio.la gelatina.salsiccia di fegato.Del maiale non si buttava niente.L’uccisione del maiale e una cultura che stà per finire.

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