Bonefro Cb Molise

IL PAESE Bonefro è situato a 631 mslm e conta attualmente 2.200 abitanti.La sua origine risale al periodo Longobardo. Sullo sperone roccioso del colle che da’ sul “Vallone varco” furono costruiti il Castello, la Chiesa Madre e le case più antiche che formano la “Terra Vecchia”. L’abitato si estendeva verso l’esterno attraverso le porte “Porta Fontana”, “Molino” e “Piè la Terra”. Nel corso dei secoli il paese si sviluppò nei luoghi detti “Il Piano”, “Il Monte” e “Le Lame”. Nel 1700 la parte vecchia e la parte nuova del paese furono unite dalla “Piazza” ricavata nell’area del piano. Con la costruzione del Monastero nel 1716, Bonefro raggiunge la sua struttura base definitiva. LE CHIESE CHIESA DI SANTA MARIA DELLE ROSE Forse di origine romanica, ha subito nel corso del tempo numerose modificazioni che ne hanno alterato l’aspetto originario. La chiesa dedicata a S. Maria delle Rose è la chiesa madre o parrocchiale del comune di Bonefro ed è situata nel centro storico, nelle immediate vicinanze del Castello. Anticamente tra i due edifici esisteva un passaggio coperto, poi fatto demolire alla fine XIX secolo. La prima breve descrizione della fabbrica è contenuta in un documento nel 1614. Ha subito, fino ai nostri giorni, numerosi rifacimenti che ne hanno mascherato il disegno originario. La facciata dellachiesa rivolta verso il Vallone Varco evidenzia chiaramente le caratteristiche dello stile romanico conil peso eil volume delle strutture e la mole del campanile.La sua pianta quadrata si sviluppa nella navata centrale lunga 22 e larga 8 metri e in quelle laterali lunghe 17e larghe 7 metri. Nel corso del XVIII secolo la chiesa all’interno ha subito le maggiori modificheche le hanno conferito un aspetto barocco. Anche l’altare maggiorerisale alla seconda metà del Settecento.. Un restauro del 1853 portò, tra l’altro, alla ricostruzione dell’intera facciata. All’interno presenta un organo, in stile barocco costruito in legno dal beneventano Michele Bucci. La statua di S. Maria delle Grazie, anch’essa in legno, risale al 1745. CHIESA DI SAN NICOLA Non si conosce l’epoca esatta della fondazione della chiesa di San Nicola o cappella di San Nicolò, patrono di Bonefro: il primo documento che ne descrive l’esistenza risale al 1614. La fabbrica fu edificata fuori dalle mura del paese a navata unica, come chiesa di campagna. Fu ampliata successivamente nel 1678 con l’aggiunta di due navate laterali. Gli altari nel 1689 erano quattro: Altare di San Nicolò, Altare di san Rocco, Altare di S. Antonio, Altare di S.Giovanni e Paolo. Nel Settecento, a causa del cattivo stato di conservazione, fu abbattuta e ricostruita. Interventidi ristrutturazione successivi ne hanno modificato notevolmente l’aspetto originario. Nel 1893 sulla facciata fu inserita una meridiana. Attualmente la Cappella presenta quattro altari: Altare Maggiore, Altare della Madonna del Carmine, Altare della Madonna della Libera, Altare della Madonna di Lourdes (in legno). IL CASTELLO Laprimacostruzione del Castello o Palazzo baronale situato a Bonefro, amargine del primonucleo edificato, presumibilmente risale al periodo longobardo. L’attuale Castello fu probabilmente riedificato e ampliato, sopra il precedente edificio, dal periodo normanno a quello aragonese. Le ultime trasformazioni planimetriche, risalgono quasi sicuramente al 1400, quando l’edificio ha assunto la configurazione attuale corrispondente alloschema aragonese diffuso in tutto il Mezzogiorno. Attualmente il Castello presenta tre torri, in parte cilindriche e in parte a scarpata e un quarta torre completamente cilindrica e di dimensioni più ridotte,in prossimità dell’ingresso principale alla chiesa di S. Maria delle Rose. Un disegno a colori e una fotografia del XIX secolo riportano una quinta torre, crollata nel 1888, a forma ottagonale e staccata dal resto del Castello, formalmente analoga alle torri di Castel del Monte ad Andria e perciò verosimilmente risalente al periodo svevo. Durante il periodo feudale il Castello ospitava anche le carceri eagli inizi del 1800 la guardia civica. Il Castello oggi utilizzato come abitazione privata, fino al 1910 è stato posseduto da un unico proprietario, alla fine è stato frazionato e venduto a privati cittadini. La sua struttura risulta difficilmente percepibile per chi visita il centro cittadino, in quanto le alterazioni architettoniche subite lo hanno reso perfettamente omogeneo alle strutture edilizie del contesto. IL CONVENTO DI S. MARIA DELLE GRAZIE Originariamente il Convento di Bonefro era situato nel piano della fontana ed aveva il titolo di S. Maria delle Grazie. La primitiva fondazione si può far risalire al XVI secolo: essa era ubicata tra la Fontana della Terra e la Fontana dei Ciechi e andò in rovina nel 1702. I nuovi edifici furono ricostruiti utilizzando i materiali di quello precedente, nella posizione urbana che ancora oggi occupano, alla sommità di una collina che domina tutto il vecchio centro abitato. I lavori furono terminati nel 1716. Nel 1736, nel giardino che si trova in mezzo al chiostro fu costruita una cisterna. Successivamente fu edificato anche il campanile. Incorporata al Convento era la Chiesa di S. Francesco. La vita monacale cessò nel 1809, successivamente l’edificio divenne di proprietà comunale e fu adibito a diversi scopi, tra cui caserma militare, carcere civile, scuola pubblica, attualmente a Museo Etnografico, il piano superiore a ostello, e per l’allestimento delle mostre. L’annessa chiesa di San Francesco, invece, è stata interessata da un intervento di consolidamento da parte della Soprintendenza BBAASS del Molise nel 1989. IL MUSEO ETNOGRAFICO Il museo inagurato ufficialmente nell’agosto del 1991 per l’iniziativa di uno storico locale, il prof. Michele Colabella che, usufruendo anche dell’aiuto di un progetto del Comune ha provveduto a reperire, schedare e sistemare i pezzi nelle sale messe a disposizione dal Comune. Attualmente custodisce olte 2000 pezzi, collocati nel Convento di S. Maria delle Grazie di recente ristrutturazione, in quanto il complesso presenta allo stato attuale una distribuzione interna che ben si presta come sede definitiva per l’istituzione museale e, dato il gran numero di sale disponibili, ad un vero e proprio centro polifunzionale. Il ricco materiale viene apprezzato per la sua completezza, in quanto spazia sull’intero ciclo della vita umana e su tutte le tipiche attività lavorative locali. I PALAZZI Il Comune di Bonefro sono presenti alcuni esempi di palazzi signorili tra i quali meritano di essere citati il Palazzo Miozzi ed il Palazzo Maucieri. Il Palazzo – nella foto – della famiglia Mozzi, situato in largo Convento, era di proprietà dell’Arciprete Don Teodoro Tata; i nuovi proprietari lo rimodernarono ed ampliarono con l’ala che dà su via di Dio. La parte di proprietà del Generale Francesco Sacco è stata donata al Comune di Bonefro e i suoi locali sono stati utilizzati, successivamente, come scuola, Municipio, Pretura. Il Palazzo Maucieri, costruito tra il 1927 ed il 1929 da Giovan Battista Maucieri, doveva essere adibito ad ospedale, ma successivamente fu trasformato in asilo. E’ caratteristico per la sua architettura composta ed ordinata e per la tipologia tipica del piccolo palazzo. LE PORTE Nella parte antica del paese, denominata Terravecchia, sono conservata quattro porte inserite nelle mura di cinta, vestigia del periodo feudale: Porta Molino, Porta Piè la Terra, Porta Fontana e Porta Nuova. Le prime tre sono molto antiche, mentre Porta Nuova fu costruitaquando l’abitato si estese verso le campagne del Borgo. Tutte le porte sono state oggetto di interventi che le hanno rese poco riconoscibili all’interno della cortina edilizia in cui sono inserite. Innanzi la Porta Molino, verso l’interno dell’abitato, secondo la tradizione orale, si trova la Piazza del Paese. Porta Piè la Terra Porta Molino Porta Nuova Porta Fontana LE FONTANE LA FONTANA DELLA TERRA La fontana, costruita nel 1771 con il contributo della popolazione, è sempre stata uno dei monumenti più significativi del paese e ne costituisce tuttora l’emblema. E’ realizzata in pietra da taglio ed è composta da sei fornici ad archi lobati con interposte evidenti paraste alla cui sommità c’è una marcata trabeazione. Al di sopra di quest’ultima c’è un magnifico frontone sormontato da fregi e pinnacoli di rimarchevole fattura. La fontana della Terra è anche detta della Salute. Fu restaurata nel 1816. LA FONTANA DEI CIECHI Una delle altre fontane che merita di essere citata è la Fontana dei Ciechi, posta lungo una delle vie principali di accesso al paese. Edificata nel corso XIX secolo, è costituita da un blocco unico segnato in maniera rimarchevole da quattro paraste che sorreggono una trabeazione alla cui sommità ci sono dei fregi e dei pinnacoli decorativi. Lateralmente sono presenti due abbeveratoi in pietra costruiti in momenti diversi. LE ALTRE FONTANE A Bonefro le antichesorgenti e fontane si sono sempre configurate come importanti punti di riferimento territoriale: esse sono dislocate in vari punti del centro urbano e dell’agro poiché costituivano tappe fondamentali di antichi percorsi della civiltà contadina, in particolare quelle situate lungo le strade extraurbane, in prossimitàdi ogni ingresso al paese rappresentavano l’ultimo punto per l’approvigionamento idrico di uomini ed animali prima del rientro dalla campagna; la presenza di alcune di essealle porte del nucleo abitato, denota una logica insediativa perfettamente riconoscibile che favoriva il sorgere degli insediamenti in prossimità delle sorgenti. La fontana del Ciciliano – nella foto – risale al 1816.

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